Unloved di Katy Regnery
Una donna che vuole dire addio al fantasma di un amore che non c’è più.
Un uomo perseguitato dai fantasmi del passato.
Nelle foreste del Maine, una storia di solitudine, amore e redenzione.
Mi chiamo Cassidy Porter, figlio di Paul Isaac Porter, un serial killer morto in prigione mentre aspettava l’esecuzione capitale. Ho il suo dna malato, per questo vivo isolato dal mondo, l’unico modo che conosco per essere sicuro di non fare del male a nessuno.
Da tempo ho accettato il mio destino, il conto da pagare per il sangue che mi scorre nelle vene: non essere amato.
La vita è crudele: lo penso da due anni, da quando l’amore della mia vita mi è stato strappato in modo brutale e improvviso. Finché un messaggio incompleto su un cellulare non cambia tutto. E mi ritrovo su quelle montagne che mi hanno sempre spaventato, a lottare per la vita.
Un angelo mi salva. Forse, ora, il mio destino è salvare lui.

Unloved di Katy Regnery, contemporary romance autoconclusivo, pubblicato il 16 febbraio da Hope edizioni
Se c’è una cosa che questa autrice sa fare in modo magistrale è quella di trasformare in oro tutto quello che tocca. Che parta da una favola o da un argomento scabroso il risultato finale è sempre di una dolcezza che fa sussultare il cuore. Erano anni che attendevo il suo ritorno e l’attesa è valsa ogni momento.
I protagonisti di questo nuovo libro sono due anime smarrite che non vedono più alcuna luce davanti a loro ma solo i fantasmi di un passato doloroso.
Cassidy Porter non ha più avuto contatti umani se non sporadici da quando aveva otto anni. La sua colpa? Essere il figlio di un serial killer e condividerne il DNA. La sua stessa madre e suo nonno hanno preferito allontanarlo da tutto e tutti per paura che potesse avere gli stessi istinti predatori del padre, entrambi a modo loro gli hanno fatto promettere di restare lontano dal mondo, di vivere dei frutti della terra e di non avvicinare mai nessuno per più tempo di una veloce spesa in un paese che dista dalla sua baita almeno quattro ore di Viaggi. A quasi trent’anni Cassidy non ha mai baciato una donna, non ci ha mai nemmeno parlato e ogni giorno che passa lo lascia da un lato desideroso di contatto umano e dall’altro ossessionato dalla paura che possa rivelarsi cattivo come l’uomo che gli ha dato la vita. La sua non è vita, è un lento e doloroso declino verso la follia.
Brynn, è morta dentro due anni prima quando un folle ha sparato tra gli avventori di un bar uccidendo l’amore della sua vita. Lei non era con il Jem perché la sua auto aveva avuto un guasto e la giovane non si è mai perdonata di non essere stata con lui e di non aver fatto la sua stessa fine. Il dolore è stato così forte da averla fatta richiudere in casa allontanando tutti suoi amici. Sa che quello che sta facendo non è una cosa giusta, che il suo amato Jem non avrebbe mai voluto che si spegnesse in questo modo ma lei proprio non riesce a trovare la forza di andare avanti. Poi, quasi per caso, ritrova l’ultimo messaggio che l’uomo le stava inviando prima di essere colpito da un proiettile vagante e capisce che per dirgli addio e andare avanti deve andare su una montagna che lui amava dal più profondo del cuore e dove avrebbe voluto portarla fin da quando si erano conosciuti La giovane parte quasi all’avventura, ha poca conoscenza in quel campo e quella montagna in particolare è difficile da affrontare, il suo cuore però le dice che quella è l’ultima e la più bella cosa che può fare per dire addio al suo amore.
Su quella montagna, però, Brynn non dirà addio solo al suo Jem perché, per una serie di sfortunate circostanze, qualcuno tenta di ucciderla a sangue freddo e senza un valido motivo. Sarà Cassidy a salvarla apparendo dal nulla come un principe su un destriero bianco o come un angelo che scende in picchiata dal cielo portandola nella sua baita per curarla e da quel momento in poi la vita di entrambi cambia per sempre.
Ho amato in modo incondizionato il personaggio di Cassidy, dolce, paziente, protettivo e pronto a tutto per la dolcezza del sorriso di Brynn e la possibilità di essere toccato per la prima volta da un altro essere umano che non sia sua madre o il nonno. Cassidy è di una dolcezza infinita, mi sono venute le lacrime agli occhi una pagina sì e l’altra pure. Il suo tormento e la sua paura gridavano dalle pagine come demoni infuriati.
Questa storia mi ha riportato con gioia nel mondo del romance da cui mi ero allontanata da qualche tempo e non vi nascondo che sarà un libro in cui mi rifugerò quando avrò voglia di qualcosa di perfetto, perché questo libro lo è in tutto, dalla caratterizzazione dei personaggi, al pizzico di mistero che circonda entrambi alla perfezione di un amore nato tra due persone che non si sarebbero mai incontrate se il destino non ci avesse messo lo zampino.
Quindi, per quanto mi riguarda, anche se non avete mai letto questa autrice, vi dico che non dovete esitare a regalarvi questo libro solo così potrete immergetevi in una favola che vi emozionerà come quando eravate bambine, regalandovi tanti momenti di gioia.

