Un milione di baci di Monica Murphy

A Million Kisses in your Lifetime
Dall’autrice bestseller del New York Times

Tutti, al liceo Lancaster Prep, adorano Wren Beaumont. È bella, dolce e intelligente. Le ragazze vogliono essere come lei e gli studenti fanno a gara per invitarla a uscire. Tutti tranne Crew. È convinto di aver capito cosa si nasconde dietro quell’apparenza perfetta: insicurezza, desideri repressi e un bisogno ossessivo di compiacere gli altri. Sarà anche bellissima, ma lui non è disposto a farsi trattare con finta gentilezza da una ragazza che ha paura di mostrarsi per quello che è veramente. Tutto cambia il giorno in cui Wren e Crew sono costretti a lavorare insieme a un progetto. Giorno dopo giorno, scoprono di avere molte più cose in comune di quante potessero immaginare. L’attrazione tra loro cresce irrefrenabile: più stanno vicini e più il muro che li separa comincia a sgretolarsi. E Crew capisce di non avere scelta: non si darà pace fino a quando Wren non sarà completamente, incondizionatamente pazza di lui.

Un milione di baci di Monica Murphy, young adult, secondo volume della Lancaster Prep, pubblicato il 18 luglio da Newton Compton.

Ero davvero curiosa di leggere questo libro dalla bellissima cover e scoprire il motivo del titolo e dei baci rappresentati, ero curiosa di vedere cosa avesse di così speciale e decretare definitivamente se son diventata troppo vecchia per queste letture. Temevo lo avrei odiato e invece mi è piaciuto, certo non è il libro della vita, a breve avrò dimenticato ogni cosa e ci sono delle cose che mi hanno fatto storcere il naso, ma in ogni caso ho trascorso delle ore piacevoli in sua compagnia.

All’inizio potrebbe sembrare un bully romance, ma non è così, certo il linguaggio di Crew è spesso piuttosto colorito e i suoi migliori amici sono degli emeriti imbecilli, ma il lettore arriva presto alla conclusione che le frasi di Crew fossero solo una spacconata per farsi vedere.

Crew Lancaster è il boss della Lancaster Prep, liceo che porta il nome della sua famiglia, in cui tutti lo temono e cercano di non pestargli i piedi. Wren Beaumont è il rompicapo che non sa risolvere, non lo fila di striscio, si tiene alla larga da lui e dai suoi sguardi carichi di freddezza e disappunto. Wren è la reginetta della scuola da quando vi ha messo piede, le ragazze l’hanno imitata per poi cambiare direzione e ormai si sta rendendo conto che avere della gente che ti emula non significa avere degli amici.

Crew vorrebbe sporcare la santarellina Wren e toglierle quell’anello che simboleggia la sua purezza donatole dal padre durante una cerimonia che ha qualcosa di agghiacciante (parere di Crew condiviso pienamente dalla sottoscritta). Crew non ha però fatto i conti con i suoi sentimenti, crede di poter avere il pieno controllo dei suoi comportamenti e di Wren perché non ha capito che la realtà è ben diversa dalle sue fantasie e che, una volta scoperto com’è Wren davvero al di là della perfezione che mostra a tutti, lui non sarà altro che creta nelle mani della ragazza.

A mettersi di mezzo e creare la dinamica che li porterà a trascorrere parecchio tempo insieme ci pensa la prof di psicologia, scegliendoli come coppia per il lavoro che dovranno svolgere. Wren prova in ogni modo a cambiare partner, ma la prof è inamovibile e i primi momenti tra Crew e Wren non promettono nulla di buono. Questo compito è proprio ciò che serviva a Wren per darsi una svegliata e iniziare a compiere azioni scegliendo con la sua testa senza pensare al paparino che la controlla in ogni cosa che fa in modo inquietante. Ad essere inquietante non è solo il padre, ma anche un docente che fin dalla prima volta che mette piede sulla scena ha scritto in fronte ‘adescatore di adolescenti’ giuro mi metteva i brividi quel viscido, ma per fortuna, grazie a Crew, avrà quel che si merita.

Crew e Wren iniziano a frequentarsi oltre il compito e il loro rapporto cresce a vista d’occhio fino a portare Wren a capire che vuole essere una normale adolescente, vuole essere libera di commettere errori, di non essere perfetta e, perché no, anche concedersi a questo ragazzo che ha messo a soqquadro il suo mondo.

La parte che ho preferito è quella in cui Crew spinge Wren a ricreare il suo quadro preferito A million kisses in your lifetime di Dan Colen, una tela con lo stampo di tantissimi baci creati utilizzando diversi colori di Chanel. Wren ama quel quadro e sa che ricrearlo non è la stessa cosa, ma Crew la spinge ad esser audace, le dice parole che la fanno sentire bellissima e desiderata e con lui vuole spingersi sempre un pezzetto più in là fino a donargli tutta se stessa.

Ho trovato molto bello il modo in cui Crew fa scoprire a Wren la propria sensualità e come la spinge a liberarsi dall’influenza del padre trovando la sua strada e esprimendo tutta se stessa. Per essere uno young adult è piuttosto spinto, ma non mi ha dato fastidio anche se stride un po’ con la loro età e l’inesperienza di Wren. Ho invece amato il corteggiamento di Crew, il suo modo di farla sentire speciale, il cambiamento che questo amore provoca in lui e la sua voglia di proteggerla liberandola dalla campana di vetro sotto cui è stata rinchiusa per troppo tempo.

Insomma smeraldi se avete voglia di un libro scorrevole che parli di un primo amore da batticuore credo proprio che Un milione di baci di Monica Murphy faccia al caso vostro, spero tanto che arriveranno presto altri volumi dedicati alla famiglia Lancaster perché ne hanno di cose da dire.

4 stelle

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