Torna da me per sempre di Mia Sheridan

Tenleigh Falyn lotta ogni giorno per la sopravvivenza, nella povera cittadina di provincia in cui vive insieme alla sorella e alla madre malata. Il suo sogno è quello di vincere una borsa di studio assegnata dall’impresa locale al migliore studente. Per Tenleigh significherebbe sfuggire alla miseria e lasciarsi la sofferenza alle spalle.
Anche Kyland Barrett vive tra le colline e si impegna duramente duramente, nonostante la fame, la solitudine e tutte le difficoltà, per accedere alla borsa di studio.
Sono entrambi determinati e non hanno alcuna intenzione di complicare le cose affezionandosi l’una all’altro, ma un momento di intesa è destinato a cambiare tutto. Che cosa succederà quando solo uno di loro avrà la possibilità di andarsene? Troverà il coraggio di voltare le spalle al proprio cuore?

Torna da me per sempre di Mia Sheridan,   4° Volume della serie Signs of Love, pubblicato il 12 luglio 2019 dalla Newton Compton

Aspettavo questo libro da un bel po’ di tempo, quasi tre anni a voler essere certosina, sia perché ero attratta dalla trama, sia perché ero convinta che la bravura dell’autrice avrebbe dato vita ad un altro capolavoro, come i precedenti. La Sheridan, che da sempre ci ha abituate a libri intensi, pieni di angst, con personaggi, spesso molto giovani, che la vita ha colpito duramente, anche in questa occasione non si è smentita. Tenleigh e Kyland sono due giovani venuti al mondo per allietarlo con la loro bellezza e la loro generosità, purtroppo per loro, nel posto in cui vivono non tutti lo hanno capito o possono farlo. Forse non è nemmeno colpa del posto, né di chi lo abita, ma semplicemente dalla povertà che li circonda e che limita le loro aspettative, i loro sogni e, soprattutto la loro dignità. Ve lo confesso, mi è venuto da piangere già dalle prime pagine, fin dal loro primo sguardo:

         “La prima volta in cui ho notato Kyland Barrett stava sgraffignando gli scarti della colazione di qualcuno, da un tavolo della mensa… I nostri occhi si incontrarono, i suoi illuminandosi per un attimo e poi stringendosi mentre io, distoglievo lo sguardo, sentendomi le guance infiammarsi come se mi fossi appena intromessa in un momento personale. Ed così era. Lo sapevo bene. Lo avevo fatto anche io.”

Ecco, questi sono Tenleigh e Kyland, poveri e con famiglie problematiche alle spalle, la mamma di lui è un mistero e quella di lei vaneggia su un passato che non esiste più e su un futuro ancora più inesistente. Non hanno nulla, se non la bellezza, tanta dignità e l’intelligenza, ed è proprio a quest’ultima qualità, che ognuno dei due ha affidato i propri sogni e le proprie speranze di un futuro migliore. Da quel paesino dimenticato da Dio, ai piedi dei monti Appalachi, c’è un solo modo per andare via, per scappare e non voltarsi più indietro, ed è un modo a cui entrambi ambiscono: una borsa di studio, per la quale entrambi studiano da sempre, che coprirà tutte le spese universitarie.

Quando si conoscono tra loro scatta la scintilla, quella che ognuno di noi sogna, ma per entrambi non è così semplice accettare e vivere un sentimento simile. Kyland ha deciso di non volersi affezionare a nessuno perché, quando se ne andrà, non vuole lasciarsi alle spalle qualcuno da cui non potrebbe mai ritornare e, anche se il solo pensiero di non poter avere per se questa ragazza dolcissima gli fa un male cane, ha deciso di attenersi a questa decisione.

         “Mi lascerò alle spalle questo posto quando me ne andrò. Tutto. Anche te.”

Tenleigh, invece, non vuole dare il suo cuore a nessuno, ha visto quanto posso soffrire le donne quando lo affidano ad un uomo ed è decisa a rimanere forte di fronte a questa scelta. Ma qualcosa nell’aria intorno a loro si carica di elettricità quando si guardano e, quindi, per avere almeno un po’ di questa magia decidono di essere solo amici, anche se ad entrambi prudono le mani dal desiderio di abbracciare e accarezzare l’altro.

Ma quando la vita ti ha dato così poco che, alle volte, hai solo voglia di rintanarti in un angolino e arrenderti a quello che verrà, non puoi fare a meno di voler afferrare un pezzettino di paradiso, anche quando sai, con assoluta certezza, che presto o tardi, dovrai separartene e che il tuo cuore rimarrà vuoto per sempre.

“Ti amo, Kyland, sussurrai quando le nostre labbra si allontanarono. Gli misi la mano sulla guancia. E ti amerò sia che tu rimanga qui a Denville, sia che tu vada a New York, Londra o su Giove.”

Non voglio e non posso aggiungere altro, la poesia di questo libro deve essere vissuta da ognuno di voi, dovete assaporarla, immergervi nei pensieri di questi due ragazzi che, nonostante tutto hanno ancora voglia di sorridere alla vita. Per quanto mi riguarda posso solo aggiungere che ancora una volta l’autrice ha fatto centro, creando due personaggi che resteranno a lungo nella mia e, spero, anche nella vostra memoria. Sono stati tanti i momenti in cui il mio cuore ha sanguinato nel vedere la loro povertà e tante in cui il mio cuore si è riempito d’orgoglio a vedere quanta dignità avevano nel non abbattersi e, soprattutto, nell’essere generosi pur non potendo assolutamente permetterselo. E sarà proprio la generosità a prevalere su sogni e aspettative in questa storia, quando ci sarà da fare delle scelte che cambieranno le loro vite, forse per sempre.  Vi invito a leggere assolutamente questo romanzo, perché questi due personaggi bellissimi che, grazie all’autrice, hanno avuto modo di farci conoscere ogni loro pensiero, ogni loro paura e quegli attimi di felicità che riuscivano a rubare al destino, meritano di farsi spazio nei vostri cuori, di lasciarvi la loro impronta. Kyland con il suo coraggio e l’altruismo e Tenleigh con tutta la sua luce e il calore che riesce a dare agli altri sono la quinta essenza dell’amore. Ho letto il romanzo in poche ore perché la scrittura fluida e la potenza delle immagini create dalle parole usate dell’autrice mi hanno catapultato fra le montagne del Kentuchy invitandomi non solo a conoscere la storia di Ten e Kyland ma anche a prendere coscienza di una realtà cruda come la povertà che affligge tante persone in tutto il mondo. E, detto fra noi, mentre leggevo il libro mi sono ritrovata più volte a ringraziare Dio di avere la possibilità di mangiare anche più volte al giorno. Pertanto, non mi resta che consigliarvi con tutto il cuore sia questa storia che le altre sue opere tradotte in italiano perché questa autrice sa come entrare in punti di piedi nei nostri cuori e non andarsene più con le sue storie  vere e, allo stesso tempo, favolose.

         Avevamo tutto ciò di cui avevamo bisogno. Niente di grande, moltissimo di semplice. Ma in quel momento seppi che le dimensioni di casa tua, della tua auto, dl tuo portafoglio non c’entrano nulla con le dimensioni della tua vita. E la mia vita…mi sembrava enorme, piena d’amore e di significato.

smeraldo

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