Thorns of Frost di Krista Street

Costretta a scegliere tra schiavitù e morte, sfida la Corte dell’Inverno e il principe che potrebbe distruggerla… o salvarla.
Partecipare alla Prova della Regina Ascesa significa rinunciare alla libertà.
Se vince, sarà costretta a sposare il suo nemico.
Se perde, il re deciderà comunque il suo destino.
Determinata a non piegarsi a una vita imposta, finge di competere per il trono mentre allena in segreto i suoi poteri nascosti, pronta a fuggire prima che sia troppo tardi. Con sua sorella al fianco, sa di non essere sola… o almeno così crede.
Il problema ha un nome: Norivun, principe ereditario della Corte dell’Inverno. Freddo, spietato e irresistibile. Tra scontri, segreti e attrazione proibita, resistergli diventa sempre più difficile, soprattutto quando il nemico si rivela l’unico capace di comprendere il fuoco che arde dentro di lei.
Alla Corte dell’Inverno, amare può essere la scelta più pericolosa di tutte.

Thorns of Frost di Krista Street, secondo volume fantasy romance della serie “Fae of Snow & Ice” pubblicato il 2 febbraio dalla Triskell Edizioni

Ragazze mie, se il primo libro mi aveva colpito per il mondo fantastico creato dall’autrice e per la palpabile tensione fra i due protagonisti, questa seconda avventura mi ha mi ha convinta del tutto. Lo ammetto però che per me è davvero strano perché, gira che ti rigira, dopo anni e anni di letture tutte le storie si somigliano almeno un po’ e, invece, probabilmente grazie alla scrittura della Street mi sembrava tutto nuovo, come fosse stata la prima volta che leggevo storie fantasy. E forse è anche vero perché Ilara è davvero una Fae atipica e non solo per le sue caratteristiche fisiche che, invece, di destabilizzarla e farla sentire sempre solo da meno rispetto agli altri, le hanno dato forza e perseveranza nel raggiungere gli obbiettivi prefissi. Certo, non si sarebbe mai aspettata di dover concorrere alla prova della Regina in ascesa e sposare il principe Norivum che tra l’altro è anche l’assassino di parte della sua famiglia mala vita è strana e se tutto questo può aiutare il so popolo a sopravvivere lei è pronta a fare il possibile. Ed è così che tra prove da superare, lezioni di magia da imparare e una potente attrazione per il principe da tenere a bada si snoda un secondo capitolo della storia che ha saputo tenere alta la mia attenzione senza farmi crollare dal sonno dopo una lunga giornata. E vi dirò che anche i colpi di scena che non sono per nulla fuori dal comune hanno saputo coinvolgermi sempre di più. Vogliamo parlare del principe Novirum? Uhmmm, lascerei a voi il gradito compito di scoprire cosa nasconde il bel Fae Alpha sotto i vestiti del principe tenebroso e Maestro di Morte.

Insomma, Thorns of Frost è un fantasy che si fa leggere con piacere, che dona qualche momento di spensieratezza di cui abbiamo bisogno un po’ tutti e che, sopra ogni altra cosa, porta a riflettere su quanto sia importante non sentirsi inferiori a nessuno nonostante il fatto di essere diversi. Ancora una volta e non mi stancherò mai di dirlo essere diversi non vuol dire che si è sbagliati, anzi credo sia proprio il contrario. Siamo tutti giusti a questo mondo, tutti possiamo raggiungere le mete che ci siamo prefisse, qualcuno come Ilara può avere bisogno solo di più tempo ma se siamo coraggiosi ed empatici come lei potremo arrivare in cima al mondo senza scendere a falsi compromessi.

Attendo con vivo interesse il terzo episodio, voglio scoprire cosa altro si nasconde nel mondo fatato creato dalla Street.

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