Senza alcun dubbio di Veronica Pigozzo

Trama Maricruz Ruiz ha un piano preciso, diventare l’incubo peggiore di quella che si rifiuta di chiamare “famiglia” e farsi rispedire nel Tennessee, alla sua vecchia vita. E Trenton Hill sembra proprio il mezzo giusto per raggiungere il suo fine: tatuaggi su ogni parte del corpo, piercing al labbro e nocche perennemente scorticate, il tutto condito da una pessima reputazione e da uno sguardo che trasuda odio verso il mondo intero.

Quello che Mary non può sapere è che Trent ha smesso di essere una persona poco raccomandabile e che da tempo tenta di tenersi alla larga da tutto ciò in cui lei vuole trascinarlo per i suoi scopi.

La strada verso la libertà è lunga e, nonostante il desiderio di vendetta occupi quasi tutto lo spazio, i sentimenti riescono a infilarsi nella sua corazza e a far vacillare ogni convinzione.

Che cosa accadrà una volta che le carte verranno voltate ed entrambi scopriranno chi hanno davvero di fronte?

Senza alcun dubbio di Veronica Pigozzo, Contemporary romance pubblicato il 2 dicembre da Les Flaneurs Edizioni, quarto volume autoconclusivo della Star Wounds Series.

Ed eccoci giunti al capitolo conclusivo della serie che racconta del gruppo di ragazzi di Gadsden, il  volume in cui c’è forse il personaggio che più di tutti ha incuriosito, quello che, per come si è sviluppata la storia, aveva tanto da dare (anche se sinceramente credo che il mio preferito rimanga Sam)

Innanzitutto vi faccio un piccolo recap degli altri titoli che compongono la serie, così chi non l’avesse ancora fatto, può recuperarla tutta, secondo l’ordine corretto.
1- In ogni tuo segno
2- Di tutti quegli occhi
3- Nessun altro posto
4- Senza alcun dubbio.

Trenton Hill è il classico ragazzaccio. Piercing al labbro e un corpo ricoperto di tatuaggi, un’infanzia difficile e una vita tutta da costruire accanto alle persone che ama. Un ragazzaccio dal cuore enorme, Trenton è uno che ama a 360°. Stravede per i suoi due migliori amici – il nerd e secchione Frankie e la dolce e ribelle Xylia – ama profondamente sua sorella Ava e il bambino che porta in grembo e nutre profondo rispetto per Sam, suo maestro di MuayThai e mentore. Trenton si circonda di poche persone di cui si fida ciecamente e farebbe di tutto per proteggerle. Non è stato facile crescere all’interno di una roulotte, accanto a due genitori a cui non importava nulla di lui. Poi sua sorella Ava è venuta in suo soccorso, l’ha strappato da quella vita indecente e l’ha preso a vivere con sé e Mike. Di bravate Trenton ne ha fatte, e avrebbe continuato a farne se nella sua vita non fosse entrato con prepotenza Sam, il suo insegnante di MuayThai, la seconda persona a cui Trenton deve la salvezza e la libertà. E così il ragazzaccio della roulotte è diventato un altro. Si è impegnato nello sport, seguendone regolamenti e disciplina, diventando un campione, ha iniziato a lavorare nel negozio di tatuaggi di suo cognato Mike e si è trovato due amici, tanto improbabili sulla carta quanto speciali, con i quali condividere le serate davanti alla tv tra gli episodi di Game of Thrones e cibo da asporto.
Trenton quindi è rimasto un bad boy solo esteriormente, ora cerca di stare lontano dai guai, guai che hanno il nome di Calaveras, di cui Hector Alvarez è il capo, la persona che Trenton odia come nessun altro, quella che ha rischiato di rovinargli la vita e quella da cui deve stare alla larga, ha fatto una promessa alle persone che ama e non intende infrangerla.


O almeno così era, prima dell’arrivo di Maricruz

A me basta solo che le cose non tornino com’erano prima. Prima di Sam, prima di lei e Frankie, prima che mia sorella e Mike mi prendessero con loro e mi portassero via da quella roulotte del cazzo, insieme a tutte le mie cose, per trasferirci nella loro casa.

Maricruz è una a cui la vita ha già chiesto un conto troppo salato, senza un padre e con una madre drogata, ma che lei, nel suo piccolo, non riusciva a non amare. Almeno si sentiva al sicuro in qualche modo, nella sua città circondata dai suoi compagni. Solo che con la morte improvvisa di sua madre, Maricruz è costretta a mollare tutto e ad approdare, contro la sua volontà, a Gadsden, sotto la sorveglianza di Hector.
Lei odia Gadsen
Odia Hector
Odia aver perso qualsiasi tipo di libertà.


Maricruz è una tosta, una che combatte le sue battaglie a testa alta, una morettina mozzafiato che non si fa mettere i piedi in testa. È coraggiosa, orgogliosa e… odiosa.
Non ricordo un altro personaggio che mi è stato così antipatico come Maricruz. Giuro.
Lei è proprio str***a, è la ragazza sfacciata che non si fa problemi a trattare male qualcuno solo per raggiungere il suo scopo. E lo scopo di Maricruz  è quello di ferire Hector e farsi cacciare da casa sua, in modo da ottenere la tanto agognata libertà. Trenton sembra essere la persona che fa al caso suo.
Lui ha un conto in sospeso con Hector ed è la persona più adatta per far imbestialire il presidente del club più feroce di Gadsen e sperare nella riuscita del piano. Perché se la sua vita è un inferno, la colpa è solo di Hector e lui deve finire in un inferno ancora più profondo.

Nella mia testa c’è una sola immagine, e non prevede me e il biondino pieno di tatuaggi, coperti di sudore, al centro di un grosso letto. Prevede la libertà. Da questa città di merda, dai Calaveras e soprattutto da Hector.

Per arrivare al suo scopo e usare Trenton, Mary le proverà tutte. Cercherà di minare le sue amicizie, tenterà di riportarlo indietro a quando i vizi da cui è scappato, lo tenevano in trappola, proverà a farlo capitolare ai suoi piedi, se non fosse che poi rimane intrappolata lei stessa nella vita di Trenton. Scoprirà una persona speciale, della quale in fondo, è impossibile fare a meno e alla fine vi si stringerà un po’ il cuore per questa ragazza, che gioca a fare la dura ma che invece è di una fragilità disarmante, lei, che altro non chiede che poter realizzare i suoi sogni e vivere la vita che ha sempre sognato. Una ragazza a cui sembra troppo anelare al calore di una famiglia e braccia calde che l’avvolgono. Ma non aveva ancora conosciuto Trenton e tutto il suo mondo, e quando si troverà faccia a faccia con questa realtà, scoprirà di non poterne più fare a meno e la facciata che si è costruita cadrà a pezzi. Trenton è come una droga dalla quale diventi dipendente, di cui non puoi o vuoi liberartene, perché certe droghe anche se pericolose, fanno stare fin troppo bene. Dopo mesi in cui si è sentita più che altro un fantasma, qualcuno ha iniziato a vederla sul serio. E allora come farne a meno? E alla fine se Trenton è disposto a capirla, ad aiutarla, ad accoglierla nella sua vita nonostante tutto, allora possiamo farlo anche noi. Lo dicevo no? Trenton ha un cuore grande. È uno che vuole entrare nella vita di Maricruz e lo farà ad ogni costo, perché da quando c’è lei, con la sua lingua lunga, l’impertinenza, la sfacciataggine, il suo orgoglio battagliero, lui ha smesso di voler scappare. Da quando c’è lei è più felice, e felicità, è un sentimento sul quale non avrebbe mai scommesso.
Maricruz è tutto il suo mondo, è l’insieme dei fiori più belli, quelli che lei porterà per sempre impressi sulla pelle.

«Mimosa». Forza. Le sue dita sulla mia pelle che brucia.
«Giglio bianco». Purezza, nobiltà d’animo.
«Garofano rosa». Fedeltà. Inarco la schiena per lui.
«Dalia». Gratitudine.
«Rosa rossa». Passione incontrollata. Fuoco liquido ovunque.
«Agrifoglio». Protezione.
«Zagare». Per sempre.

Insomma cosa posso dirvi ancora? Avrete ben capito che questi sono due personaggi che hanno tanto da dare, che devono riscattarsi e chiedono il conto alla loro stessa vita, che gli ha tolto tanto e ora forse intende sdebitarsi, trascinando uno nel mondo dell’altro.

Se salvi qualcuno, la vita salverà anche te, prima o poi

Un romanzo all’insegna del riscatto, dell’amore e delle seconde possibilità, anche terze e quarte se necessario. Ma soprattutto è un inno all’amicizia, quella speciale, potente. Perché alla fine dei conti, la famiglia non è necessariamente composta dalle persone del tuo stesso sangue, la famiglia è fatta da chi scegli di avere accanto ogni giorno, le persone che non ti deluderanno, quelle che ti comprendono senza parlare, che sbagliano anche, ma poi chiedono scusa, quelle che camminano accanto a te e non ti giudicano ma ti insegnano ad essere ogni giorno una persona migliore.

Complimenti Malefica Pigozzo per questa bellissima serie e per questo capitolo che, senza alcun dubbio, lascerà il segno. Forse così Malefica non sei e in questi libri, per quel poco che ho avuto modo di conoscerti, c’è tanto di te. E l’epilogo???? Non vi dico nulla, ma il finale è la bomba che non mi sarei proprio aspettata e che mi ha emozionato tanto e sono felice tu abbia concluso così, perché dai l’effettiva misura di come questi personaggi siano cresciuti, maturati, cambiati.

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