Senti il mio dolore di K. A. Merikan
Zane. «Distruggerò la tua vita.»
Roach. «Sono uno scarafaggio. Sopravvivrò.»
Due anni prima, il Rabid Hyenas MC aveva distrutto Zane, come un branco di lupi affamati. Tuttavia, lui è un sopravvissuto, e si era anche vendicato quella stessa notte.
Alla fine, scopre che uno dei motociclisti è ancora vivo, e non avrà pace finché non risolverà la situazione. Soprattutto dato che Roach è lo stronzo che ha causato tutto quel caos.
Quando un atto di vendetta destinato a chiudere quel capitolo della vita di Zane cambia rotta in modo improvviso, l’inferno si scatena.
Il dolore di Roach gli appartiene.
Quando Roach sanguina, lo stesso succede a lui.
Quando Zane soffre, Roach urla.
Per questo motivo, finché Zane non capirà come cancellare la maledizione e uccidere Roach, non può fare altro che prendersi cura di quell’idiota che beve troppo, lavora come un cane, e non ha mosso un muscolo da quando ha perso il suo club.
Eppure, Roach ha altri piani per l’uomo che sta sconvolgendo la sua vita miserabile. Per lui Zane rappresenta una combinazione di speranza, desiderio e amore, quindi Roach resterà con piacere legato a lui per sempre.
Anche se quello li ucciderà.

Senti il mio dolore – di K.A. Merikan, dark romance a tema male to male, pubblicato in self il 14 gennaio, traduzione a cura della Quixote Traslation
Dio, ogni volta che leggo un libro di questa coppia di autrici penso che non potrà mai eguagliare o superare quello precedente e, ogni volta, devo ricredermi perché mi ritrovo davanti ad una storia che mi prende dalla prima all’ultima pagina, senza mai farmi pensare di aver già letto questa o quell’altra scena. E anche quando si ha l’impressione di ritrovarsi di fronte al classico cliché del motociclista rude, sexy e cattivo e il ragazzo di turno, dalle loro penne vengono fuori personaggi incredibili che, poco alla volta, aprono squarci sulle loro anime, dando modo al lettore di vedere tutte le sfaccettature che le compongono, consentendogli di innamorarsi di ognuna di loro e di sperare di trovane un balsamo che possa curare tutte le loro ferite. E la storia di Zane e Roach non fa differenza.
Ecco, a prima vista mi verrebbe voglia di paragonarli ai protagonisti di un vecchio film italiano “Brutti, sporchi e cattivi” e, in effetti, un motociclista che si occupa di “ripulire” il club da ospiti non graditi e, un cantante che, all’occorrenza, alleggerisce le tasche dell’uomo che ha sedotto, non sono proprio degli agnellini teneri ma c’è altro nascosto nelle loro anime. La prima volta che Roach vede Zane crede di aver visto una sorta di angelo, un uomo con cui sente di avere un’affinità, qualcuno che potrebbe farlo sentire meglio, almeno per una volta, nella sua miserabile vita. Ma due secondi dopo essere stato sedotto da quel cantante troppo bello ma anche troppo furbo per i suoi gusti, si rende conto di essere stato ingannato e, per non incombere nelle ire del padre, preferisce abbandonare l’uomo alla vendetta del resto del club e fuggire via. Zane viene picchiato, umiliato per poi essere gettato via come spazzatura. Folle di rabbia l’uomo decide di vendicarsi uccidendo chiunque si trovi all’interno della club house. Tutti, tranne Roach.
Ma quella notte, oltre all’omicidio, per mano di Zane, di otto uomini brutali, accade qualcos’altro, qualcosa che, due anni dopo, cambierà in modo indissolubile le loro vite, portandoli da un lato ad avvicinarsi e dall’altro ad odiarsi, in una lotta continua per non soccombere ai sentimenti nascenti fra loro e alla ricerca di una soluzione che metta termine alla maledizione di cui sono vittime.
Zane, infatti, vorrebbe vendicarsi anche di Roach che, a suo modo di vedere le cose, è l’unico responsabile di quello che gli è accaduto, ma non può farlo perché, quando Roach prova dolore lo sente anche lui allo stesso modo. Da qui in poi dovranno cercare di trovare un compromesso in attesa di venire a capo dell’arcano. Quindi, Zane si prenderà cura di uno stupido testardo che beve troppo, fuma altrettanto e lavora più di quanto sia umanamente possibile. A sua volta, Roach farà di tutto per trattenere nella sua vita un uomo che gli fa provare sentimenti e sensazioni nascosti a fondo nel suo cuore e soffocati da anni di abusi. A questo punto entra in gioco una passione divorante e l’assassinio viene relegato quasi in secondo piano.
Pagina dopo pagina, scoprirete in Roach un uomo con un cuore immenso ma con pochissima stima di se stesso, convinto di non meritare niente e nessuno. E cercherete di capire cosa si nasconde sotto tutti i capricci e i colpi di testa di Zane. Giuro è difficile non dirvi tanto, tanto di più, sappiate solo che ogni volta che li ho visti interagire avrei voluto allungare una mano e passarla tra i capelli di Zane, a volte per tirarglieli e altre per accarezzarglieli per poi appoggiare l’altra mia mano sul braccio di Roach, per comunicargli tutto il mio sostegno. La loro è una storia complicata, cruda, sofferta, eppure, sotto tutti questi sentimenti negativi c’è, da parte di entrambi, il desiderio di avere un contatto umano, di sentirsi parte di qualcosa di più grande, di trovare, finalmente, un posto in cui sentire di avere uno scopo e un ruolo. Certo, all’inizio si fa fatica a sopportare Zane e la sua “spocchioseria” e ho fatto fatica anche a capire il motivo per cui Roach si faceva trattare così male da lui, ma le risposte erano tutte lì, nella paura dell’uno di non avere diritto ad avere qualcosa di bello dalla vita e nel timore dell’altro di affezionarsi troppo a qualcuno che potrebbe apprezzarlo solo per le sue doti fisiche. Ah, quanto hanno sofferto entrambi e quanto l’ho fatto anche io accompagnandoli nel loro viaggio alla scoperta di quello che desiderano i loro cuori.
Quindi, se non lo avete già fatto, non perdete un minuto di più e lanciatevi in questa lettura molto dark e molto passionale ma, decisamente, anche piena di quei sentimenti forti e brucianti che solo i personaggi delle Merikan sono in grado di trasmettere.

