Review Tour – The Studying Hours di Sara Ney

ROZZO. ARROGANTE. STRONZO.
Non c’è dubbio a riguardo, Sebastian Oz Osborne è il miglior atleta dell’università ma anche il più grande stronzo. Un clichè ambulante, sempre pronto a dire sconcezze, un corpo fantastico, uno a cui non frega un cazzo di ciò che pensa la gente.
INTELLIGENTE. ELEGANTE. CONSERVATRICE.
Non si cada in errore, Jameson Clarke può anche essere la studentessa più diligente della scuola, ma di certo non è una puritana. Trascorrendo la maggior parte del suo tempo tra le sacre mura della biblioteca, James diffida di guardoni, atleti e stronzi e Oz Osbourne ha tutte queste qualità. Lei è brillante, sarcastica e il contrario di ciò che lui immaginasse.
Ogni stronzo ha le sue debolezze.
Lui vuole essergli amico.
Lui Vuole passare del tempo con lei.
Lui Vuole farla impazzire.
Lui Vuole lei.

Recensione della Queen – In uscita a giugno il new adult autoconclusivo The Studying Hours di Sara Ney edito Hope Edizioni.
Sebastian Oz Osborne è un wrestler da che ne ha memoria, e la sua vita è sempre stata contornata da successi e conquiste facili. Ora è al college e vive in un appartamento del campus insieme ai suoi amici Zeke, un “soggetto” che avremo modo di conoscere nel secondo capitolo e Elliot, il timido e bravo ragazzo. Oz è lo sciupafemmine per eccellenza, le ragazze lo seguono ovunque e quando un giorno i suoi amici gli propongono per scommessa di baciare la ragazza nerd seduta in biblioteca poco distante da loro, accetta volentieri soprattutto perché in premio ci sono dei soldi. Lui non è il classico figlio di papà, è riuscito a frequentare il college grazie ad una borsa di studio sportiva e per pagarsi affitto e bollette, lavora segretamente di notte in una falegnameria.
Potrei anche essere stato benedetto da un talento donato da Dio per sbattere gli avversari al tappeto, ma finanziariamente sono solo armato di una borsa di studio da atleta (una che non posso permettermi di mandare a puttane) e un lavoro. Proprio così. Un lavoro. Intendo L-A-V-O-R-O. Ossia che, quando non sono a lezione, all’allenamento o a studiare, mi spacco il culo lavorando fino a venti ore la settimana.
Oz si avvicina con nonchalance al soggetto della sua scommessa, ma non immagina che dietro alla ragazza nerd vestita con un cardigan un paio di ballerine e una coda di cavallo super tirata, si nasconde invece una lingua tagliente pronta a metterlo al tappeto. Jameson Clarke è tutto fuorché una ragazza casa e chiesa, la sua apparenza inganna lei sa come divertirsi, ma vuole lo stesso essere lasciata in pace e risponde con un No categorico all’offerta. Il nostro dongiovanni è interdetto, nessuna donna resiste al suo fascino e si trova spiazzato dalla novità.
Lei mi sta guardando con diffidenza, quegli occhi blu si stringono in modo scontroso. L’agitazione fa allargare le sue narici. Molto poco promettente. Liquidandomi dopo un lungo periodo di silenzio, rimette a posto il suo auricolare, abbassa la testa e con l’evidenziatore riprende i tratti costanti e senza sforzo sulla pagina distesa davanti lei. «Sei ridicolo», mormora con un distaccato gesto del polso. «Torna dai tuoi amici»
Ma qualcosa attira l’attenzione di James, lei sa bene che prototipo di ragazzo si trova difronte, e decide di accettare a patto che il premio venga diviso in due. Cogliendolo di sorpresa si avventa sulla sua bocca e dopo quel bacio niente sarà come prima.
James: Il mio cuore batte ancora a due chilometri al minuto quando mi infilo nel letto, spengo la luce e mi butto sulla schiena per fissare il soffitto. Oz. Oz lo stronzo. Presuntuoso. Ridicolo. Irritante. Volgare. Sexy. Oh Dio, se era sexy.
Oz: Adesso che ho baciato quelle labbra, so che non è una perbenista come sembra. So che le sue tette sono reali, che le sue labbra sono esigenti tuttavia arrendevoli e che la sua lingua fa questa magica cosa vorticosa che rende il mio cazzo duro.
I due ragazzi iniziano a frequentarsi come amici, incontrandosi alle feste, andando a sciare insieme e passando molto tempo nell’aula studio della biblioteca. Non mancheranno le avance incessanti di Sebastian, che non perderà occasione per ribadirle il concetto che vuole fare sesso con lei, ma James non cede, e i suoi rifiuti lo spingono ad essere una persona migliore verso il gentil sesso.
«È il sesso tutto ciò a cui riesci a pensare? Sei incessante». «No, non è tutto ciò a cui penso, ma lo giuro, qualcosa di quei tuoi dannati maglioncini mi rende stupido». «Di certo non ho nessuna intenzione di discutere su questo», dice in modo cerimonioso. «Sembri davvero stupido».
Insieme sono come il diavolo e l’acqua santa, lui sempre volgare e pronto a saltarle addosso, avendo una insana ossessione per i suoi maglioncini con scollo a V, e lei che non perde occasione per rimetterlo al suo posto, dicendogli chiaramente che non è interessata ad essere usata da lui per una notte e cacciata la mattina seguente. Riusciranno ad allentare finalmente la tensione sessuale che li attira come calamite?
Smeraldine è un romanzo esilarante e spassoso, riderete dalla prima all’ultima pagina, Oz è un dongiovanni incallito, sicuro della sua bellezza e dalla battuta sempre pronta. James è una che non la manda a dire, parla sempre senza filtri e si ritrova puntualmente in situazioni imbarazzanti. Chi di noi può resistere al fascino del fisico atletico muscolo e a quella tutina nera da wrestler che non lascia nulla all’immaginazione? Io di certo no, sono debole, e ho adorato questo ragazzo che mette subito in chiaro le sue intenzioni ma è pronto anche a mettere tutto in discussione per una ragazza. La scrittura dell’autrice dal punto di vista alternato, è scorrevole e molto diretta, le battute sagaci e pungenti dei due protagonisti la fanno da padrone e trasmettono al lettore quella vena ironica che porta ad adorare questo stile. Ho apprezzato tantissimo che l’autrice riesca a tenerti incollata al libro senza mai annoiarti, anche se fino all’80% la storia si basa sul tira e molla dei due ragazzi senza mai leggere una scena di sesso tra i due. È riuscita a catturare l’attenzione del lettore senza mai sfociare nel volgare, e risultando anzi una storia leggera e dai toni caldi che scorre lineare durante tutto il racconto senza troppi colpi di scena. Secondo me è una grande dote questa dell’autrice, perché le cose semplici sono sempre le più difficili da rendere speciali. Questo libro è autoconclusivo, ma ho letto che usciranno altri capitoli, e uno di questi dovrebbe parlare di Zeke il “soggetto” di cui ho accennato all’inizio, un ragazzo molto misterioso che si comporta sempre in maniera ostile versa la nostra coppia, e sono proprio curiosa di scoprire il reale motivo del suo astio.
Consigliatissimo a tutte voi smeraldine, è una storia leggera e molto bella, che saprà conquistarvi tra una battuta e l’altra.
Buona lettura la Vostra Queen Morena
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Mamma mia deve essere un libro super spassoso, WOW