Review Party – L’amore è sempre in ritardo di Anna Premoli

Trama I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l’ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l’adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d’amore in rima. Ogni volta che lo vede – anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia – non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede…

Recensione di Simona – L’amore è sempre in ritardo di Anna Premoli nuovo Contemporary Romance pubblicato il 27 settembre appena trascorso e edito Newton Compton Editori.
“Tre– miliardi– di– uomini.
Insomma, razionalmente sono cosciente del fatto che il mondo brulichi di uomini per cui provare una qualche forma di attrazione.
Fisica. Mentale. Caratteriale.
Non mi ritengo un tipo difficile, mi basterebbe una delle tre.
Eppure certe volte ho come l’impressione che l’intera popolazione maschile sia stata spazzata via dalla Terra e in vita sia stato lasciato un solo esemplare.
Piuttosto difettoso, tra l’altro: Norman Morrison.”
Alexandra Tyler è ormai prossima alla soglia dei ventisette anni e non ha ancora trovato la sua anima gemella. A dirla tutta, credeva di averla trovata all’età di nove anni quando, il fratello maggiore, Aidan, porta a casa per la prima volta il suo compagno di stanza al college, Norman Morrison, già diciottenne.
Alex ne resta abbagliata, poco importa fosse solo una bambina!
Da quel momento Norman diventa la sua ossessione: lo segue ovunque e lo imita in tutto e per tutto pur di stargli vicino, al pari di una stalker.
All’età di tredici anni gli scrive la sua prima (terribile) lettera d’amore in rima, la prima di tante per l’esattezza. Norman se le ritrova in ogni dove: tra i libri, nella borsa, sotto al cuscino.
Ma è all’età di diciotto anni che Alex supera se stessa!
Convinta che il suo Norman prima o poi avrebbe ricambiato i suoi sentimenti, decide di giocarsi il tutto per tutto e agisce!
Come? Questo non ve lo svelerò io, perché non voglio togliervi il divertimento di leggerlo coi vostri occhi, ma quello che posso certamente dirvi è che dopo quell’evento, il giovane cuore di Alex si frantuma in mille piccoli pezzi e l’amore si tramuta in profondo odio.
“Dei diciassette anni che lo conosco, ne ho spesi ben nove a venerarlo peggio di una mucca in India e altri otto a odiarlo nemmeno fosse un serial killer. E sì, avrà anche ucciso il mio cuore, ma pare che non sia ancora un reato federale.”
Sono passati otto anni da quel triste giorno, durante i quali Alex si è impegnata ad evitare Norman come la peste, sebbene l’uomo continui a frequentare molto la sua famiglia. I due non si parlano e non comunicano se non coi soli convenevoli di rito del tipo ‘buongiorno, buonasera, addio, rompiti una gamba!’
Alex è oggi laureata in Geologia, sta conseguendo un dottorato e cambia un uomo dopo l’altro, cosa che le è ormai andata a noia. “Sono tutti differenti eppure terribilmente uguali, prevedibili e per di più fastidiosi.”
Ad una festa col ragazzo di turno, dove è presente anche Norman, Alex riceve una proposta inaspettata da parte di quest’ultimo: deporre l’ascia di guerra, lasciarsi il passato alle spalle e provare ad avere dei rapporti quantomeno amichevoli, essendo oramai entrambi piuttosto adulti e vaccinati.
Titubante, ma aiutata sicuramente dall’alcol in circolo, Alex inaspettatamente accetta!
Basta rivangare il passato, dopotutto non era mica colpa di Norman se lei non gli fosse mai piaciuta.
Pace fatta, Alex parte per scalare le vette innevate del Colorado, ed è così che, paradossalmente, inizierà tutto un percorso di riavvicinamento tra i due e scopriremo qualcosa in più su Norman stesso, sulle sue scelte, su ciò che pensa e sulla sua vita in generale.
“Vorrei che fosse chiaro che la mia è solo paura. E non paura generica, ma timore molto specifico verso una ragazza in particolare. Definirla una donna mi sembra ancora strano, anche se immagino lo sia diventata a tutti gli effetti. Non so quando sia successo. Probabilmente mentre cercavo di non notarlo.”
Il titolo di questo libro calza a pennello con la storia raccontata al suo interno. L’amore è sempre in ritardo è una lotta contro il tempo, perché è assolutamente vero, qui l’amore arriva proprio in ritardissimo di anni . . . ma arriva, arriva, non temete! 😉
Norman è taciturno, riflessivo, molto intelligente, decisamente poco atletico (e non solo perché odia la palestra, capirete solo leggendo perché affermo ciò! Ancora rido se ci penso xD), schietto, estremamente razionale. Anche se nell’ultimo periodo ha abbandonato la razionalità per l’emotività, sentendosi poco padrone delle sue emozioni, cosa che non gli piace affatto perché è il tipo d’uomo che vuole avere la sua vita sotto controllo.
“Non ha due occhi, bensì due fanali azzurri e la mia reazione davanti a quello sguardo penetrante è come sempre immediata. Sono nato debole e morirò debole, quando si tratta di questa ragazza.”
Lo definirei un personaggio un po’ strano perché piuttosto ambiguo ai miei occhi, non sono riuscita a figurarmelo nemmeno una volta in tutto e per tutto. Durante la lettura alle volte ho trovato dei comportamenti o delle reazioni che per lo schema che mi ero figurata in testa, non gli avrei attribuito. E non sono riuscita a capire nemmeno adesso che ne parlo se questo aspetto mi abbia sorpreso o disturbato. Ho trovato delle incongruenze caratteriali all’interno di Norman stesso, come se fossero due persone diverse in una sola.
Ma questo squilibrio scompare verso la fine della lettura, quindi probabile fosse una cosa voluta dall’autrice, arrivando ad un epilogo perfetto che farà contenti tutti i romantici, me compresa! 😊
Mi è mancata però una descrizione fisica approfondita dei personaggi, sappiamo ben poco di come sono fatti, aspetto che mi è dispiaciuto perché quando leggo un libro mi piace immaginare chiaramente i protagonisti.
Nonostante questi miei due appunti, ho adorato questo libro e il personaggio di Alex, una donna forte nonostante il cuore spezzato.
Mi sono divertita da matti, ho riso tanto e ho provato tante emozioni diverse che solo un libro ben scritto riesce a dare.
Una chicca: avevamo già incontrato Alex e Norman in uno dei libri precedenti di Anna Premoli, in “È solo una storia d’amore” per l’esattezza. Vi ricordate Aidan e Laurel, protagonisti del libro appena citato? Ebbene, Alex è la sorella minore di Aidan, Norman il suo agente letterario 😉
Consiglio la lettura di questo libro a chi vuole passare delle ore in piacevole compagnia di una storia bella, diversa dalle solite ed estremamente divertente!
Alla prossima!
Simona.


E invece io Norman ce l’ho in mente dal primo momento in cui è apparso sulla scena. quel suo modo un po retrò, i suoi abiti ecco io ce l’ho chiaro in mete!
Io preferisco non vengano fatte descrizioni fisiche precise così posso immaginarmi i personaggi come voglio