Review Party – Bandit di B.B. Reid

Titolo: Bandit ( The Stolen Duet #1)
Autrice: B.B. Reid
Genere: Dark Romance
Un’eredità scomparsa,
un figlio rapito,
un segreto pericoloso.
Lei era la sua ossessione.
Mian Ross farebbe di tutto per proteggere suo figlio, e quando capisce di non avere altra scelta, fa la cosa più pericolosa che esista: incrociare di nuovo il cammino di Angel Knight. Stavolta per derubarlo.
Lui era il suo peggior incubo.
Un uomo tanto potente quanto vendicativo come Angel non può tollerare che una ladruncola affamata gli sottragga qualcosa di così prezioso. Neanche se a farlo è Mian. Una ragazza che molto tempo prima aveva protetto e tenuto al sicuro, la ragazza che si era trasformata nella sua più grande ossessione.
Ma stavolta non la farà franca e il prezzo di questa lezione sarà altissimo.
Niente è ciò che sembra.

Recensione di Sara B – Bandit di B.B. Reid portato in Italia dalla Always Publishing.
Bandit, primo libro di una duologia Dark Romance a tutti gli effetti, è un libro non facile da leggere e affrontare, ma capace di entrarti nelle vene con la sua storia, con la forza di Mian e la durezza di Angel.
Un passato che li ha legati per sempre. Un presente difficile, pieno di bugie e tradimenti.
Ci sarà un futuro? Lo scoprirete solo leggendo questa storia e preparatevi, perché il finale vi lascerà con il fiato sospeso e il bisogno di avere il seguito tra le mani.
“Avevo lottato e avevo perso, ma non significava che non avrei lottato ancora. La prossima volta, mi sarei fermata solo quando lui fosse morto.”
Mian è una giovane mamma single, di soli 19 anni, con tante -troppe- esperienze traumatiche alle spalle. È cresciuta in un ambiente pericoloso e pieno di predatori.
La morte della madre è qualcosa che non ha mai superato e, quando si vede togliere il padre per essere rinchiuso in una prigione, Mian si ritrova completamente sola e in balia di se stessa. C’era un ragazzo, nel suo passato, che aveva il compito di tenerla al sicuro, di vegliare su di lei. Un ragazzo che ormai non fa più parte della sua vita e non lo farà mai.
Lui avrebbe potuto prendersi cura di lei, ma ormai l’ha allontanata troppo per risaldare quel legame spezzatosi tempo fa.
Così si ritrova sola, a vivere con persone che dovrebbero essere la sua famiglia, ma che per lei non sono nulla. Persone che avrebbero dovuto darle conforto sapendo ciò che Mian ha subìto, e non obbligarla a compiere una scelta del genere. E Mian non ha potuto far altro che scappare via, nascondersi e amare con tutto il suo cuore quel bambino che, giorno dopo giorno, cresceva dentro di lei.
Perché Mian è una madre, e per suo figlio farebbe di tutto, sacrificherebbe persino se stessa.
E dovrà farlo.
Dovrà rinunciare a tutto, spogliarsi della persona che è, dell’orgoglio e del pudore per sottomettersi ad Angel, a quel ragazzo che mentre cresceva aveva il compito di proteggerla, quel ragazzo di cui si era innamorata. L’uomo che ha rapito suo figlio e ora vuole una sola cosa da lei: vendetta.
Mi stava osservando in modo strano. «Cosa c’è?»
«Sei diversa».
«Anche tu lo sei».
Indurì la mascella. «No, Folletto. Mi stai solo vedendo davvero, finalmente».
Angel è un uomo.
Un uomo duro, freddo e deciso. Un uomo che è disposto a tutto, persino uccidere, per vendicare l’assassinio di suo padre per mano del suo amico, Theo Ross, il padre di Mian.
Mian, la ragazza che non avrebbe mai nemmeno dovuto immaginare di toccare o baciare, la ragazzina a cui doveva fare da baby-sitter, quella che gli ha rubato l’eredità della famiglia Knight. E ora deve fargliela pagare, per aver rubato quell’eredità che gli spetta di diritto e per ferire l’uomo che gli ha portato via suo padre.
Mian è la chiave, ma sarà così facile far soffrire la ragazza che è sempre stata la sua debolezza?
“Lei mi rendeva vulnerabile. E per questo, dovevo distruggerla.”
Il giorno in cui ha chiesto aiuto a suo padre, Mian sapeva che sarebbe stato pericoloso. Però non immaginava di certo ciò che sarà costretta ad affrontare, giorno dopo giorno, per decisione di Angel, sulla sua pelle e nella sua mente. Deve proteggere suo figlio, deve scappare e trovare un posto sicuro. Ma come può farlo, se non riesce a guardare il suo rapitore senza cercare dentro quegli occhi il ragazzo di cui era innamorata?
Quanto può resistere ad Angel, prima di soccombere al suo volere? Alla sua spietatezza? Alla sua cattiveria?
Può davvero, Angel, usare il suo bambino come arma contro di lei, per riuscire a spezzarla?
Mian è forte, è tenace e nasconde una grinta che non pensavo possedesse. Ti affascina, affronta le situazioni, le minacce rimanendo se stessa, cercando di non piegarsi al suo rapitore.
Mian mi ha sorpresa e affascinata, perché anche se è solo una ragazza, la vita e ciò che ha affrontato l’ha resa una donna forte, una donna unica. Una donna capace di stravolgere la vita e la mente di Angel, anche dopo anni. È delicata ma grintosa. È intelligente e brillante, ma senza ostentare queste caratteristiche. È sincera, non ha peli sulla lingua e forse è un po’ troppo coraggiosa, caparbia e decisa.
Ma Mian è così, e non affezionarsi a lei sarà impossibile.
“Non ero il cavaliere in armatura scintillante di Mian. Ero il suo carnefice.”
A tenermi incollata alle pagine non è stata solo Mian, o la curiosità riguardo al rapporto con Angel, ma anche due personaggi ricorrenti: Z e Lucas. Loro completano il trio con Angel: sono pericolosi, spietati e vivono nell’oscurità. Uno l’opposto dell’altro, ma così simili nel dolore del passato, che Mian non ci mette molto ad entrare nei loro cuori. E loro nel mio. A modo loro la proteggono, si affezionano a lei anche se la situazione è delicata, pericolosa e non si fidano.
Non sempre ho accettato le loro scelte, ma ho amato la lealtà che hanno dimostrato ad Angel, perché in lui c’è sempre stata così tanta solitudine da aver bisogno di legami veri e duraturi. E questi due uomini sono la sua famiglia.
«Sto dicendo che non posso perdonarti.» I suoi occhi scrutarono il mio viso, ed ebbi la sensazione che stesse cercando una via d’accesso. Al mio cuore? Alla mia anima? Non sapeva che era già riuscito a farsi strada in entrambi. Il percorso che aveva usato, però, era troppo spiacevole e malmesso per aggiustare tutto con delle parole dolci.
«Mai?»
Risposi solo quando fui sicura che la mia voce sarebbe stata salda. «Mai.»
Angel, invece, devo ancora inquadrarlo completamente. Mi incuriosisce, mi conquista con alcuni suoi gesti e frasi, ma ho bisogno di continuare il viaggio dentro di lui, nella sua mente e nel suo cuore, prima di affermare con certezza che è stato capace di conquistarmi. Posso solo dire che ci sono attimi, brevi momenti, in cui si può scorgere il vero lui, quando è con Mian. Quando si sfiorano per caso, quando si ritrovano occhi negli occhi. Lì possiamo sentire il legame tra i due protagonisti, il loro passato e presente, e sperare per un futuro. Perché il lato romantico dentro di me (e sono sicura ci sia anche dentro di voi, che leggerete questo libro o lo avete già letto) continua a sperare nella redenzione, nella felicità e nell’amore vero. Non dev’essere tutto cuori e fiori. Ma dev’essere intenso, vivo e unico.
Ed io ho l’impressione che quello tra Mian e Angel lo sarà.
Preparatevi ad un finale paragonabile ad un salto nel vuoto, un finale che vi farà trattenere il fiato come se foste sott’acqua, in apnea. Non vi renderete conto che sarà la fine finché non girerete pagina e vi ritroverete i ringraziamenti. Quindi, se posso consigliarvi, non leggete questo libro se odiate i finali cliffhanger, aspettate il seguito. Se, invece, siete temerarie o, come la sottoscritta, non sapete resistere, fatevi trascinare nella storia, rapire e imprigionare da Angel, lottate e sperate con Mian.
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