Ragazzi dell’estate di Cristina Brambilla
Trama Anna, che presto compirà diciotto anni, è fuggita due volte: la prima da casa e dalla sua famiglia, dopo essersi sentita tradita nel profondo dagli adorati e fino ad allora impeccabili genitori; la seconda dall’orfanotrofio thailandese dove aveva deciso di trascorrere un anno sabbatico in cerca di risposte, su se stessa e sulla vita. Fugge per raggiungere una spiaggia bianchissima, sperduta e paradisiaca di cui ha sentito parlare in un bar e che a un tratto è diventata il solo posto in cui vuole trovarsi. Al suo arrivo, disperata e in preda al panico per aver perso passaporto, telefono e soldi, viene letteralmente adottata da una strana e irresistibile triade di amici: l’israeliano Ike, il russo Leo e la giovane francese Danielle. È l’inizio di una di quelle amicizie che cambiano la vita. Tra loro, parlare del passato è tabù, perché è il presente che conta e perché tutti hanno una ferita profonda e dolorosa. Ma un giorno sull’isola sbarca Luc, un americano dai modi affascinanti ma anche sfuggenti e a tratti inquietanti, e da quel momento tutto cambia, si complica, si sgretola, e s’infiamma, per i quattro amici e per il cuore di Anna.

Recensione di Esmeralda – Ragazzi dell’estate di Cristina Brambilla, romanzo di narrativa young adult in uscita oggi, 19 marzo, con Rizzoli.
La prima cosa che mi ha attratto di questo romanzo è la bellissima cover, colori splendidi e di forte impatto che in libreria richiamano l’attenzione. La trama dice molto lasciando intendere che i ‘misteri del passato’ verranno svelati poco a poco ed è esattamente così, piano piano verrete a conoscenza di cosa ha spinto i cinque protagonisti a cercare una via di fuga che permettesse loro di tornare a respirare.
Ragazzi dell’estate è un intenso viaggio che Anna compie fisicamente ed emotivamente. Un viaggio che le permetterà di vedere le cose da un altro punto di vista. Un viaggio che la trasformerà in una donna. L’evento che porterà a questa maturazione sarà terribile, ma spesso sono proprio i traumi a farci aprire al mondo smettendo per un momento di pensare solo a noi stessi.
Anna viene a conoscenza di un fatto che mina tutte le sue certezze, furiosa coi genitori decide di prendersi un anno sabbatico da trascorrere in Thailandia. Avevo un solo desiderio per Natale. Volevo che quella fosse l’ultima vigilia straordinaria della mia vita, perché, all’improvviso, non ne potevo più di essere straordinaria. Anna vede tutto nero e anche la vita in Thailandia le va decisamente stretta, troppe regole, troppo controllo, lei vuole essere libera di vivere, di farsi del male, di sbagliare. Nel bar in cui ama rifugiarsi per fuggire da tutto e tutti sente parlare di un’isola chiamata Ko Bangh.
Se mi guardavo dentro, dovevo riconoscere che l’emozione più grande era la paura di tornare a casa dovendo ammettere con me stessa d’aver trascorso dodici mesi a rodermi il fegato, sapendo che anche il mio unico gesto di ribellione era stato organizzato dai miei genitori.
La decisione è presa, i mesi che mancano li trascorrerà nella pace di quell’isola difficile da raggiungere, immersa nel nulla, perché deve far pace con se stessa se vuole che questo anno sabbatico sia servito a qualcosa. Diciamo che ho edulcorato il tutto perché le motivazioni di Anna sono molto meno profonde di quelle che ho addotto io, Avevo voglia di avventura, di fare sesso su una spiaggia bianca, possibilmente la più bianca del mondo, di innamorarmi, di cantare davanti a un falò e magari di provare anche qualche droga, così, tanto per non dover dire a quarant’anni che avevo trascorso un anno in Thailandia pulita come un gattino. Ma vi assicuro che avrà modo di ravvedersi sulle sue parole scriteriate. L’arrivo non è dei migliori, Anna dimentica il marsupio con dentro documenti, soldi e telefono sulla barchetta che l’ha portata fin lì, l’attacco di panico sta per partire più potente che mai…ma a soccorrerla arrivano i migliori amici che potrebbe mai desiderare. Anna viene letteralmente adottata da questo strano trio e instaura con loro un legame che non avrebbe mai immaginato di poter avere con nessuno. Ike, Leo e Danielle diventano la sua famiglia, l’aiutano, le stanno accanto, la fanno sentire viva, tutto questo senza mai guardare al loro passato. Un’amicizia che potrebbe essere vista come superficiale perché non conoscono molto l’uno dell’altro, ma che in questo momento della loro vita è necessaria come respirare.
Ricordo che nel resort di Aran c’erano altre persone, ma sono tutte ridotte a ombre sbiadite. Per me esistevamo solo noi quattro. Di sera, ci sistemavamo sui cuscini triangolari thai a leggere o a giocare a backgammon finché non arrivava l’ora in cui si spegneva il generatore.
La musica cambia il giorno che sull’isola arriva Luc, un ragazzo americano per cui Anna perde la testa. Il primo amore è potente si sa e Anna non riesce a ragionare lucidamente quando c’è lui in mezzo. L’istinto da crocerossina insito in ogni donna prende il sopravvento e Anna si trova a dover combattere contro un malessere che difficilmente si riesce a sconfiggere con la sola forza dell’amore. L’incontro con Luc metterà a dura prova l’amicizia con Ike, Leo e Danielle, ma nonostante gli errori di Anna, loro tre non la lasceranno mai sola e saranno sempre lì pronti a raccogliere i pezzi.
Anna non è una protagonista semplice, per buona parte della narrazione l’ho trovata viziata ed egoista, e per quanto abbia provato a mettermi nei suoi panni quando emerge il motivo della sua fuga, mi è sembrata comunque molto immatura. La sua crescita avviene per gradi senza grossi scossoni, fino alla maturazione repentina finale dovuta a un fatto ineluttabile e imprevedibile. Anna vi darà del filo da torcere ve lo assicuro. Luc è un enigma impossibile da risolvere, vi attrarrà e vi respingerà con la stessa forza e arriverete alla fine senza essere certe di averlo compreso fino in fondo. Ike invece vi conquisterà ogni volta che farà il suo ingresso sulla scena, un ragazzo che è cresciuto in fretta, che ha visto tutto il male che il mondo può offrire e che ne è uscito puro e buono. Danielle è una piccola forza della natura, una di quelle amiche che ti dice sempre in faccia quello che pensa e che anche nei momenti di attrito non ti lascia mai sola. Infine c’è Leo il russo con quella saggezza data da ciò che ha vissuto che sarà un punto fermo per tutti loro.
Ragazzi dell’estate è un romanzo che tocca le corde dell’anima, un viaggio alla ricerca di se stessi, del senso delle nostre azioni e delle loro ripercussioni. Un romanzo sull’amicizia e sulla crescita che non vi lascerà indifferenti.
Voglio fare i complimenti all’autrice per le descrizioni accurate dei luoghi, ti sembra di essere in Thailandia e di respirare la stessa aria dei protagonisti, si percepisce che dietro ci sono studi del posto e apprezzo molto quando questo avviene.

