Questa volta leggo – Let it snow. Innamorarsi sotto la neve di John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle – libro vs film

È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali.
Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.

Let it snow. Innamorarsi sotto la neve di John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle, romanzo natalizio ripubblicato da Rizzoli in occasione dell’uscita del film su Netflix l’8 novembre.
Quest’anno ero intenzionata a lasciarmi tutti i film natalizi da gustare dal primo dicembre in avanti e così ho posticipato anche la lettura di Let it snow agli ultimi giorni di novembre. La mia scaletta era ben precisa, prima il libro poi il film e credo di aver fatto la scelta giusta, gustarmeli in successione mi ha permesso di apprezzare maggiormente alcune cose di entrambi e di evidenziare le tantissime differenze che intercorrono tra i due.
Inizialmente la scelta di discostare in modo così importante le trame di libro e film mi ha spiazzata, dopo vi elencherò le maggiori differenze, ma devo ammettere che entrambi sono piacevoli, ideali per trascorrere una serata di totale relax (ovviamente il libro necessita di qualche ora in più).
I racconti d’amore del libro sono tre: Jubilee Express, Un cheertastico miracolo di Natale e Il santo patrono dei maiali. Tutti questi finiscono nel calderone del film, ma in modo completamente stravolto. Vi racconto a grandi linee cosa succede nei tre racconti e come sono stati rivisti nel film.
In Jubilee Express la protagonista è Jubilee, una ragazza con due genitori un po’ sopra le righe che collezionano pezzi in ceramica che servono per formare una città chiamata: Il Villaggio di Natale di Flobie. Jubilee ha sedici anni, i piedi ben piantati per terra, è brava a scuola ed è fidanzata con Noah, il ragazzo perfetto. È la Viglilia di Natale e come tradizione i genitori di Julie sono partiti per accaparrarsi uno dei pezzi rari di Flobie, ma qualcosa va storto perché si ritrovano a passare la nottata in galera. Julie dovrebbe andare a una festa a casa di Noah, ma i genitori preferiscono che raggiunga i nonni e così, grazie all’aiuto del loro avvocato, la fanno salire sul treno che la porterà da loro. Peccato che sia in arrivo una tormenta di neve e che il treno sia costretto a fermarsi nei pressi di Gracetown. Julie non ha nessuna intenzione di passare la notte sul treno, così decide di scendere, attraversare l’interstatale e rifugiarsi nella Waffle House che scorge al di là della strada.
Al caldo della Waffle House trova riparo, ma non ha intenzione di trascorrere lì la notte, specie adesso che anche in gruppo di cheerleader che era nel vagone bar insieme a lei ha deciso di occupare il locale. La soluzione ai suoi problemi arriva da un ragazzo di nome Stuart che si offre di ospitarla a casa sua, certo che sua madre non avrà alcun problema a riguardo. Armati di sacchetti di plastica, per non morire congelati, prendono la via più corta per arrivare a casa di Stuart e, dopo varie peripezie, con annesso bagno in un torrente ghiacciato raggiungono la loro meta. Le loro giovani vite dopo quel tempo trascorso insieme avranno una svolta: Julie si renderà conto che Noah non è così perfetto come pensava visto che la lascerà sola ad affrontare tutti i suoi problemi, senza darle il minimo appoggio, e Stuart capirà che può tornare a sorridere. Un incontro veicolato dal destino, e con la spinta della madre di Stuart, molto dolce e romantico.
In Un cheertastico miracolo di Natale chi potrebbero mai essere le ‘protagoniste’? Ma ovviamente le cheerleader di cui vi accennavo prima. A Keun non sembra vero che lavorare la Vigilia alla Waffle House possa portare un così lieto regalo ed è intenzionato a sfruttare al meglio questa occasione. Telefona ai suoi migliori amici, Tobin, JP e il Duca, dicendo loro di muoversi a raggiungerlo e portare con loro il Twister. Durante una bufera di neve, con una salita impossibile da superare e Carla (la macchina di Tobin) che non sembra voler collaborare, raggiungere la Waffle House sarà una vera impresa. Se poi a queste difficoltà si aggiunge la bagarre senza esclusione di colpi con due temibili gemelli pronti a tutti per batterli sul tempo, l’azione è assicurata. E chissà che, durante questa folle corsa, Tobin non trovi il coraggio di dichiarare il suo amore a Angie (il Duca), la sua migliore amica da quando sono bambini. Il racconto di John Green è sicuramente il più divertente.
In Il santo patrono dei maiali il protagonista è un piccolo maialino adorabile, sì ok non è proprio il protagonista, ma è un amore e quindi bisogna menzionarlo per forza. La protagonista di questa storia è Addie, Addie che ha fatto un’enorme stupidaggine e questo ha messo in crisi lei e la sua relazione con Jeb (che troverete anche negli altri racconti). Le sue migliori amiche accorrono in suo soccorso, anche se, ammettiamolo, sono un po’ stufe dei suoi piagnistei, la vita di Addie non ha grossi problemi e quelli che le capitano sono creati da lei, nessun altro ne è artefice. Il problema maggiore è che riporta tutto a se stessa, la sua vita è Addiecentrica e tutti gli altri sono solo un mero contorno, anche se lei non se ne rende conto. Ci vorrà una ‘dimenticanza’ per farle aprire gli occhi e mostrarle che, solo dando più importanza agli altri e meno alla sua persona, riuscirà a vedere tutto il bello che la vita le offre, senza drammi eccessivi.
Quindi, ricapitolando: nel primo il fulcro è la fine di una relazione ormai esaurita e il nascere di una tenera storia d’amore con la persona giusta, che ti comprende e vede tutto il bello che c’è in te; nel secondo abbiamo l’amicizia che si trasforma in amore, perché a volte basta avere coraggio per scoprire che non sei l’unico a volere di più; e nel terzo è l’evoluzione della protagonista, con la spinta di qualcuno, che la mette di fronte ai suoi limiti e le mostra la strada da seguire per essere una persona migliore e per raggiungere la felicità sia in amicizia che in amore.
Fin qui ho affrontato solo le tematiche del libro, che in realtà restano invariate quasi totalmente anche nel film, ma ci sono dei particolari molto rilevanti che fanno propendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.
Nel film Jubilee è Julie (credo non venga mai chiamata Jubilee ma potrei essermi persa quel momento) non è fidanzata e vive con la mamma e il nonno a Gracetown. Sul treno che la riporta a casa dopo aver cercato inutilmente il regalo di Natale perfetto per l’amata mamma, incontra Stuart, un famoso cantante che ha bisogno di una fuga nel mondo reale prima di tornare a tutti i suoi impegni. Stuart e Julie passano tutta la giornata insieme tra: discese in slittino, recite di Natale molto particolari e cene a casa di Julie con tanto di imitazione di Mick Jagger. Tra loro sembra poter nascere qualcosa di speciale…chissà se sarà davvero così.
Keun è sempre intenzionato a far festa con le cheerleader e per riuscirci arruola Tegan. Tegan è con il Duca, la sua migliore amica di cui è segretamente innamorato, a una festa organizzata dai gemelli Reston a cui è stata invitata da JP. Angie e JP sembrano intendersela alla grande e per Tegan è un duro colpo da subire, certo di aver perso per sempre l’occasione di essere per lei qualcosa di più del suo migliore amico. In un lampo di follia Tegan decide di rubare ai gemelli un barile di birra, caricarlo su Carla e fuggire verso la Waffle Town. Ovviamente le strade, e l’inseguimento dei gemelli, renderanno il viaggio rocambolesco e con risvolti inaspettati.
Alla Waffle Town oltre alle cheerleader troviamo Dorrie, collega di Keun e migliore amica di Addie. Addie e Dorrie hanno una passione smodata per i maialini e questo sembra l’anno giusto perché ne riescano ad adottare uno. Addie è talmente presa da se stessa e dalla sua relazione che sta naufragando con Jeb da non rendersi conto di ciò che le succede attorno. Ci vorrà l’intervento di una persona molto particolare per portare la vita di Addie sulla giusta strada. Dorrie dal canto suo non se la passa benissimo, la ragazza di cui è innamorata e da cui credeva di essere ricambiata, finge quasi di non conoscerla di fronte alle sue amiche. Un duro colpo da incassare, ma chissà che la neve possa cambiare le carte in tavola anche questa volta.
Come avrete capito libro e film hanno alcune dinamiche in comune, ma molte cose non combaciano affatto e questo è stato piuttosto destabilizzante, mi piacerebbe intervistare autori e sceneggiatori per capirne le motivazioni. Quello che mi sento di dire è che il film nel suo complesso è davvero godibile e l’intreccio funziona sicuramente più che nel libro. Ciò che non ho molto apprezzato è la scelta di stravolgere il racconto di Jubilee e Stuart, il mio preferito del libro e quella di trasformare Jeb, che nel libro è un tesoro, in un emerito cretino. Per il resto approvo tutte le scelte fatte, anche quella di trasformare JP d migliore amico di Tegan a pretendente del Duca.
Nonostante alcune perplessità mi sento di promuoverli entrambi, e voi, avete letto il libro o avete visto il film? Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni 😉



avevo letto il libro alla sua prima uscita e mi era piaciuto. Vorrei vedere il film
poi fammi sapere Chiara <3
Sarà una delle mie prossime letture e poi voglio vedere anche il film, è lì su Netflix che mi aspetta
uno via l’altro, è d’obbligo!!!
ho visto il film insieme alle mie ragazze e ci ha molto divertite adesso tocca al libro che inizio proprio oggi e mi servirà per ben due rubriche sul blog.
mi fa piacere però che siano così differenti renderà tutto più piacevole ai miei occhu!
bellissima recensione
non ti sembrerà nemmeno di aver visto un film tratto da questo libro ahahahah
Il film mi incuriosisce molto e il libro a me è piaciuto moltissimo poi è perfetto per questo periodo
sì assolutamente, devi vederlo <3
Quante lacrime devo preparare per l’uno o per l’altro?
John Green mi frega sempre, mannaggia!
nessuna te lo assicuro 😉
Non ho letto il libro, ero indeciso se sceglierlo come lettura natalizia di quest’anno ma poi ogni volta rimando!
Il film però lo guardo sicuramente!
Penso guarderò il film insieme a mia figlia. Per quanto riguarda il libro sono intenzionata ad aspettare ancora un po’. Un saluto da lea
Ho letto il libro appena uscito e riletto da poco. RImane una bellissima lettura natalizia. Devo vedere il film ma ho paura di rimanere delusa
non resterai delusa perché ti sembrerà un’altra cosa proprio ahahahah
Ho letto il libro anni fa ed il racconto di Jubilee era quello che mi era piaciuto di più. Ed è stato lo stesso anche nel film poiché ho preferito quello di Julie a tutti gli altri, anche se è molto diverso!
esatto, sia nel libro che nel film è il racconto migliore
Ma che carino! Cerco anche il film… di cui faccio scorpacciate a Natale
siii carinissimo
Per ora, non ho letto il libro, anche se nell’ultimo periodo mi stavo avvicinando all’idea di affrontarlo! E, non avendo Netflix -ancora eheh-, non ho visto nemmeno il film XD Prima o poi recupero tutto, giuro! Sicuramente mi hai intrigata di più, sia per l’uno che per l’altro 😉