Protect me: un cuore da proteggere di C. Hallman e J.L. Beck
Lei ha bisogno di protezione dalla mia famiglia, io ho bisogno di essere protetto dal suo cuore…
È la sorellina del mio ex migliore amico. Timida, bella da impazzire e ho già detto off-limits?
Beh, almeno finché non si presenta alla mia porta e mi chiede protezione da mio fratello. Non ha idea del mondo in cui si è cacciata o che non sono un uomo migliore di quello da cui vuole essere protetta.
Tuttavia, quando mi offre la sua verginità in cambio di protezione, non riesco a rifiutare un’offerta tanto allettante.
È tutto ciò che desidero, ma non posso averla.
Mio fratello scopre che la sto tenendo al sicuro, che l’ho nascosta sotto il suo naso per tutto il tempo, e mi dà un ultimatum…
Sposala o uccidila. Dato che non permetterò mai che la uccida, decido di farla mia… per sempre.

Protect me: un cuore da proteggere di C. Hallman e J. L. Beck, secondo volume mafia romance della serie “The Rossi Crime Family” pubblicato il 19 ottobre dalla Triskell Edizioni
Con Protect me entriamo, di fatto, nella disfunzionale famiglia Rossi. Nel libro pilota, pubblicato qualche mese fa, avevamo avuto un vago accenno di cosa fossero capaci i suoi membri che definire terribili sarebbe come far loro un complimento. Invischiati in droga, assassini e altro dovrebbero essere le persone meno indicate per proteggere qualcuno come sottintende il titolo. Eppure, quando le uccidono il fratello quasi sotto gli occhi, a Keira non resta altro che fidarsi delle parole di quest’ultimo e cercare l’unico uomo che potrà salvarla. Dovrebbe essere facile, vero? In fondo, basta trovare l’uomo, raccontargli cosa le è successo e mettersi nelle sue mani. Beh, potrebbe anche esserlo se l’uomo in questione non fosse Damon Rossi, proprietario di uno strip club, assassino a sangue freddo, donnaiolo impenitente e un diavolo con la faccia d’angelo. Il primo incontro non va esattamente come Keira pensava, anzi, per poco non ci rimette la vita. Damon è un uomo abituato a comandare e ad essere rispettato e quella cosina fragile e tremante che si è presentata alla sua porta non fa altro che disubbidirgli. Eppure, per quanto tremebonda sia quella creaturina spaventata, smuove qualcosa nelle profondità del suo essere. Un qualcosa che Damon si è lasciato alle spalle anni addietro. Non può, però, fare a meno di tenerla al sicuro, soprattutto quando quel pazzo omicida di suo fratello non minaccia di ucciderla.
La storia scorre veloce, vuoi perché i personaggi sono parecchio interessanti, vuoi perché c’è un bel po’ di azione, vuoi ancora perché la chimica tra Damon e Keira è semplicemente pazzesca. Trattandosi di un mafia romance non è tutto rose e fiori, eppure, ho trovato molto più cuore di quello che mi aspettavo e credevo. Damon è un personaggio tutto da scoprire, all’apparenza freddo ed enigmatico, nasconde il suo io più profondo dietro una facciata di imperturbabilità. Keira, pur nella sua innocenza, lo percepisce, lo sente nei suoi abbracci e, nonostante abbia paura di quello che potrà riservarle il destino il giorno dopo, o quello dopo ancora, è disposta a dare a quell’uomo pericoloso se stessa e un nuovo modo di approcciarsi al futuro. Devo dire che, rispetto al libro pilota, qui le personalità dei protagonisti principali vengono analizzate con più attenzione, non sono proprio al top ma si inizia a percepire qualcosa in più dei due fratelli Rossi, e il cliffhanger finale mi ha lasciato completamente basita. Le due autrici sono sicuramente da tenere d’occhio, personalmente credo che la serie procederà in crescendo anche perché il protagonista del prossimo appuntamento è sicuramente molto, ma molto interessante.

