Poet X di Elizabeth Acevedo

C’è potere nella parola.
Avere quindici anni non è mai facile, men che meno se hai un corpo dalle curve prorompenti che non passa inosservato e che sembra raccontare tutto di te prima ancora che tu apra bocca. Xiomara se ne rende conto in fretta, mentre cammina per le strade di Harlem, inseguita da fischi e commenti lascivi, perciò impara a difendersi come può, con la lingua tagliente e i pugni levati. Non si concede mai di abbassare la guardia, se non quando appunta i suoi pensieri su un quaderno con la copertina di pelle, in cui scrive d’amore, di passione, del difficile rapporto con la madre, tradizionalista e molto religiosa, che mai e poi mai deve venire a conoscenza dei suoi tumulti interiori, dei suoi desideri più reconditi. E che la metterebbe in punizione, se venisse a sapere che la figlia si è iscritta al club di poetry slam della scuola, dove ha la possibilità di interpretare le sue poesie.
Xiomara è consapevole di rischiare grosso, ma una volta assaporata la libertà di raccontare ad alta voce il suo mondo, come può accettare di tornare al silenzio?
Poet X di Elizabeth Acevedo, poetry young adult in uscita oggi, 27 aprile, grazie a Sperling & Kupfer.
Non sono un’appassionata di poesie, non ne leggo dalle superiori e non ho mai pensato di farlo per diletto, ma quando mi sono imbattuta nella trama di questo libro ho voluto fortemente leggerlo. Il genere young adult è tra i miei preferiti e la storia di Xiomara mi sembrava avere molto da dire. Oggi sono qui a dirvi che Poet X è uno dei libri più potenti in cui mi sia imbattuta. Xiomara è un concentrato di energia, stare dietro ai suoi pensieri è complicato, le sue parole sono sparate a raffica, hanno un peso enorme e mostrano quanto possa essere difficile la vita di una ragazza di quindici anni.
Se penso che Poet X è un libro di esordio resto basita, Elizabeth Acevedo è una poetessa, una di quelle che non fa troppi giri di parole, non scrive per metafore e ti spiattella la verità nuda e cruda, così come viene vissuta. Non so se nella versione originale ci siano delle differenze, sicuramente tradurre un romanzo scritto in versi è molto complesso, ma il lavoro fatto da Sperling & Kupfer credo sia egregio. Le vicende di Xiomara vi travolgeranno e da questo romanzo uscirete certi di aver compiuto un importante viaggio di crescita non solo della protagonista, ma anche di coloro che le stanno attorno perché nessuno resta fermo nella posizione iniziale mostrando che si può cambiare anche da adulti.
Sono tantissime le tematiche affrontate, tutte molto importanti.
Il difficile rapporto con la madre, una donna che si è trovata incastrata in una vita che non voleva, lei avrebbe voluto sposare Gesù e non il marito che le è stato imposto. Con la madre di Xiomara è impossibile ragionare, per lei esiste solo la fede, la totale devozione e di certo non vede di buon occhio la voglia di sua figlia di avere a che fare con i ragazzi, per lei l’unica cosa che conta è che sia una ragazza devota, che vada a catechismo, che non faccia domande inopportune e che si conservi pura e illibata per quando si sposerà. Xiomara subisce molta pressione e la naturale conseguenza di tutto questo è un moto di ribellione, sfido chiunque a resistere a soprusi di questo tipo, sia fisici che verbali, provenienti da chi ti ha messo al mondo, ma non riesce ad accettare la persona che sei.
La difficoltà di accettare il proprio corpo, certo sentirsi costantemente additata dalla madre non aiuta ad avere un rapporto sano col proprio corpo, ma non si parla solo di questo, il problema maggiore di Xiomara è ciò che gli uomini vedono quando lei passa, difficile essere una donna formosa e appariscente quando si vive in un mondo in cui gli uomini credono sia un loro diritto fare apprezzamenti non richiesti e in alcuni casi arrivare addirittura alle molestie sessuali. Come puoi vivere serenamente la tua fisicità se questa finisce col metterti a disagio? Questa cultura sessista è inaccettabile, ma pare non ci sia modo di debellarla e persone come Xiomara ne pagano le conseguenze maggiori.
L’importanza di essere visti, per fortuna Xiomara trova lungo il suo cammino qualcuno che la vede davvero e che punta tutto su di lei anche quando lei non crede in se stessa. Sarà questa persona a darle la forza di uscire dalla propria cameretta e portare le sue parole su un palco, perché quello che lei scrive può aiutare chi come lei vive le stesse situazioni e può liberarla dalle catene che la tengono prigioniera di una vita che non la rappresenta.
La libertà di essere se stessi perché in fondo è questo a cui tutti ambiamo, essere liberi di sbagliare, essere liberi di vivere la vita esattamente come vogliamo, senza sentirci privare della possibilità di scegliere se agire nel bene o nel male. Per Xiomara questo è tutto e ci vorrà del tempo per far capire ai suoi genitori che non c’è nulla di brutto nell’essere come lei perché ogni volta che dà potere alle sue parole lei si sente libera e luminosa.
Insomma smeraldi se volete mettervi alla prova e non avete paura di buttarvi in qualcosa che vi faccia uscire dalla vostra zona di comfort dovete dare una possibilità a Poet X, credo che amerete la forza di questa giovane ragazza che impara a volersi bene e a fare della sua diversità la sua più grande forza.


