Negli occhi di Luna, i falò di Luigi Dal Cin

Dopo alcuni anni trascorsi in America, Anguilla torna al paese della sua infanzia nelle Langhe. Il profumo dei tigli è sempre lo stesso, e anche le colline, le rive, le vigne, i boschi, sembrano gli stessi, come se fossero rimasti immobili ad aspettare un suo ritorno. Eppure a lui, che ormai è adolescente, sembra tutto diverso. Anguilla si sente invisibile. Agli occhi del padre, concentrato solo sullo studio e la carriera. E anche a quel paesaggio, che può godere solo dalla finestra nelle ore passate a recuperare una materia di scuola.
L’unica che riesce a vederlo – nonostante abbia perso proprio la vista -, che sa leggere i suoi desideri e ne intuisce il destino è la nonna. Ma poi arriva Luna, ragazza magica come la natura che abita. Tenendola per mano, alla luce di falò misteriosi, Anguilla si immergerà nel fiume, metafora di rinascita, e troverà il coraggio di trasformare la passione per i libri e la scrittura in vita.
Un romanzo di formazione che percorre i temi, i luoghi, la lingua de La luna e i falò e ci conduce, in un gioco di continue citazioni, alla lettura di un grande classico della letteratura. Postfazione di Pierluigi Vaccaneo. Età di lettura: da 10 anni.
Negli occhi di Luna, i falò di Luigi Dal Cin, romanzo per ragazzi pubblicato da Rizzoli il 10 maggio.
Questo libro mi ha coinvolto in molti modi, lo ha fatto per l’atmosfera che si respira, per la caratterizzazione dei personaggi, per la crescita emotiva del protagonista e per la descrizione di quei luoghi che risultano quasi tangibili al lettore.
La scrittura di Dal Cin è evocativa, brillante, trascinante, vi sentirete trasportati nelle Langhe, patirete i tormenti di Anguilla, soffrirete il carattere burbero del padre e l’apatia della madre, amerete la nonna, empatizzerete con il piccolo Candido e vi lascerete travolgere dall’energia di Luna.
Anguilla torna nelle Langhe, a casa della nonna paterna, dopo qualche anno trascorso in America. Finalmente si sente nel posto giusto, attorniato dalle colline che gli sono così familiari e dall’affetto di quella nonna che anche se è cieca riesca a vedere più in profondità di chiunque gli stia attorno. La nonna è il punto fermo di Anguilla, con lei può permettersi di essere se stesso, di esprimere cosa sente, di parlare liberamente, a lei chiede consigli ed è lei ad aiutarlo a evadere dalle regole ferree che gli impone il padre. Senza sua nonna sarebbe triste e solo, si sentirebbe invisibile come quando è con i suoi genitori. Per fortuna nella sua vita torna anche Luna, l’amica d’infanzia con cui era solito trascorrere le sue giornate. Luna è piena di vita e fa bene ad Anguilla, anche se il padre non è d’accordo, per lui occorre solo che pensi a recuperare matematica passando tutte le giornate a fare esercizi su esercizi.
I genitori di Anguilla non sono un bell’esempio di genitorialità, il padre vuole che Anguilla sia a sua immagine e somiglianza, non prende nemmeno in considerazione che possa avere altre doti e inclinazioni. Troppo assorbito dal lavoro non capisce che la sua famiglia sta andando a pezzi e che non è sta dando al figlio e alla moglie l’importanza che meritano. La madre di Anguilla non sa reagire, interiorizza la sofferenza che prova per la lontananza del marito allontanandosi dal figlio e non provando nemmeno a capire le sue ragioni.
Ma la parte più emozionante di questo romanzo è l’incontro tra Anguilla e Candido, non voglio svelarvi nulla, ma sappiate che sarà qualcosa di magico perché Candido è magico e lo amerete fin dalla prima volta che sentirete parlare di lui. Il modo in cui questa conoscenza porta Anguilla a interrogarsi su cosa sta facendo e sul perché sta ubbidendo al padre, anche quando il padre non sta facendo il suo bene, è importante e porterà a riflettere sia i piccoli lettori che gli adulti che vorranno approcciarsi a Negli occhi di Luna, i falò. Credo che questo sia un romanzo da portare in tutte le scuole, dovrebbe essere una lettura obbligatoria delle medie e sono davvero felice di averlo letto e aver potuto assorbire tutti i suoi insegnamenti.
