Matefinder. Il dono di Leia Stone


Trama Quando Aurora perde il controllo della sua auto, sulla strada verso Monte Hood, non sa che la sua vita sta per essere stravolta. Sarebbe morta se Kai, l’Alpha del branco locale, non l’avesse salvata, trasformandola.
Sopravvissuta al cambiamento, la giovane donna, prima così lontana dal mondo soprannaturale, scopre di essere il Matefinder. Il suo dono è così raro da essere considerato una leggenda, preziosissimo per la sopravvivenza della sua specie.
E non solo della sua specie… Un dono che è anche una condanna, perché altre creature, più pericolose, le daranno la caccia.

Matefinder. Il dono di Leia Stone primo volume della Trilogia paranormal romance Matefinder, pubblicato il 5 luglio scorso da Hope Edizioni.

Sebbene io legga prevalentemente romance, adoro i paranormal, e più ne leggo più mi rendo conto di quanto ami il genere. In questo caso, ad attrarmi innanzitutto è stata la cover, assolutamente pertinente con la trama e, soprattutto, con i protagonisti.
Un libro che parte in quinta e che ti catapulta subito all’interno della storia, attirando all’istante l’attenzione del lettore.

Aurora è una ventiduenne che a causa del suo passato di abusi da parte del padre, ha fondato un’associazione per donne vittime di violenza e impartisce loro lezioni di autodifesa, essendo cintura nera di karate. Superato il peggio, adesso la sua vita è tutto sommato normale e molto ordinaria: una semplice ragazza con delle passioni, degli affetti e una madre che adora.

Non sa però una cosa importante, e cioè che la sua intera esistenza sta per cambiare ed essere del tutto stravolta.
Come? Ve lo dico subito.
Mentre stava percorrendo una strada di montagna che l’avrebbe portata a casa della sua migliore amica per una pausa relax, le si parano davanti, all’improvviso, un cervo e i suoi due figlioletti; nel tentativo di evitarli, sfonda con l’auto il guardrail e precipita giù.

Pare sia vero che in momenti come questo si viva tutto al rallenty, vedendo passare tutta la propria vita davanti da una parte, ed essendo cosciente che stai per morire dall’altra.
E sarebbe stata quella la sua fine, se non fosse stato per un ragazzo sulla ventina dai tratti indiani, dalla pelle ambrata, i capelli lunghi e… gli occhi gialli. Ragazzo che dopo pochi istanti prende le sembianze di un grosso lupo, si avvicina ad Aurora e la morde.

Be’… Sarei morta, ma lui mi aveva aggredita… e mi aveva cambiata. Non importava quanto cercassi di negarlo, lo sapevo… Riuscivo a sentirlo. Era una sensazione terribile che strisciava sotto la mia pelle, il cuore che batteva contro il petto come un tamburo, un attacco d’ansia pronto a colpirmi e mettermi in ginocchio. Ero… Ero… Un mutaforma?

Ebbene sì, Aurora è sopravvissuta grazie al morso di Kai, il ragazzo-lupo, che per salvarle la vita s’è visto costretto a trasformarla in un licantropo.
Già, i licantropi esistono, e adesso immaginate come si possa essere sentita la ragazza davanti a questa rivelazione, costretta ad accettare quella che ora è la sua vita, senza aver avuto alcuna possibilità di scelta.

Ecco che a questo punto verrete introdotti in un nuovo mondo, popolato dai su citati licantropi, che tengono al sicuro gli ignari umani, da vampiri, gli antagonisti di questa storia, e da streghe bianche e streghe oscure – che in linea di massima dovrebbero essere neutrali per dare un che di equilibrio al mondo, ma che in realtà così non è.

«Streghe! Un attimo, mi state dicendo che esistono anche le streghe?» Emma fece un sorrisetto. «E i vampiri.»
Vampiri! Deglutii forte. Bene, respira. Respira. «E le fate?» aggiunsi.
Scoppiarono tutti a ridere, e Kai mi mise una mano sulla spalla.
Okay, immaginai che fosse un “no” per le fate. 

Bene, passiamo adesso ai “Fondamenti di licantropia”:

  • ogni licantropo ha una voce interiore che gli parla, il suo istinto, il suo lupo;
  • i licantropi si muovono in branco, ogni branco ha un alpha che parla telepaticamente con tutti i suoi lupi;
  • all’interno del branco si rispetta una gerarchia stabilita da una gara di sguardi, il primo che abbassa lo sguardo ha un lupo meno dominante di chi gli sta di fronte;
  • i licantropi sono immortali, a meno che non vengano dissanguati o feriti mortalmente con l’argento, che rallenterebbe il processo di autoguarigione;
  • il loro potere di guarigione risiede nel sangue;
  • ogni lupo ha un’anima gemella, un compagno, e solo con esso può creare una famiglia, ma non è così facile trovarlo;
  • i licantropi donna sono rari, quasi nessuna sopravvive durante la trasformazione;
  • ogni lupo trasformato ha un dono, a differenza di chi nasce tale.

Indovinate qual è il dono di Aurora?

«Sei il Matefinder. Il più ricercato, il più… cacciato.»

La nostra Aurora è nientedimeno che il leggendario Matefinder, il lupo più raro che esista. In un mondo dove i licantropi sono sempre meno numerosi in quanto la maggior parte non riesce a trovare mai il proprio compagno, il Matefinder ha il dono di trovarli facilmente grazie a delle visioni. Aurora ha perciò un compito importantissimo, riuscire a trovare l’amore per ogni lupo, in modo da portare avanti la propria specie. Ma il suo sangue ha anche un valore molto prezioso per i vampiri, ed è di vitale importanza che questi ultimi non scoprano mai la sua esistenza.

Passiamo adesso alla componente amorosa, e alla storia che nascerà tra i nostri due protagonisti, Aurora e Kai, Matefinder e Alpha, non male come coppia.
L’attrazione tra i due sarà palpabile sin dal loro primo incontro, avvenuto poco prima dell’incidente mortale della ragazza. Kai resterà ammaliato, e sin da subito si mostrerà propenso ad iniziare una storia con Aurora, lei dal canto suo si dimostrerà restia e non si farà avvicinare facilmente, tutto a causa del padre avuto e dell’infanzia vissuta.

Avevo passato così tanti anni a imparare a proteggermi, a insegnare agli altri a difendersi, che non mi rendevo conto di aver cercato qualcuno che lo facesse al posto mio, che mi facesse sentire al sicuro.

Con la comparsa del Matefinder, le loro vite diventeranno molto più frenetiche. Si sa, più si cerca di nascondere qualcosa, più aumentano i rischi che questa venga rivelata, e scoprire il dono di Aurora può essere una benedizione da una parte, e un’altrettanta maledizione dall’altra.
Tante saranno le cose ancora da scoprire, verità nascoste, celate alla memoria, dimenticate per il bene di più persone o persino di una razza intera. Scontri, lotte di supremazia, incantesimi, istinto di protezione, spirito famigliare, troverete tutto questo e molto altro in Matefinder. Il dono.

Un libro che mi ha sorpreso, mai mi sarei aspettata un tale coinvolgimento sin dalla prima pagina; ne sono rimasta affascinata.

Aurora è un personaggio forte, da umana a licantropo il passo è stato breve e quasi istantaneo, ma abituarsi a quella nuova vita, abbandonando la precedente, non è una cosa affatto facile. Eppure lei – seppure con qualche compromesso – ce l’ha fatta, dedicando anima e corpo alla sua nuova famiglia, al suo branco.

Kai è una vera e propria forza della natura, una guida per tutti, tenace e protettivo, farebbe qualsiasi cosa per i suoi lupi e per la donna che ama, anche sacrificarsi se fosse necessario. Un personaggio dolce, ma che trasuda potenza.

Inoltre, questo è un libro molto casto – cosa che non ci si aspetta magari da personaggi dove predomina l’istinto animale – ma non per questo meno bello. Anzi, proprio per questo aspetto l’ho apprezzato ancora di più, ed è senz’altro da ammirare la pazienza di Kai sotto questo punto di vista. 😀

C’è questa cosa che facciamo noi vittime di abusi. Diciamo a noi stesse che non saremo mai felici, che non ci fideremo mai, ma quel momento infranse tutte le mie paure. Il mio passato era sparito, ceneri sparse qua e là. Kai era il mio futuro e non ero mai stata più felice di così. 

Insomma, Leia Stone è promossa a pieni voti e non vedo l’ora di leggere il seguito.

Alla prossima,
Simona

5 stelle

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