L’altra metà delle note di Laura Marzadori

Tina è una giovane violinista e da sempre insegue il suo grande sogno: vivere di musica. A soli tre anni ha iniziato a pizzicare le corde di un violino e ha scoperto la bellezza delle note e il loro potere ammaliatore grazie ai suoi genitori e alla Maestra Fiò. Da quel momento, tutta la vita di Tina è ruotata intorno a quello strumento magico, fino ad arrivare a un passo importante: l’ingresso in una delle più prestigiose accademie musicali. Un esordio folgorante. Per fare questo passo la protagonista deve lasciare la sua famiglia e trasferirsi nella Grande Città dove va a vivere con Katia, un’eccentrica coinquilina appassionata di moda. E così tutto cambierà nella vita della violinista: la quotidianità, le amicizie, i punti di riferimento e persino i desideri. L’incontro poi con la carismatica ma temuta direttrice d’orchestra Sheila Hunter segnerà una svolta inattesa nel suo percorso: da un lato una repentina ascesa professionale, dall’altro un baratro emotivo accompagnato da un tormentato rapporto con il cibo.

Il romanzo d’esordio di Laura Marzadori, narrato in presa diretta, ci trasporta nel mondo della musica in maniera coinvolgente. E nelle pagine risuona una colonna sonora emozionante davvero unica, classica e moderna allo stesso tempo.

L’altra metà delle note di Laura Marzadori, romanzo pubblicato da HarperCollins il 29 aprile.

Ero convinta di trovarmi di fronte a un romanzo di narrativa e invece questo esordio nella scrittura del primo violino della Scala di Milano è una sorta di diario. Laura Marzadori ha avuto successo fin da giovanissima, ha macinato premi su premi e oltre a essere bravissima nel suo campo è anche una donna stupenda che incanta i suoi follower anche per la sua bellezza.

Nonostante alcune somiglianze con la protagonista L’altra metà delle note non è autobiografico, Tina è un personaggio di fantasia, ma è chiaro che l’autrice abbia attinto a piene mani dal mondo che conosce meglio e abbia affidato alla sua giovane protagonista tutti i sogni, i sacrifici e le difficoltà che chiunque voglia raggiungere certi obiettivi nella vita deve affrontare ogni giorno.

Certo qualche anno è passato da quando Laura era una giovane promessa, ma certe cose non si scordano mai. Impegnativo e bellissimo dedicare tutta la propria vita per raggiungere un obiettivo, ci si scontra con gli altri, lungo il cammino si trovano amici e avversari, ma spesso i demoni sono dentro di noi, siamo noi che li alimentiamo, siamo noi che soffiamo sopra al fuoco che ci divora facendolo divampare. Ci sono disturbi che provi a nascondere e che all’inizio credi non siano visibili agli altri, ci sono i dubbi continui e martellanti che non ti danno tregua nemmeno quando dovresti riposare e scacciare via tutto, c’è il difficile rapporto con la tua famiglia che vorrebbe starti vicino, ma che tu vuoi allontanare il più possibile per non dar loro modo di vedere che ti stai distruggendo.

Per Tina suonare il violino è pura magia, si sente completa solo quando imbraccia lo strumento che le ha cambiato la vita. Ogni volta che si esibisce sente che quella è la sua strada e che metterà tutta se stessa per fare di questa grandissima passione e del suo immenso talento, la professione che l’accompagnerà per sempre. Musica è amore e in questo romanzo esce in modo preponderante ciò che rappresenta per la protagonista, ma non solo perché quasi tutti coloro che si muovono sulla scena vivono di questo. L’incontro con la sua coinquilina Katia, il mio personaggio preferito, è per Tina un toccasana, Katia è un tornado, impossibile resistere alla sua forza, alla sua vitalità, lei è trascinante, coinvolgente, pazza, tutto l’opposto di Tina che di subire una scossa ha bisogno per vivere oltre la musica e evadere in mondi diversi, ma altrettanto interessanti.

Certo per raggiungere dei risultati in ogni ambito, soprattutto in quello artistico, occorre avere tanto spirito di sacrifico e dedizione, cose che a Tina non mancano, il problema è che resistere alle pressioni di un ambiente così competitivo in cui non solo sei messa continuamente a confronto con gli altri, ma tu pretendi sempre e solo il massimo da te stessa è molto stressante e può avere conseguenze devastanti sulla mente di ragazzi così giovani. Tina proverà sulla sua pelle cosa significa varcare il limite e per rientrare nei ranghi dovrà mettere tutta se stessa.

L’altra metà delle note è un libro che appassionerà tutti coloro che nutrono una forte passione per la musica e che possono ritrovarsi nelle parole della protagonista, una ragazza che è nata baciata dal talento, ma che dovrà imparare a mettere se stessa davanti alla musica per crescere e ritrovare la gioia di suonare.

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