La vacanza che cambiò la mia vita di Sue Moorcroft

Trama

Georgine ama il Natale. Le festività accendono sempre di luci e vita il villaggio di Middledip. Ma da quando il suo ex fidanzato se n’è andato, lasciandola con enormi debiti da fronteggiare, Georgine fatica a sbarcare il lunario, e questo le toglie la voglia di partecipare alla gioia che ha contagiato il paese.

Per distrarsi dalle preoccupazioni, allora, decide di buttarsi anima e corpo nell’organizzazione dello spettacolo di Natale della scuola locale. E quando il bel Joe Blackthorn propone di aiutarla, Georgine non riesce a ignorare che i battiti del suo cuore sono leggermente accelerati. Ma le ombre del passato stanno per raggiungere il piccolo paese innevato per vie che Georgine non si sarebbe mai aspettata. Ma, nonostante questo, l’aiuto di vecchi amici potrebbe rendere il Natale comunque indimenticabile…

La vacanza che cambiò la mia vita di Sue Moorcroft, contemporary romance, pubblicato da Newton Compton Editori il 28 ottobre.

 

Georgine France da quando ha 19 anni si fa carico della sua famiglia, o meglio, di quella rimasta. Il padre, ricco imprenditore edile caduto in disgrazia per un cattivo investimento, è stato colto da diversi ictus che ne hanno compromesso definitivamente un suo ritorno nel campo lavorativo. Per garantire un’istruzione alla sorella minore, Blair, Georgine ha dovuto lasciare il college, mentre la madre si rifaceva una vita alle spalle di un nuovo compagno milionario. Per pura fortuna è stata poi assunta all’Acting Instrumental, il liceo di arti espressive della cittadina, come organizzatrice di eventi.

La giovane, che si è vista passare, per così dire, dalle stelle alle stalle, per ultimo deve fronteggiare i debiti accumulati dal suo ex ragazzo e deve convivere con l’ansia di non poter far fronte a tutte le spese che sopraggiungono.

Oltre a ciò si ritrova alla porta anche la sorella Blair che, avendo rotto col fidanzato, non ha più un tetto sula testa. Georgine non è capace di dire no e cerca di aiutare tutti, soprattutto sangue del suo sangue, perseguitata da un insensato senso di colpa.

A poche settimane da Natale, come direttore artistico delle rappresentazioni studentesche, si ritrova a dover collaborare con il nuovo arrivato alla scuola: Joe Blackthorn, un uomo affascinante che nasconde molti segreti, primo fra tutti il fatto che conosceva bene Georgine ai tempi del liceo.

Lei era la “principessa”, la ragazza più desiderata ed invidiata non solo per la sua bellezza ma anche per la sua posizione sociale.

Lui invece veniva dai bassifondi, figlio di un’alcolizzata che si era risposata con un tizio poco affidabile che alzava le mani e lo sfruttava per far recapitare pacchetti sospetti in giro per la città. Grazie a uno zio di cui non sapeva l’esistenza, fratello del padre biologico, è riuscito a rifarsi una vita lontano da Middledip, non rivedendo più l’amica che, nonostante tutto, si era avvicinata a lui.

Passati quasi 15 anni, Georgine non riesce a riconoscere Joe subito, non solo perché si presenta con un nome diverso da quello che ricordava, ma anche perché fisicamente il giovane ragazzino pelle-ossa è diventato un uomo robusto dall’innegabile fascino e benestante.

Joe pian piano riesce a riguadagnare la fiducia della giovane donna, disullusa dalle tante difficoltà riscontrate nella sua vita.

La sua vicinanza basterà per far apprezzare di nuovo la magia del Natale alla ragazza?

 

Georgine è una ragazza che si è fatta carico di tante, troppe responsabilità e questo ha influito molto sulla sua incapacità di fidarsi troppo delle persone.

Persino il suo ex fidanzato aveva tradito la sua fiducia, lasciandola in un mare di debiti che poco a poco stava cercando di sanare.

Ha dovuto accantonare i suoi sogni di laurearsi in teatro e diventare un’attrice, ma fortunatamente, sebbene senza grandi titoli scolastici, è riuscita, dopo diversi anni di gavetta, a diventare responsabile degli eventi nel liceo di arti espressive.

E’ maniaca dell’ordine e dell’organizzazione, probabilmente perché, segnata da eventi che non sono dipesi dalla sua volontà, è l’unico modo che conosce per avere un minimo di controllo sulla sua vita.

«Siamo stati amici dagli undici ai quattordici anni». Inspirò a fondo per calmarsi. «Mi ero preso una cotta incredibile e dolorosa per lei. Era una delle ragazze popolari. Suo padre era molto abbiente, lei andava in vacanza all’estero e frequentava lezioni di ballo e canto dopo la scuola. Lei era una principessa, io un pezzente».

La figura di Joe è avvolta da un’aura di mistero. Era un ragazzino venuto dalla zona più malfamata della città, conosciuto come Rich Garrit un ragazzino che per motivi sconosciuti in paese era sparito di punto in bianco proprio sotto Natale di tanti anni fa. Nessuno conosceva il motivo della sparizione perché in giro si erano sparse voci fuorvianti.

Dopo tanti anni ricompare nello stesso luogo, con un altro nome e con un bel po’ di soldi. Ma è schivo e non vuole mai parlare di sé.

Di lui si sa solo che nel musical di Natale dovrà coprire il ruolo di tecnico del suono e delle luci e fare da vice a Georgine.

Cosa nasconde quest’uomo venuto dal passato? Cosa è diventato ora? Cosa gli riserverà il suo futuro?

Nascondersi è una sua inclinazione naturale.

Era davvero bravo a dividere tutto in compartimenti stagni.

 

Devo essere sincera: questo romanzo non è quello che mi aspettavo. In questo periodo, avevo bisogno di un po’ di spensieratezza e spirito natalizio e avevo grandi aspettative in questo testo, aspettative che purtroppo sono state disilluse.

Mi aspettavo che lo spirito del Natale trasudasse dalla protagonista, invece è un personaggio travolto da una valanga di preoccupazioni familiari e che spengono in lei ogni entusiasmo, sebbene cerchi in tutti i modi di non uscirne soffocata.

La narrazione è lenta e poco coinvolgente: ho fatto una fatica tremenda a portare a termine la lettura. La terza persona narrante è fuorviante e risulta difficile immedesimarsi nei due protagonisti.

Ci sono diversi spunti, forse troppi, che potevano rendere più avvincente la storia, anche se sembra un miscuglio di storie già scritte, senza tener conto che il titolo scelto per la traduzione italiana è abbastanza inspiegabile.

Poco convincente. Da un’autrice così osannata, mi sarei aspettata altro.

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