La libertà ha i tuoi occhi di Ronald H. Balson

la libertà ha i tuoi occhi

Polonia, 1943. Il treno corre veloce senza fermarsi. A bordo, la giovane Lena e l’amica Karolina sentono solo il rumore delle rotaie che rompe il silenzio assoluto degli altri passeggeri. Dentro di loro, sanno che là dove sono dirette non c’è via di scampo. Auschwitz è la notte della guerra. Una lunga notte che non lascia intravedere neanche una flebile luce. Ma forse un timido bagliore di speranza c’è. Ed è di salvare le gemelle di Karolina che, su quello stesso treno, si tengono strette a loro piene di paura. Si tratta di una scelta impossibile per una madre, ma è l’unico modo di eludere un destino ingiusto: abbandonare le bambine. Anche se questo significa non rivederle mai più. Da allora sono passati anni, eppure Lena, ormai ottantottenne, non ha mai dimenticato l’istante che ha cambiato tutto. Ha provato a rifarsi una vita, a lasciarsi alle spalle il passato. Senza riuscirci. E adesso sente che è arrivato il momento di rintracciare le gemelle. Di dimostrare a Karolina che il suo sacrificio non è stato vano. Così, si affida all’investigatore Liam Taggart e all’avvocato Catherine Lockart, gli unici disposti a darle una mano, a patto che lei racconti loro tutta la storia. Benché sia convinta di fare la cosa giusta, Lena non riesce a essere sincera con chi potrebbe esaudire il suo desiderio più grande. Perché il suo cuore nasconde un segreto che non ha mai osato confessare e che ora tocca proprio a Liam e Catherine portare alla luce: è il solo modo che hanno per offrire a Lena l’aiuto che cerca.

La libertà ha i tuoi occhi di Ronald H. Balson, libro di narrativa approdato in Italia ieri, 19 settembre, grazie a Garzanti.

Sapete che inizialmente avevo lasciato questa lettura a una mia collaboratrice? Ebbene sì, avevo letto la trama ed ero passata oltre, certa che lei sarebbe stata più brava di me a rendere giustizia a questo libro. Poi però Dannyella non riusciva a prendere parte al Review Party e quindi mi sono detta: perché no? La trama mi sembra interessante, diamogli una chance. Per fortuna l’ho fatto perché è stato un viaggio nella storia appassionante ed estremamente coinvolgente.

Non avevo letto il primo volume di questa serie per cui le prime pagine mi avevano un tantino spiazzata, Liam Taggart e Catherine Lockart sono il filo conduttore, lui investigatore e lei avvocato, una bellissima coppia nella vita che, per alcuni casi molto particolari, si ritrova a essere una coppia anche sul lavoro.

Lena Woodward, sopravvissuta all’Olocausto, si reca da Liam per ingaggiare lui e Catherine, è certa che debbano lavorare entrambi alla sua richiesta, non ha alcun dubbio che servano le menti di entrambi per trovare le gemelle di Karolina. Due bambine che sono state abbandonate nel 1943 per dar loro una speranza di vita. Potrebbe sembrarvi assurdo che l’abbandono di due neonate possa portare a salvarle, ma per due bambine ebree era impossibile sopravvivere in un altro modo, se fossero arrivate al campo di concentramento non avrebbero avuto scampo. Karolina e Lena compiono un gesto impensabile, ma anche l’unico che potrebbe proteggerle. Scoprire cosa sia successo a queste bambine settant’anni in ritardo diventa per Lena la priorità, tanto da spingere il figlio a farle causa, cercando di dimostrare che la sua sia un’ossessione dovuta alla demenza senile e che Liam e Catherine l’appoggino perché vogliono approfittarsi di lei.

Fin dal primo momento vi accorgerete che Lena ha una mente brillante, per niente intaccata da una malattia degenerativa delle cellule cerebrali, la sua memoria è vivida, lei è lucida in ogni istante e quando rievoca i fatti del passato sa sempre di cosa sta parlando con dovizia di particolari. Se troverete delle piccole incongruenze saranno imputabili a un segreto che vuole portare con sé per sempre.

Tutti i personaggi di questa storia sono perfettamente delineati, Lena racconterà a Catherine tutta la sua vita e non lesinerà in descrizioni che permetteranno al lettore di sentirsi parte delle vicende. Ho amato tantissimo lo stile dell’autore e mi riprometto, appena avrò tempo, di recuperare i due precedenti volumi, Volevo solo averti accanto e Ogni cosa è per te. Perché un uomo che sa entrare così in profondità nell’animo di una donna, che sa parlare della sua storia con così tanta delicatezza, facendo emergere la forza e il coraggio che le ci sono voluti, merita di entrare di diritto tra gli autori imperdibili.

C’è una cosa che non vi ho detto, Anche se questo è un romanzo, un resoconto romanzato, rispecchia la vita di Fay, inclusa la storia commovente di come…non voglio fare nessuno spoiler quindi la frase deve essere troncata, ma vi assicuro che tutto in La libertà ha i tuoi occhi rasenta la perfezione. Sono molti gli attori che si muovono sulla scena, sia nel passato che nel presente, ma nulla è lasciato al caso. Tutti loro sono caratterizzati in modo impeccabile, sia che siano gli eroi della storia, sia che siano i cattivi.

Sono tantissimi i libri che hanno come sfondo la Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte parlano proprio della Shoah, ma il punto di vista di una ragazza di origine polacca, dall’occupazione, alla ghettizzazione, ai lavori forzati, non lo avevo ancora letto. Ciò che il popolo ebreo ha dovuto subire lo conosciamo tutti con grande dovizia di particolari, ormai dovrebbero essere poche le cose che ci provocano sorpresa, ma l’orrore e il disgusto, quelli non passano mai.

Lena e Karolina sono due ragazze che si conoscono fin dall’infanzia e che per sopravvivere si fanno sostengono, due donne che vivono la vita in maniera diversa, la tempra di una permette all’altra di non soccombere. In un momento così complicato devono abbassarsi a fare anche cose che non avrebbero mai creduto possibili. La Seconda Guerra Mondiale è stata difficile per moltissime persone, ma per le donne ebree probabilmente ancora di più e Lena e Karolina incarnano alla perfezione la forza d’animo che le ha spinte a non darsi per vinte, a lottare anche quando tutto sembra perduto.

Credo che chiunque ami la narrativa, e non abbia paura di soffrire, debba leggere La libertà ha i tuoi occhi, un libro raccontato magistralmente, con molto spessore e dei personaggi che difficilmente dimenticherete.

«Quelle bambine erano le nostre bambine. Erano di tutt’e tre. Quando le guardavamo, vedevamo la speranza. Vedevamo il futuro. Non importava quello che ci succedeva intorno, non abbiamo mai avvertito la disperazione. Le gemelle erano la nostra speranza, e quella della nostra gente, erano la speranza della Polonia. Erano le nostre gemelline!»

smeraldo

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Una risposta

  1. Marzo 17, 2022

    […] conosciuto al penna di Balson nel 2019 grazie a La libertà ha i tuoi occhi, così appena visto che finalmente sarebbe tornato a essere pubblicato in Italia ho desiderato […]

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