La cacciatrice di storie perdute di Sejal Badani
Trama Jaya ha il cuore spezzato. Ha tentato a lungo di avere un bambino, ma dopo la terza gravidanza interrotta sta cominciando a perdere le speranze. Anche il suo matrimonio inizia a sfaldarsi e così, nel disperato tentativo di ritrovare sé stessa, decide di allontanarsi da New York per riavvicinarsi alle sue origini indiane. Non appena Jaya arriva in India viene immediatamente sopraffatta dai colori, dai profumi e dai suoni. Ogni cosa ha un fascino esotico, per lei, e ben presto il desiderio di riscoprire la cultura della sua famiglia prende il sopravvento. Ma ci sono segreti del passato a lungo taciuti che hanno il potere di influire sulle generazioni a venire. E così Jaya viene a conoscenza della storia di sua nonna e di un amore clandestino che è destinato a cambiare per sempre la sua vita. Solo dopo aver scoperto il coraggio e l’inarrestabile spirito di resilienza che hanno caratterizzato le donne della sua famiglia, infatti, Jaya si accorgerà di avere dentro di sé una forza che non avrebbe mai potuto immaginare di possedere.
La cacciatrice di storie perdute di Sejal Badani. Edito il 06.06.2019 da Newton Compton Editori. Genere: narrativa. 448 pagine
La cacciatrice di storie perdute è un bel romanzo, dalla trama affascinante e con protagoniste donne forti, sensibili e allo stesso tempo fragili che hanno la capacità di conquistare completamente il lettore. Nelle prime pagine di questo romanzo conosciamo Jaya, una giornalista, una scrittrice ma soprattutto una donna, una moglie che ha la speranza di diventare presto madre. Proprio mentre è in ufficio, però, le perdite di sangue ritornano; è successo già due volte, troppe per avere dei dubbi su quello che sta succedendo: un nuovo aborto. È il terzo. Dopo i primi due Jaya si era ripresa con molta difficoltà, ma da questo nuovo aborto è il matrimonio con Patrick a uscirne devastato. I due si accorgono, infatti, di essersi allontanati sempre di più, sofferenza dopo sofferenza, nascondendo il proprio dolore l’uno all’altra, invece di cercare la comprensione reciproca. Ed è quando Patrick le rivela di essersi avvicinato a un’altra donna che il mondo di Jaya si sgretola completamente.
Mi chiedo se sia così che finisce la maggior parte dei matrimoni: con una tranquilla discussione sulla persona che prenderà il tuo posto.
Proprio in quel momento, arriva una lettera dall’India, terra nativa della madre di Jaya, che la informa che il nonno materno sta morendo. Complice una madre che non le ha mai voluto parlare della sua vita e dell’India e, in cerca di risposte a domande che non si è mai posta, Jaya parte per l’India. Qui conoscerà il vecchio servitore della famiglia della nonna e sarà lui a raccontarle la storia di questa donna, una scrittrice di storie a cui Jaya somiglia tantissimo.
Insomma, quanto detto della trama vi fa capire che si tratta di un romanzo molto coinvolgente, a metà tra il presente e il passato, nel quale, grazie al racconto del vecchio servitore, la storia di Jaya si confonde e s’intreccia con quella della nonna, per portare alla luce tanti segreti non detti anche da parte della madre. Un libro di donne, dove gli uomini hanno un ruolo marginale, negativo molto spesso, tranne nella figura di Ravi, il vecchio servo fedele, custode di importanti segreti.
Questo è il secondo romanzo che arriva in Italia di quest’autrice indiana, il primo, edito nel 2016, intitolatoLa strada di casa è uno dei titoli presente nella mia lista dei desideri già da molto tempo, ma che non ho ancora letto. Entrambi i romanzi sembrano avere dei punti in comune: storie di donne, di generazioni di donne, dove il passato diventa la chiave per comprendere il proprio presente e indirizzare il proprio futuro.
Un romanzo consigliato per chi ha una debolezza per le penne femminili e per chi non ha paura di lasciarsi incantare dai misteri del passato. Non è il classico libricino da portare in spiaggia, ma se le sue più di 400 pagine non vi spaventano, non vi pentirete di questa piacevole e delicata penna. Per quanto mi riguarda, Sejal Badani è una di quelle scrittrici che mi piacerebbe seguire.
La vita è un puzzle le cui tessere sembrano trasformarsi di continuo per modificare il quadro finale.

