Inseguendo le nuvole di Kathryn Andrews

Reid Jackson

Sono un ragazzo semplice. Ci sono solo due cose che amo: la mia famiglia e giocare a football. Forse non capisco perché le persone si sposino, ma farei qualsiasi cosa per mio fratello, anche andare al matrimonio della sua amica Camille. Una volta lì, mi rendo conto che crescere nel Bronx mi ha lasciato impreparato ad affrontare una facoltosa famiglia del Sud. Nell’arco di ventiquattro ore, assisto a scandali, minacce e bugie. È una vita con cui non mi identifico, un posto a cui non vorrei mai appartenere. Nonostante ciò, quando il ministro di culto chiede se qualcuno ha qualcosa da obiettare, sorprendo non solo me stesso ma anche la bellissima sposa alzandomi in piedi e dicendo, “Mi oppongo”. Non la conosco, lei non conosce me, ma nel profondo so di dover fare quel passo.

Camille Whitley
In qualità di figlia di un politico del Sud, niente nella mia vita è semplice. Sono anni che so che un giorno sarei andata all’altare per sposare un uomo che non amo. A Savannah, le aspettative familiari e le apparenze sono tutto, ma niente di questo è reale. Odio quello che sono diventata e sogno di essere libera. Perciò, quando improvvisamente si presenta un’opportunità sotto forma di uno sconosciuto con accattivanti occhi verdi, mi ritrovo a chiedermi cos’è meglio per me: il piano prestabilito o l’ignoto? Non lo conosco, lui non conosce me, ma se ho intenzione di fare un passo, è ora o mai più.

Inseguendo le nuvole di Kathryn Andrews, contemporary romance autoconclusivo uscito ieri, 5 maggio e tradotto da Paola Ciccarelli.

Come si può restare indifferenti davanti a una cover del genere? Appena l’ho vista ho desiderato leggerlo.

Inseguendo le nuvole è un libro dal sapore dolceamaro, una storia che fin da subito instilla nel lettore delle domande che troveranno soluzione solo verso la fine. Camille e Reid sono personaggi che hanno molto da dire sia divisi che in coppia, Reid crede di avere tutto ciò che desidera, Camille è consapevole di vivere una continua finzione, ma non sa come uscirne. Non potrebbero esistere due persone più diverse di loro eppure, quando i loro occhi si incrociano, capiscono che il futuro può essere diverso. Sta a loro decidere se puntare tutto sull’ignoto o proseguire sulla propria strada.

Camille odia la vita in cui è intrappolata dalla nascita, odia tutto tranne sua sorella e suo nonno. Loro sono gli unici che la capiscono e la appoggiano incondizionatamente, amandola per ciò che è davvero. I genitori e il fidanzato hanno però deciso di ingabbiarla e di soffocare la sua vera natura, ed è per questo che si trova a un passo dall’altare pronta a essere la moglie di un uomo che non ama e che non la renderà mai felice.

«Sei tu che dici sempre che il nostro destino è scritto nelle stelle.» Le sorrido. «Questo è il mio destino.» «E tu rispondi sempre che le stelle non si muovono, siamo noi a farlo. Perciò potresti semplicemente andartene. Ti supplico di andartene, per favore. Non sarai mai felice con lui.» «Non si tratta di essere felici, lo sai. Si tratta di essere leali alla nostra famiglia e di fare il nostro dovere. Ricopriamo tutti un ruolo, l’abbiamo sempre fatto, ed è ora che io assuma il mio.»

Il senso di lealtà nei confronti della famiglia è mal riposto, loro l’hanno sempre manipolata, plasmata e comandata senza chiederle mai cosa volesse fare davvero, cosa la rendesse felice. Basta lo sguardo di uno sconosciuto per capire che lei odia la situazione in cui si trova, detesta ogni minuto della festa prenuziale.

Reid ha poche certezze nella vita, ama sua madre e suo fratello, ama giocare a basket e non si sposerà mai. Invitato dal fratello Nate come accompagnatore al matrimonio di Camille, appena posa gli occhi su di lei si rende conto che è profondamente infelice e questa certezza si acuisce quando sorprende il promesso sposo a spassarsela con una ragazza, sorpreso da Camille. Reid si propone per prendere a calci l’idiota e consola Camille scossa, non tanto per aver trovato il fidanzato con la cugina, quanto per doverlo sposare comunque, nonostante tra loro non ci sia nemmeno una briciola di amore.

Ed è proprio questo il campanello d’allarme che risuona insistente nella mente di Reid e che durante la funzione religiosa lo spinge ad alzarsi e a fermare il matrimonio. Il suo ‘mi oppongo’ gridato forte e chiaro non può essere ignorato e permette a Camille di risvegliarsi dal torpore e di decidere di volere altro dalla vita. Certo i passi da compiere per tornare a riappropriarsi di ciò che era saranno parecchi, ma grazie a questo sconosciuto dagli occhi magnetici, e all’appoggio del nonno, tutto sembra possibile.

«Congratulazioni, figliolo. So che sarete molto felici insieme.» Sorride smagliante e si sporge in avanti per baciarmi sulla guancia. «Sono davvero orgoglioso di te. Le cose trovano sempre il modo di risolversi per il meglio, non dimenticarlo mai.»

Ovviamente un matrimonio deve essere celebrato e così Reid prende il posto dello sposo e convola a nozze con Camille. Nozze che per essere credibili devono avere un minimo di durata e una convivenza. Reid non avrebbe mai pensato che mettersi in casa una donna potesse essere così rilassante e Camille non avrebbe mai pensato che vivere con un uomo la facesse sentire così al sicuro. Il loro rapporto cresce di giorno in giorno, non c’è fretta, si stanno conoscendo come amici, senza mettere in mezzo il sesso che andrebbe ad accelerare il processo e forse a rovinare tutto. Camille comincia a lasciarsi andare, accantonando la paura di far emergere la sua vera essenza repressa da troppo tempo e Reid potrebbe perfino abituarsi a questa ragazza che gli sta migliorando la vita tanto da pensare di voler dare una possibilità a una storia tra loro.

«È incredibile che siano passate solo ventiquattro ore. Ancora non riesco a credere di essere scappata da Patrick, da loro.» «Credici. C’è un sacco di tempo per riflettere sulle cose. La palla è tua adesso, e io faccio parte della tua squadra. Puoi restare qui per tutto il tempo che vuoi.» «Della mia squadra» ripeto, sorridendo. Le sue labbra si curvano all’insù e i suoi occhi luccicano con ilarità. «Cosa posso dire? Sono un ragazzo sportivo fino al midollo.»

Camille è una ragazza semplice e piena di sogni messi da parte. Ha bisogno di qualcuno che creda in lei e che voglia vedere cosa nasconde dietro la maschera di perfezione e compostezza che ha indossato per compiacere la propria famiglia. Reid ha bisogno di avere al proprio fianco una donna che gli dimostri che può essere indifeso, vulnerabile ed esposto senza che lei se ne approfitti. Camille e Reid insieme compiono un’evoluzione importante e capiscono di aver bisogno del sostegno dell’altro per continuare a migliorare, ma non tutto va come si vorrebbe e spesso le incomprensioni e le omissioni possono arrivare all’improvviso e distruggere tutto. Riusciranno Camille e Reid a costruire un rapporto solito o alla prima folata di vento il loro castello di carte verrà spazzato via?

Inseguendo le nuvole non è un romance scontato ed è questa la caratteristica che più ho apprezzato. La scrittura di Kathryn Andrews è scorrevole e le dinamiche tra i due protagonisti sono coinvolgenti. Nonostante io sia una fan sfegatata dei rapporti di odio/amore mi sono appassionata alla storia di Camille e Reid perché dietro questi personaggi c’è un intero mondo da scoprire mai banale. Quindi smeraldi, se anche non siete fan delle storie insta love credo proprio che vi toccherà dare una possibilità a questo romance, sono certa che non ve ne pentirete.

4 stelle

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