Il giardino di Saint-Paul di Antonello Massidda

Un quadro dove viene rappresentato un giardino, all’interno delle mura di un ospedale psichiatrico. Vincent Van Gogh pennella e trasferisce su questa tela la sua inquietudine e i suoi sbalzi di umore che, parecchi anni dopo, assomiglieranno a quelli di Adele, una ragazza che è appena riuscita a realizzare un suo grande sogno. E, inesorabilmente, si vanno delineando davanti ai suoi occhi le conseguenze delle sue scelte. Emergono, così, le sue contraddizioni, e, insieme, la sua voglia di non arrendersi mai.

Lei e Lorenzo si conoscono, di vista, fin dall’infanzia. Si rincontrano nei primi anni di università e intrecciano saldamente le loro passioni, i loro sentimenti e i loro sogni. Finché un giorno il destino li sottopone a una prova ardua e complicata.

Il giardino di Saint-Paul di Antonello Massidda, contemporary romance pubblicato da bookabook il 27 maggio.

È stato il titolo ad attrarmi e a evocare subito in me l’inquietudine che ha contraddistinto la vita di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi: van Gogh. Senza questo titolo probabilmente darei passata oltre e mi sarei persa una bella storia d’amore, una di quelle non stereotipate, senza stravolgimenti poco realistici, una storia che tutte noi potremmo aver realmente vissuto. Perché la vita vera non trova spesso spazio nei libri, ma Massidda ha voluto rischiare parlandoci di due ragazzi normali che si conoscono in facoltà e si amano da subito, ma poi arriva la vita vera che chiede e non rende, che ti fa allontanare e può essere molto crudele.

«Nei giorni scorsi ho avvertito, forte, il peso della mia quotidianità. Non perché non mi piaccia la mia vita…Londra…o il mio lavoro. Ma mi manca qualcosa. Mi manca la leggerezza, la condivisione, la tenacia. E l’allegria, le emozioni, la passione…mi manchi tu. Tu sei la benzina che aggiunge cavalli al mio motore, la medicina che lenisce i miei dolori, lo psicologo che mette a posto i miei paradossi. Sei il dolce profumo che, esso solo, sa cambiare il senso delle giornate.»

Chi non ha mai sognato di ricevere una dichiarazione del genere? Chi non vorrebbe essere amato con una tale intensità? Adele e Lorenzo si amano tantissimo, ma non tutti gli amori sono fatti per durare per sempre. Adele finisce l’università e le arriva una proposta che le sembra irrinunciabile, chissà forse il suo amore non era abbastanza forte per fare una scelta diversa o forse lo era troppo per credere che potesse essere un limite la lontananza. Qualunque sia stato il motivo lei sceglie di partire e Lorenzo l’appoggia perché vuole vederla realizzata, non vuole essere il limite tra lei e i suoi sogni. I loro studi sono diversi, Lorenzo non ha intenzione di lasciare la sua terra, troppo radicato al territorio in cui ha sempre vissuto per pensare di andare da un’altra parte e così mentre Adele vive nella piovosa Londra lui inizia a coltivare la terra nella sua amata Sardegna. Forse spera che Adele decida di tronare, forse crede che questa sua scelta di mettere radici profonde non influirà sul loro rapporto, forse ha semplicemente fatto qualche errore di calcolo, fatto sta che le loro strade sono destinate ad allontanarsi sempre di più.

Come si fa quando ci si ama, ma non si vuole rinunciare al proprio sogno? Credo sia inevitabile fare delle scelte, scelte difficili che renderanno uno dei due infelice, scelte che metteranno a dura prova il rapporto e che segneranno per sempre il futuro insieme sia che si decida di dare priorità alla coppia, sia che si metta al primo posto la carriera.

Il giardino di Saint-Paul indaga tutte le emozioni, tutti i dubbi e le incertezze che si hanno appena terminata l’università, in quel momento della vita fatto di scelte che potrebbero segnare il tuo futuro per sempre. Ci sono amori che fanno giri immensi e poi ritornano, ci sono amori che ti segnano per sempre, ci sono attimi che ti cambiano la vita. Troverete tutto questo e molto altro perché Massidda ha scritto un romanzo intenso e veritiero, uno di quelli che ricalca tanti eventi che nelle nostre vite abbiamo vissuto o che qualcuno intorno a noi ha sperimentato sulla propria pelle.

4 stelle

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