I segreti di acqua morta. Delitto al lago di Fabio Geda e Marco Magnone

Riva del Lago è sempre piena di turisti, ma è anche il posto in cui vivono Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele, dodicenni diversissimi gli uni dagli altri, con un segreto in comune: le visioni che li colgono nei momenti più inaspettati e non possono fermare. Le hanno tutti nello stesso istante e rivelano sempre indizi fondamentali legati a crimini che accadono attorno a loro. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo.
Un giorno, dalla visione di una donna che affoga, Edoardo, Nadia, Rachele e Liaqat si ritrovano al centro di un fitto mistero, che solo loro possono risolvere…
Dagli autori della saga di successo “Berlin”, un giallo avvincente e originale, che mescola la suspense del thriller ad atmosfere sovrannaturali e lascia il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
I segreti di acqua morta. Delitto al lago di Fabio Geda e Marco Magnone, giallo per ragazzi pubblicato ieri, 7 settembre da Mondadori.
Ho ricevuto a sorpresa la bozza librai prima delle vacanze e così ad agosto ho implementato la mia lista di letture di genere giallo, scoprendo che li adoro. Ci voleva proprio un nuovo genere da aggiungere ai miei preferiti. Se poi gli scrittori sono Geda e Magnone impossibile resistere, avevo già avuto modo di apprezzarli con Il lato oscuro della luna e hanno confermato la loro bravura con questo volume, che immagino, diventerà il primo di una serie.
Siete pronti per immergervi in una storia che ha del soprannaturale? Siete pronti a indagare insieme ai quattro protagonisti e al loro maestro? Se avete risposto sì a entrambe le domande potete pure saltare la mia recensione e correre in libreria ad acquistarlo perché questa edizione merita tantissimo e se vi va di vederla potete trovare delle stories sul mio profilo Instagram.
Ma bando alle ciance ve ne parlo lo stesso. Siamo a Riva del Lago un luogo splendido che pullula di turisti in ogni stagione e che nasconde parecchi segreti. Ne abbiamo subito un assaggio con la prima protagonista, Rachele, che mentre è in sella al suo amato cavallo Merlino si imbatte in una scena raccapricciante che la sconvolge e che mette a repentaglio la vita del suo fidato compagno di mille avventure. La scena si sposta in paese, andiamo incontro a Liaqat, un ragazzo che difficilmente mostra agli altri la sua vera natura sognatrice. Liaqat è il protagonista più interessante ed enigmatico, la sua vita non è mai stata semplice, ha deciso di indossare una corazza da duro che non gli appartiene e di frequentare dei ragazzini poco raccomandabili con cui si diverte a bullizzare gli indifesi. Il Liaqat che incontrerete nelle prime pagine non vi piacerà, ve lo posso assicurare, ma poi vi mostrerà un lato che vi farà dubitare che quella sia la sua vera natura e il vostro pensiero nei suoi riguardi cambierà radicalmente. Dopo Rachele e Liaqat è la volta di Nadia, il Parco Acquatico della zona è di proprietà dei genitori e proprio lì viene ritrovato un kayak capovolto, che la insospettisce, deve esserci per forza qualcuno in acqua e forse ha bisogno di aiuto. L’ultimo protagonista è Edo, lo incontriamo mentre si allena, anche se non esiste qualcuno meno adatto alla boxe di lui. Edo è minuto e nessuno gli darebbe dodici anni, inoltre il lui non c’è nemmeno un briciolo di cattiveria. Vi starete domandando cosa possano avere in comune questi quattro ragazzi, nulla, anche a scuola si ignorano, ma Orfeo, un ragazzino che era sempre alla ricerca della giustizia, scomparso qualche tempo prima in circostanze misteriose, comunica con loro attraverso delle visioni che li colgono all’improvviso.
E quando queste visioni si presentano i quattro si recano a casa del nonno di Orfeo, il maestro Leone per condividere ciò che hanno visto e valutare di cosa possa trattarsi. In questo caso gli elementi sono davvero pochi, ma loro sentono che c’è una donna in pericolo e che devono affrettarsi per tentare di salvarla. Nella visione hanno capito il luogo, l’area archeologica delle Grotte di Pompilio, ed è lì che si recano per fare un’ispezione Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele. Devono ricorrere a qualche piccolo sotterfugio per giungere nel posto giusto e mettere a repentaglio anche le loro vite, perché quando si indaga sul serio le cose possono farsi anche parecchio pericolose. Una seconda visione li farà deviare dalla via principale, ma li condurrà vicini alla verità, sarò però il ritrovamento del cadavere a mostrare loro che sotto c’è qualcosa di molto più grosso di un incidente in kayak e che a volte l’apparenza inganna.
Ho trovato molto avvincente l’intreccio ideato dagli autori e mi è piaciuto come sono state amalgamate le personalità dei protagonisti, interessante anche la componente ecologista che è stata inserita, una tematica che deve stare a cuore a tutte le generazioni e che deve essere posta sotto la luce dei riflettori per poter cambiare effettivamente qualcosa nell’immediato. Ho apprezzato anche la scelta di dare due versioni credibili della stessa cosa, perché è vero che il mondo ha bisogno di eroi e che spesso è preferibile una bella bugia a una brutta verità. Un giallo che tocca diverse tematiche e ti lascia anche il tempo per porti delle domande, non credo sia da tutti scrivere qualcosa del genere, ma Geda e Magnone lo hanno fatto egregiamente.


Una risposta
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