I grandi classici riveduti e scorretti di Se i social network fossero sempre esistiti

Un libro per chi ama i libri e la cultura classica, un divertissement colto e scritto con garbata ironia dai creatori di una delle più folte community di tema letterario e culturale di Facebook, la pagina Se i social network fossero sempre esistiti, seguita da circa un milione e trecentomila utenti. Con piglio ironico e irriverente – ma anche con scrupoloso spirito di divulgazione – questo bignami letterario racconta 50 tra i più bei libri di ogni tempo e si diverte a contaminare classico e pop, classico e moderno.
Una lettura utilissima per quegli studenti che rischiano di morire di sonno ogni volta che aprono un Classico, ma anche un divertissement imperdibile per gli adulti, gli insegnanti, il regalo perfetto per tutti gli appassionati di letteratura.
Recensione a cura di Dannyella – I grandi classici riveduti e scorretti di Se i social network fossero sempre esistiti pubblicato l’11 ottobre da Longanesi.
Partiamo dall’inizio: io sono un’amante dei grandi classici e non vedo di buon occhio chi li bistratta. In particolar modo, quando vengono chiamate in ballo alcune delle mie opere preferite: Orgoglio & Pregiudizio, Piccole donne, I promessi Sposi. Cautela quindi, perché mi si drizzano i peli sulle braccia quando qualcuno cerca di maltrattarli.
Ma questi due tipacci, gli autori Francesco Dominelli e Alessandro Lucatelli, tra le altre cose fondatori nel 2014 della pagina Facebook Se i social Network fossero sempre esistiti (ad oggi più di un milione di like), sono riusciti a conquistarmi dopo un paio di parole e, dopo la divertentissima e irriverente introduzione, avevano superato tutte le mie barriere.
Prima di tutto parliamo degli autori: due persone estremamente intelligenti e preparate il cui intento non è quello di screditare i grandi classici, anzi, al contrario, visti i numerosi riferimenti a opere ben più recenti e che godono del successo del grande pubblico e che non poco devono ai grandi classici, sembrerebbe che il loro intento sia quello di rendere queste opere ancora più attraenti, soprattutto per la generazione dei più giovani che fa più fatica ad avvicinarvisi.
Il libro è congegnato veramente molto bene: cinquanta classici presentati con una scheda divisa in quattro parti. Lo “sfottotitolo”, e vi assicuro che alcuni sono davvero esilaranti, vi propongo qui quelli che mi hanno fatto rivoltare dalle risate.
Per quanto riguarda l’opera 1984 di George Orwell: Un autore inglese scrive un romanzo dispotico come avvertimento per le generazioni future, ma le generazioni future lo scambiano per un manuale d’istruzioni…
E quello altrettanto divertente di Jane Eyre: Ragazza rimasta orfana salta da una disgrazia all’altra prima di trovare l’amore della sua vita: un uomo semicieco e mutilato che ha fatto impazzire la moglie precedente. Fortunella.
Ma le citazioni da questo testo potrebbero essere infinite.
Dopo lo “sfottotitolo” c’è l’interpretazione riveduta e scorretta fatta dagli autori e, alla fine, delle interessantissime curiosità riguardanti le opere in questione da cui ho ricavato un sacco di informazioni di cui non ero a conoscenza. Ciliegina sulla torta: le illustrazioni di Stefano Bucci, anche queste divertentissime.
A mio parere, visto che i più solerti staranno sicuramente già pensando ai regali di Natale, consiglierei questo libro come regalo davvero azzeccato per un lettore forte, che sarà contentissimo di conservarlo in libreria e stuzzicarne qualche estratto di tanto in tanto.
In più, secondo me, a costo di essere additata come estremista, una copia di quest’opera non starebbe male nemmeno in una biblioteca scolastica, affinché alunni e studenti possano condividere insieme un momento di ilarità, sulla base delle letture fatte.
E poi, se sono riuscita a ridere io leggendo il mio amatissimo Darcy, additato come “emotivamente stitico”… a voi cosa potrà mai succedere?
Buona lettura e ogni tanto qualche risata concediamocela, va!

