Hold me. Qui di Kathinka Engel

UN AMORE FORTE E ROMANTICO, CHE VI LASCERÀ SENZA FIATO.
Con un contenuto extra speciale: la verità segreta del protagonista del primo romanzo della serie, Find me. Ora
«Non mi interessa se nel suo passato sono accadute cose che potrebbero spaventarmi, né se proveniamo da mondi molto diversi. Non ora. Non qui. Non mentre mi sciolgo davanti al suo sguardo.»
Erede di una ricca dinastia, ogni fine settimana Zelda è costretta a tornare a casa dai genitori che, determinati a combinarle un matrimonio di convenienza, le presentano un pretendente dietro l’altro nella speranza che si sistemi con un rampollo dell’alta società. Finito il supplizio, torna a Pearley, dove studia e si diverte con gli amici. Tramite la sua compagna di corso e il ragazzo di lei, conosce Malik, che proviene da una numerosa famiglia afroamericana, affettuosa ma modesta, e che ha appena iniziato il tirocinio per diventare chef, la sua grande occasione dopo la detenzione in riformatorio.
Anche se è evidente che Malik non rientra per nulla nei canoni dei genitori, Zelda perde la testa per lui e la felicità che il ragazzo le dona fa passare in secondo piano ogni dubbio e preoccupazione. Con il trascorrere del tempo, però, i due si troveranno costretti a combattere contro tutto e tutti per realizzare i loro sogni e soprattutto per difendere il loro amore.
Con il secondo capitolo della sua trilogia bestseller, Kathinka Engel, grande promessa del New Adult, descrive con meravigliosa delicatezza le emozioni dell’amore, conquistando il cuore di ogni lettrice.
Recensione in pillole
valutazione: ⭐⭐⭐⭐
consigliato a: tutte le amanti del genere new adult
perché leggerlo: se amate le storie d’amore che trovano tanti ostacoli sul loro cammino, le protagoniste complicate e i protagonisti teneri per cui sospirare, non potete lasciarvelo sfuggire.
Hold me. Qui di Kathinka Engel, secondo capitolo della trilogia new adult, pubblicato da Sperling & Kupfer il 3 marzo.
Kathinka Engel è una buona autrice del genere new adult, su questo non ho alcun dubbio, è in grado di produrre romanzi che filano via lisci come l’olio regalando al lettore, forse sarebbe il caso di dire alla lettrice, qualche ora di assoluto relax immerso nel mondo del college. Come per il precedente capitolo il college non è l’unico ambiente in cui si svolgono le vicende perché il protagonista, Malik, è un aspirante chef e la protagonista, Zelda, vive una doppia vita. Attenzione non cominciate a immaginarvi cose sordide, vi ricordo che stiamo parlando di un new adult. Chi ha letto Find me. Ora sa esattamente di cosa sto parlando ma, per tutte coloro che non hanno ancora dato una chance a questa trilogia, devo specificare. Zelda fa parte di una famiglia ricca, ovviamente lei è la pecora nera, ultima nata ha sempre faticato a restare negli schemi imposti dai suoi genitori, i suoi tre fratelli maggiori sono l’emblema della perfezione, tutti laureati con lode nelle università della Ivy League, mentre lei nello studio non ha mai eccelso, non sa nemmeno cosa la appassioni realmente, ama vestirsi in modo trasandato e tingere i capelli dei colori dell’arcobaleno. I genitori fanno di tutto per rimetterla in carreggiata, imponendole ogni fine settimana, tacchi alti, abiti che esaltino la sua femminilità e capelli biondi dall’acconciatura impeccabile da sfoggiare in occasione dei party più esclusivi dell’alta società. Zelda odia tutto questo ma ha bisogno del supporto economico dei genitori per proseguire gli studi al college, non può permettersi di mandarli al diavolo ed essere unicamente se stessa. Le parole della madre la feriscono, la fanno sentire una nullità, ma non è colpa sua se la sua mente è sempre confusa, trovare un filo logico nei suoi pensieri le è quasi impossibile. La mente di Zelda è iperattiva, perde il filo facilmente e non prova un reale interesse per nulla, questo fino al giorno in cui il suo cammino si incrocia con quello di Malik.
Facciamo un passo indietro, Malik e Zelda si sono già incontrati nello scorso capitolo, si sono stati simpatici, ma nulla di più è accaduto tra loro. Zelda sa che il passato di Malik comprende il riformatorio perché è il coinquilino di Rhys, fidanzato della sua migliore amica Tamsin, ma non le importa nulla del suo passato. Complice una fuga da Pearley tutti insieme, per ricaricare le pile e stare a contatto con la natura, tra Malik e Zelda si genera una complicità che non si sarebbero mai aspettati e un’attrazione viscerale che li porta a condividere la stessa stanza la notte che trascorrono in baita.
Malik si confida con Zelda, le parla del suo passato, Zelda ascolta, ma non concede nulla di sé, non gli parla dei suoi genitori, della sua famiglia, della sua seconda vita. Lo tiene all’oscuro di tutto, fino a quando la bolla di perfezione in cui si sono rintanati scoppia, complice una cena a casa dei genitori di Malik in cui la madre lo mette in guardia dal pericolo di finire col cuore spezzato. Riusciranno Malik e Zelda a ricostruire ciò che avevano? Sapranno combattere contro i pregiudizi? Zelda riuscirà a lasciarsi la famiglia alle spalle e concedersi la possibilità di essere felice?
La storia tra Malik e Zelda è molto tenera, l’animo romantico di Malik è preponderante e la loro sembra una favola, un amore impossibile. Perché Malik non solo è stato in riformatorio, ma è anche un ragazzo di colore che vive nella zona più povera e malfamata della città. Non c’è nessuna possibilità che i genitori di Zelda accettino una relazione tra loro e Zelda ne è consapevole quando comincia a frequentarlo. Procrastina il momento in cui dovrà compiere una scelta, una scelta che la spaventa perché anche se non si è mai sentita accettata e capita dalla sua famiglia non è certa di potersi permettere di lasciarsela alle spalle. Non si sente abbastanza forte per camminare con le proprie gambe, perché quando per tutta la vita sei stata trattata da stupida non ti risulta facile credere in te stessa e nelle tue capacità. Ci vorrà una spinta da una persona insospettabile per prendere coraggio e liberarsi dalle catene che la tenevano prigioniera. Il personaggio di Zelda è molto interessante perché ha tante sfaccettature, certo con lei vi arrabbierete perché Malik merita la sua sincerità, ma non potrete fare a meno di stare dalla sua parte anche quando si fa dirigere come una marionetta. Malik è un ragazzo di una dolcezza infinita, con una famiglia stupenda alle spalle, un ragazzo che ha commesso due errori che ha pagato caro, un ragazzo che merita di trovare la felicità e di realizzare il suo sogno di diventare chef. Zelda sarà la sua felicità o la sua rovina? Sta a voi scoprirlo! Quindi smeraldi, se amate il genere new adult, le storie d’amore che trovano tanti ostacoli sul loro cammino, le protagoniste complicate e i protagonisti teneri per cui sospirare, non potete lasciarvi sfuggire Hold me. Qui di Kathinka Engel.


