Gabriel di Tracie Podger


Gabriel di Tracie Podger thriller autoconclusivo pubblicato da Hope Edizioni nella collana Hope Crime il 20 luglio 2021
Una moglie bellissima e amorevole, una figlia di cinque anni che è tutto il mondo di Gabriel e Sierra, una coppia molto felice, un mondo perfetto, il loro, che all’improvviso si sgretola come un muro che non ha più fondamenta, lasciando Gabriel nel più totale sconforto. Un uomo vestito di nero, si è introdotto in casa di Gabriel e ha ucciso Sierra, sua moglie, mentre la loro piccolina è chiusa in bagno. Chi è stato e perché? Queste sono le domande che l’uomo si pone ininterrottamente e a cui le forze dell’ordine non sanno o non vogliono dare una risposta. Nel giro di poche settimane dall’omicidio il caso viene archiviato come un tentativo di furto andato male ma è impossibile che le cose siano andate realmente così. Dalla casa, infatti, non è stato portato via nulla, piuttosto, Gabriel ha la sensazione che chi ha ucciso la moglie abbia cercato invano qualcosa. Ora il giovane ha una missione, lo deve a lui stesso, alla moglie morta e alla sua piccolina. Deve sapere a tutti i costi perché tutto questo è successo proprio a loro. La sua sarà una ricerca affannosa, piena di colpi di scena, di rimpianti, di tanti e se e, soprattutto, di dolore, perché scavare nel passato della donna amata e più traumatico di quanto si aspettasse. Intorno a lui si muovono amici e familiari ma anche molti personaggi oscuri e subdoli. Per portare alla luce la verità. Gabriel si sostituirà alla polizia e dovrà scoperchiare il fantomatico vaso di Pandora e forse, ma solo forse, qualcuna delle sue mille domande troverà qualche risposta.
L’intreccio costruito dall’autrice è fittissimo e molto ingarbugliato, ci sono passaggi che portano a riflessioni amare a causa degli argomenti trattati che sono forti e di non facile lettura. Atti che, purtroppo, nel corso degli anni, si sono rivelati tristemente veri. Il modo in cui l’autrice li ha gestiti mi ha provocato una rabbia viscerale e la voglia profonda di strozzare a mani nude molti dei personaggi della storia. Giuro che dall’inizio alla fine della lettura ho cambiato idea sull’assassino almeno sei volte e quando, finalmente, è stato svelato è stato un vero colpo al cuore.
Ecco, dopo questa lettura, Tracie Podger entra a pieno titolo a far parte delle mie autrici preferite perché ha saputo farmi sentire sulla mia stessa pelle il dolore di Gabriel, tutta la sua rabbia, la sua paura di non essere un buon genitore, il conflitto interiore nei confronti della donna che è stata tutta la sua vita per cinque brevi anni di felicità. Leggendo la storia di questo ragazzo, forte come una roccia e, allo stesso tempo, fragile come un bicchiere di vetro soffiato, non ho potuto fare a meno di commuovermi per il suo dolore e perdonargli qualsiasi azione poco lecita commessa perché, a volte, la legge del Taglione è l’unica alternativa al male oscuro che c’è nel mondo. Questa è una storia intrigante, sconvolgente, inquietante, commovente e, assolutamente, imperdibile per le amanti del genere ma anche per chi volesse abbandonare un po’ la propria zona di confort in merito alle proprie letture.
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