Fammi un cocktail di Sara S.

Trama “Come fai a farmi sentire così, Tyler? Come fai ad offuscare la mia mente e ad incatenarmi a te con un solo sguardo?

Lei ha bisogno di un lavoro. Lui di una cameriera. Quando Amanda Johnson farà un colloquio per l’Havana Cuba, tra loro sarà odio a prima vista. Se da una parte il capo bello, ricco e scontroso cercherà di mettere continuamente in difficoltà la ragazza genuina, spontanea e goffa che ha assunto, lei invece non farà altro che catturare completamente la sua attenzione. Tra battibecchi, gelosie e una folle attrazione, Amanda cercherà di scoprire, passo dopo passo, cosa si nasconde davvero dietro quegli occhi scuri che scuotono tutto il suo mondo. Tyler, allora, sarà in grado di tenerla alla larga? Saprà proteggerla dal suo passato? Beh, mettetevi comodi e ordinate da bere, perché noi abbiamo una storia da raccontarvi…

Fammi un cocktail di Sara S., contemporary romance pubblicato da PubME BrightLove il 13 novembre scorso. Dopo il grande successo del bestseller “Maledetto Margarita” ecco il ritorno di questa autrice con il suo pungente umorismo e la sua straordinaria capacità di emozionare.

Siete stufi della pioggia, della neve, delle giornate grigie e degli abiti che dobbiamo indossare a strati pur di non morire congelati? Bene, prendetevi cinque minuti di tempo per chiudere gli occhi e visualizzare l’immagine che sto per proporvi. Siete pronti? Ok, siamo in Florida e fa decisamente caldo. Non del tipo secco che conosciamo, piuttosto un fastidioso caldo che fa sudare anche al solo pensiero. Quello che ti sfianca lasciandoti senza forze, figuriamoci pensare di lavorare con un clima del genere! Ma torniamo a noi, dicevo Florida, più precisamente Miami, che sorge dalle acque turchesi della baia di Biscayne dove si trova South Beach, avamposto sofisticato per i ricchi di tutto il mondo. Noi però siamo sdraiati, con somma gioia, su un lettino super comodo che nella posizione corretta ci permette di godere sia del sole che dell’ombra. Il cielo è terso, una brezza leggera scuote le palme creando un dolce suono naturale che va a sovrapporsi ad una musica lounge in sottofondo. Il relax è TOTALE. Il piede batte il ritmo ma la mente è totalmente svuotata.

“Ehm, mi scusi signorina? Vorrei un cocktail, bello fresco, possibilmente fruttato e con l’ombrellino d’ordinanza.”

Cosa dite? Lei vi sembra strana? Ah sì, beh ve la presento, è Amanda Johnson la protagonista del libro che vi propongo oggi, nonché cameriera-barista-tuttofare qui all’Havana Cuba.

Se vi è piaciuta la fantasia in cui vi ho trascinati dovete per forza continuare a leggere perché d’ora in poi vi assicuro che le cose si fanno davvero interessanti!

Dunque, Amanda è una ragazza sempre piena di idee che non si arrende mai al primo ostacolo.  Grazie alla sua parlantina sciolta, fa amicizia facilmente e contagia tutti con la sua allegria e gioia di vivere, nonostante il karma sembri metterle sempre i bastoni tra le ruote. Se da un lato il suo essere frizzante la porta a cavarsela in ogni situazione, quando si ritrova a dover superare delle prove -davvero- difficili (e sembra proprio che tocchino tutte a lei!) lo sconforto e la negatività aleggia sul suo capo in perfetto stile fantozziano.

D’altra parte la legge di Murphy ha sempre ragione: se qualcosa può andare male, stanne certo che lo farà.

E quando Tyler Morrison incrocia la sua strada, questa non sarà decisamente più la stessa.

Arrogante, cinico, sfacciato e fin troppo sicuro di sé, appena vede una ragazza con un vestito a fiori non è per niente intenzionato ad assumerla come barista del suo villaggio poiché non corrisponde ai canoni di bellezza di cui è solito circondarsi. Non sa però che la ragazza di fronte a lui è piuttosto determinata ad ottenere quel lavoro, perché nulla ha da perdere, nemmeno la dignità. Ed Amy – come la chiamano Omar e Jason, i suoi migliori amici – non esita a dimostrare la sua determinazione in un modo decisamente inusuale!

Ode a lei e alla sua cazzutaggine.

E così Amanda ottiene un periodo di prova al bar dell’Havana Cuba, prova che stranamente supera. Stranamente sì, perché nonostante sia mossa da buone intenzioni, la nostra protagonista si potrebbe definire l’emblema della goffaggine. Qualsiasi cosa tocchi si trasforma in uno sfacelo, potete quindi immaginare quanti disastri combini dietro al bancone in pochi giorni.

«Ti ho già detto che ci serve una barista e non una suora, Amanda»
«Una barista o una battona?»
Oh, merda.
L’ho detto.
Ma in questo posto da barista a battona è un attimo.

 Ma nonostante succeda l’indicibile, ricordatevi “al peggio non c’è mai fine”, colui che diventa il suo affascinante datore di lavoro non sembra dare molta importanza ai continui piccoli danni che procura la sfacciata barista alle prime armi, anzi, si mostra più di una volta disposto ad aiutarla.

Lui, impassibile ed alquanto imperturbabile, sembra perdere le staffe solamente quando è al telefono, chissà come mai. All’inizio pare che il ciclone Amanda, abbattutosi in proporzioni epiche sulla sua vita, non lo scalfisca per nulla. Ma poi, con l’andare del tempo, sarà proprio Amanda a diventare la sua Cryptonite.

Tyler proprio non riesce a resistere al fascino inconsapevole di Amanda tanto che gli viene naturale aiutarla in tutte le sue disavventure e proprio passando molto tempo insieme, imparano a conoscersi e a vedere ciò che si nasconde dietro uno sguardo intenso e ad una divisa da lavoro.

Ma sarebbe troppo semplice se finisse così! Eh no, il loro rapporto è un’altalena ricca di piccole gioie ma anche di litigate epiche. Altro che filare liscio come l’olio. Per Amanda sarà difficile comprendere e accettare gli scheletri che Tyler nasconde nel suo armadio e che lo hanno reso così imperscrutabile. Per lui, invece, risulterà complicato lasciarsi il passato alle spalle – proprio perché tanto passato in realtà non è – e accogliere Amanda nel suo presente poiché gli creerà non pochi problemi. Vi assicuro che la lettura, dal punto di vista di Amanda, è uno spasso assicurato, in cui i suoi pensieri detti ad alta voce creano un mood piacevolmente irresistibile. Anche se alquanto surreale vi strapperà più di una risata di pancia!

«Amanda», sussurra, gli occhi lucidi e tormentati.
Apro la bocca per dire qualcosa, ma lui continua, «Ti prego non odiarmi», mi sorpassa e comincia a camminare in direzione del cancello a grandi passi.

 Ma due persone così apparentemente diverse, riusciranno a riconciliarsi prima con se stessi per poi finalmente l’uno con l’altra? La volontà di stare insieme riuscirà ad essere più forte delle difficoltà che incontreranno sulla loro strada? Solo riuscendo ad incastrare bene i pezzi del loro cuore, riusciranno a ricreare il puzzle perfetto della loro storia d’amore.

“Come fai a farmi sentire così, Tyler? Come fai ad offuscare la mia mente e ad incatenarmi a te con un solo sguardo?”

Se sono riuscita a trasmettervi anche solo un briciolo del mio entusiasmo per questa lettura, sarete sicuramente curiosi di sapere se queste due teste dure riusciranno a scendere a compromessi l’uno con l’altra! Non vi resta che iniziare questa fantastica storia.

E come dicono gli americani “Rise your glass”, in alto i bicchieri -rigorosamente da cocktail- perché Sara S.dopo Maledetto Margarita ci regala una storia davvero gradevolissima. É vero, nei suoi romanzi c’è molto romanticismo ma la peculiarità secondo me è l’ironia, e soprattutto l’autoironia dei protagonisti, che rende la lettura spumeggiante ed emozionante. Ho fatto fatica a staccarmene, nonostante ci si ritrovi davanti a folli e assolutamente surreali situazioni, che però nell’insieme rendono forte la trama e indimenticabili i personaggi.

Brava Sara, ti aspettiamo col prossimo libro e magari con qualche stuzzichino questa volta.

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