Dimmi chi sei di Emma Lord

dimmi chi seiPepper Evans è la classica ragazza in gamba: capitana della squadra di nuoto, in lizza per i migliori voti nella super competitiva scuola che frequenta, ha un blog di dolci molto creativi insieme alla sorella Paige. Come se non bastasse, poiché è anche il tipo ironico e spiritoso, è costretta dalla madre ad occuparsi della gestione del profilo Twitter dell’impresa di famiglia, un’enorme catena di fast food. Jack Campbell è carino e brillante (un po’ troppo, per i gusti di Pepper). Ha creato un’app chat molto popolare a scuola (e proibita dai professori), è un atleta della squadra di tuffi, si occupa con successo dei social media del piccolo deli della famiglia insieme al gemello, Ethan eppure si sente sempre addosso la pressione del padre e la rivalità con il fratello. Pace armata fra i due, a scuola e in piscina, fino al momento in cui la famiglia Evans copia alla famiglia Campbell lo speciale della nonna al formaggio grigliato. E nonna Belly è ancora viva, vegeta e combattiva! Immediatamente fra Pepper e Jack si scatena una guerra a colpi di meme animati e tweet sarcastici. I social però hanno questo di buono (o di cattivo, dipende dai punti di vista): non sai mai davvero con chi stai chattando…

Dimmi chi sei di Emma Lord, romanzo young adult pubblicato da Piemme il 22 settembre.

Prima di tutto voglio ringraziare Elisa per aver pensato a me per questa lettura, sai esattamente cosa mi piace e di questo young adult mi sono innamorata follemente. Dimmi chi sei entra di diritto nella classifica dei miei romanzi preferiti e avrà un posto d’onore nella mensola dedicata.

Avevo bisogno di una lettura così che mi permettesse di evadere totalmente e mi coinvolgesse al 100%. Emma Lord ha scritto uno young adult fresco, dinamico, divertente, ma anche riflessivo, con due protagonisti che si fanno amare fin dal primo istante e situazioni perfettamente centrate col tempo che stiamo vivendo. Già perché qui si scatena una vera guerra social che minerà parecchi equilibri e farà scoprire altarini che dovevano rimanere sepolti nei meandri del passato.

Pepper Evans ha tutto: ottimi voti, capitana della squadra di nuoto, impegnata in mille attività per entrare in una delle università dell’Ivy League e l’appartamento in cui vive si trova nell’Upper East Side. Cosa potrebbe volere di più dalla vita? Sicuramente un rapporto più sereno tra sua sorella e sua madre e magari anche il padre più vicino. Tutta la vita di Pepper è basata sul raggiungimento di obiettivi, per lei ogni giorno è programmato fin nei minimi dettagli e guai a sgarrare, potrebbe compromettere la sua carriera. Frequenta la Stone Hall Academy, una scuola privata così elitaria e competitiva che perfino Blair Waldorf avrebbe dato di matto due minuti dopo aver varcato la soglia. (con una sola frase la Lord ha conquistato per sempre il mio cuore). Nel corso degli anni Pepper si è guadagnata dei soprannomi di tutto rispetto: Terminator, Santarellina, Perfettina, tutti inventati da Jack Campbell, la sua spina nel fianco.

E chi pensate possa essere il protagonista maschile? Ovviamente lui, Jack. Ma non preoccupatevi, non è affatto come sembra. Jack è intelligente, ma non si pavoneggia, è atletico, ma non gli interessa eccellere, è brillante, ma non ambisce a essere sotto i riflettori, quelli li lascia puntati volentieri su Ethan, il suo gemello (che un tantino irritante lo è).

Pepper e Jack frequentano lo stesso liceo benché la loro estrazione sociale sia piuttosto distante, si conoscono, ma non passano tempo insieme fuori dalla scuola, anche perché che tempo volete abbia Pepper, le cose però stanno per cambiare velocemente.

Jack ha una famiglia stupenda, molto unita, che gestisce da decenni un dinner nell’East Village: il Girl Cheesing.

Pepper ha una famiglia disgregata che in dieci anni ha creato un impero: il Big League Burger è nato come un ristorantino a conduzione familiare a Nashville e oggi è la quarta più grande catena di fast-food degli Stati Uniti.

Starete pensando: ‘ok va bene, perché mi stai dicendo questo?’ il motivo è semplice…Pepper e Jack gestiscono la fetta social delle due attività e tra loro si scatena una vera e propria guerra quando il Big League Burger lancia un panino che è la copia sputata dello Speciale della nonna del Girl Cheesing. Questa cosa non può essere una coincidenza e così Jack pubblica sul profilo twitter un ‘trova le differenze’, certo che finirà tutto lì visto che loro hanno una manciata di follower contro i milioni dei rivali, ma si sa che queste sono cose che la gente adora e così si scatena un inferno a colpi di tweet che porterà il dinner dell’East Village alla ribalta.

Ma le interazioni tra Pepper e Jack non finiscono qui, grazie alla condivisione della piscina tra la squadra di nuoto e quella di tuffi, saranno sempre più a stretto contatto e non solo perché, senza saperlo chatteranno anche su Weazel, un’app ideata proprio da Jack che coinvolge quasi tutti gli studenti della scuola in forma anonima. Jack non sa che dietro Bluebird c’è Pepper e Pepper non ha la più pallida idea che Jack sia Wolf. Si scambiano qualche informazione personale, ma solo quando inizieranno a conoscersi veramente anche nella vita reale potranno iniziare a collegare i pezzi e giungere alla soluzione dell’enigma.

Jack e Pepper sono due ragazzi che vivono la loro età con spensieratezza, ma senza la leggerezza che dovrebbe avere. I genitori di Jack si aspettano che lui resti a NY e prenda le redini del dinner quando loro andranno in pensione, la madre di Pepper vuole vederla primeggiare in ogni dove. Troppa pressione che a un certo punto li porterà a esplodere. Jack vorrebbe fare altro nella vita, sviluppare app lo appassiona e vorrebbe farne un lavoro, ma tiene troppo alla sua famiglia e non vuole deluderli, se poi a questo aggiungiamo la sensazione di essere stato ‘scelto’ perché ritenuto meno brillante del gemello, capirete bene che il suo morale non è alle stelle. Pepper ama il blog di dolci che cura insieme a sua sorella e questa sua passione potrebbe portarla lontano se solo la madre le desse un po’ di respiro e le lasciasse il tempo di riflettere su cosa vuole veramente. Trasformare la vita in una gara continua non fa bene a nessuno e quando si è adolescenti può mettere troppa pressione addosso.

Quando Jack e Pepper cominceranno a frequentarsi e a parlare scopriranno tanti aspetti di loro stessi che prima erano nascosti e su cui non avevano avuto modo di riflettere. Saranno la boccata d’ossigeno di cui l’altro aveva bisogno e chissà che possano diventare più che amici.

Dimmi chi sei è un bellissimo esempio di romanzo young adult in cui non c’è bisogno di ricorrere a drammi per portare il lettore a interrogarsi su molti aspetti della vita degli adolescenti, ma non solo perché anche i genitori sono presenti e non sempre sono esempi positivi, in fondo restiamo tutti un po’ bambini e certi torti sono difficili da digerire anche quando si è raggiunta da un pezzo la maturità. Ora la smetto di tediarvi che di parole ne ho usate anche troppe, se avete voglia di un libro contemporaneo e avvincente lo avete trovato, adesso non vi resta altro da fare che correre a comprarlo!

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