Come una piuma di Dayna Lorentz

Reenie è sola, è arrabbiata, niente di quello che fa è mai abbastanza. Forse è per questo che sua madre l’ha abbandonata, lasciandola a vivere nella tenuta in campagna della zia. Rufus invece non è mai stato solo, finora. È sempre stato accudito e nutrito, nel nido dell’Albero Casa, ma dall’incontro notturno con un immenso mostro con i fanali accesi, mamma gufa non è più tornata da lui. Rufus però non può restare ad aspettarla per sempre, deve uscire, se vuole sopravvivere, anche se nessuno gli ha ancora insegnato a cacciare. Basta un piccolo passo fuori dal nido e Rufus cade. Non ha fratelli, non ha amici. Nemmeno Reenie ha fratelli o amici, e la nuova scuola è sempre implacabile con “la ragazza nuova”, ma poi la zia le chiede di occuparsi di un piccolo gufo ferito che ha raccolto sul ciglio della strada e Reenie è costretta a tornare a lottare. In quel momento, per Rufus, il gufo orgoglioso che detesta le creature non piumate, e per Reenie, la ragazzina che conosce solo la tristezza, il buio diventa meno minaccioso. E finalmente non più soli, entrambi si preparano a dispiegare le loro magnifiche ali. Età di lettura: da 10 anni.
Come una piuma di Dayna Lorentz, libro per ragazzi pubblicato ieri, 16 febbraio, da DeA.
Che bella lettura che è stata, un libro che parla di amicizia, di crescita, di famiglia. Ho adorato ogni singolo passaggio, mi sono immedesimata in Reenie e ho amato moltissimo i capitoli di Rufus (o Secondo). L’idea dell’autrice è originale, mai avrei pensato di leggere un libro che parlasse di falconeria, pratica che avevo visto in televisione in una qualche puntata di linea verde se non erro, ma che non avevo mai approfondito. Splendido il parallelismo tra la storia di Reenie e quella di Rufus, entrambi timorosi di spiccare il volo e abbandonare il nido in cui stanno tanto comodi. Una metafora che colpirà nel profondo i ragazzi che avranno la fortuna di leggere questo libro così ben congegnato e strutturato da poter essere apprezzato anche dagli adulti.
Reenie non ha avuto una vita facile, sballottolata dalla madre alla nonna fino all’intervento dell’assistente sociale che ritiene che stare a casa della nonna non sia molto sicuro dopo un piccolo incidente domestico e la porta dalla zia di suo padre, una donna che non ha mai conosciuto. Reenie deve ripartire da zero, nuova scuola, nuovi amici, la paura di non farcela ad affrontare tutto è tanta, ma ben presto capirà che non necessariamente un nuovo inizio è una cosa negativa. La zia ha un lavoro piuttosto inusuale che affascinerà Reenie fin da subito, è una maestra falconiera e il suo animale ‘domestico’ si chiama Red. Red è il suo compagno, lei lo ha addestrato, lo mantiene in salute, lo protegge dai pericoli esterni perché essendo nato in cattività non potrebbe mai sopravvivere nella natura, ma non le appartiene perché i rapaci non sono come i gattini o i cagnolini, hanno un carattere forte, predominante e non si fanno sottomettere da nessuno. Per Reenie questa è magia e vuole apprendere tutto il possibile diventando apprendista falconiera.
Sarà proprio durante una gita nel bosco che Reenie incontrerà Rufus il volatile più pazzesco, fantastico, strepitoso che io abbia mai visto in vita mia. Rufus ha bisogno delle cure di Reenie visto che è stato ferito, inizialmente Rufus avrà timore di questi esseri implumi, ma poco dopo dovrà ammettere a se stesso che si sta bene a essere serviti e riveriti e soprattutto a non dover mostrare al mondo la sua incapacità nel cacciare. Già perché il povero Secondo non è esattamente un fulmine di guerra, la sua mamma, prima di essere catturata, ci ha provato a insegnargli a cacciare, ma pare che sia troppo complicato per lui e che sia, parole sue, il Peggior Gufo Della Virginia Che Sia Mai Esistito.
Reenie inizia a prendersi cura di Rufus e pian piano la sua paura verso gli implumi svanisce, come il timore di non saper cacciare e non poter quindi tornare nel mondo reale, il mondo a cui lui appartiene e in cui dovrebbe essere uno dei predatori e non di certo preda. Grazie all’aiuto di Red, con cui intrattiene divertenti conversazioni in bubolese, Beatrice e Reenie imparerà a cacciare e vedrà la sua ala ferita guarire.
Reenie diverrà la famiglia di Rufus. Beatrice diverrà la famiglia di Reenie. Perché spesso la vita non va come vorresti e le sorprese possono essere belle e portare gioia nelle tue giornate. Reenie oltre alla vicinanza di Rufus, Beatrice e Red scoprirà che in quel posto ci sono anche dei ragazzi che possono essere ritenuti amici e da cui non ha nessuna intenzione di staccarsi. Avrà trovato per sempre la sua normalità? Lei e Rufus sapranno spiccare il volo quando sarà il momento? Questo non posso certo dirvelo, ma voglio ancora una volta consigliarvi di regalare Come una piuma ai vostri figli, ai vostri nipoti, certa che trarranno molti insegnamenti da questa bellissima lettura.


