Blog tour – La cacciatrice di Kate Quinn – Perché leggere il romanzo
Buon venerdì smeraldi e buona tappa conclusiva del Blog tour dedicato a La cacciatrice di Kate Quinn, romanzo storico pubblicato da casa editrice Nord il 17 giugno. Questa volta ho deciso di uscire dalla mia comfort zone perché ero molto curiosa di conoscere la penna di un’autrice così acclamata, in libreria ho anche il suo precedente romanzo Fiori dalla cenere ma non ho ancora avuto tempo di recuperarlo. Agosto però si avvicina e credo proprio che lo porterò al mare con me. Se avete seguito le precedenti tappe avete in mano già tutti gli elementi per capire se questo libro possa fare o meno al caso vostro, avete scoperto i protagonisti grazie alle tappe: A tu per tu con Nina e Jordan e la ricerca della verità, avete approfondito una tematica molto dolorosa grazie a Crimini che non si possono dimenticare e avete conosciuto l’opinione di Susy leggendo la sua Recensione. Cosa posso fare io per convincervi a dare una possibilità a La cacciatrice? Facilissimo vi dirò Perché leggere il romanzo.
La guerra è finita. Ma per lei è appena iniziata. Perché ci sono crimini che non possono essere dimenticati.
La chiamano die Jägerin, «la Cacciatrice», la più spietata assassina del Reich. Nessuno conosce il suo vero nome e chiunque l’abbia incontrata non è sopravvissuto per raccontarlo. Tranne Nina. Soldato speciale dell’esercito sovietico, Nina è riuscita a sfuggirle, ma non ha mai dimenticato ciò che ha perso quella notte. Da allora, non ha fatto altro che scappare. Ora però le cose sono cambiate. Ora che la guerra è finita, la Cacciatrice è diventata preda e, ben presto, Nina avrà la sua vendetta…
Non è stato facile per Jordan accettare che suo padre si risposasse, per di più con una vedova di guerra, sbarcata negli Stati Uniti dalla Germania senza denaro né documenti. Eppure, adesso che il gran giorno è arrivato, è felice che quella donna premurosa e sensibile sia entrata nella loro vita. Ma, mentre ammira il bouquet, Jordan si accorge di un dettaglio stonato, nascosto tra i fiori: una Croce di Ferro, una delle più alte onorificenze conferite dal regime nazista. Sebbene accetti la spiegazione che quell’oggetto sia semplicemente un ricordo del defunto padre, una voce dentro di lei le suggerisce che la dolce Anneliese potrebbe non essere affatto chi dice di essere. E, nel momento in cui viene contattata da un gruppo di cacciatori di nazisti, da anni alla ricerca della famigerata Jägerin, Jordan capisce di non poter continuare a vivere tormentata dai dubbi. Deve scoprire la verità. E così, nonostante le differenze, lei e Nina si troveranno a lavorare insieme, accomunate dalla stessa determinazione e dalla stessa sete di giustizia. Se per Nina questa sarà l’occasione per chiudere i conti con un passato forgiato nel sangue e nella paura, per Jordan significherà imparare a lottare per un mondo più giusto, anche a costo della felicità delle persone che ama. Perché esistono crimini che non possono essere dimenticati. Mai.
Perché leggere il romanzo
- Amate i romanzi storici? La seconda guerra mondiale vi affascina da sempre e credete non abbia più alcun segreto per voi? Siete certi di aver indagato qualsiasi argomento possibile e che non ci sia più nulla da aggiungere su questo periodo storico e sulle conseguenze che certe azioni hanno prodotto? Vi assicuro che vi state sbagliando perché un romanzo storico come La cacciatrice non era ancora stato pubblicato e vi toccherà ammettere che non siete così ben informati come credevate.
- Vi piacciono i romanzi che seguono più filoni narrativi? Eccovi accontentati perché qui ne troverete ben 3 e saranno tutti molto avvincenti, appassionanti e anelerete il momento in cui si intrecceranno per giungere alla verità e scoprire cosa ne sarà dei protagonisti. Ho amato tutti i livelli di narrazione, mi sono lasciata coinvolgere nella vita di Nina che ci viene sciorinata da quando era ragazzina fino ai nostri giorni, mi sono affezionata a Jordan, sicuramente la più affine a me come modo di pensare e agire e ho cercato di stare al passo di Ian e della sua ricerca della die Jägerin la spietata assassina nazista che ha ucciso suo fratello Sebastian qualche anno prima.
- Nei romanzi cercate protagoniste toste che si salvano da sole? Allora con Nina avete trovato pane per i vostri denti, dire che è tosta è riduttivo, leggendo del suo coraggio e delle sue imprese mi sono sentita piccola piccola, sono poche le persone che possono vantare una tempra simile, forgiata fin da bambina, cresciuta nelle selvagge terre della Siberia con un padre alcolizzato che ha perfino tentato di annegarla. Nina non ha nessuna intenzione di diventare moglie e madre e lei sogna una vita piena di azione in cui contare davvero qualcosa e così entra nell’aviazione femminile dell’Unione Sovietica e partecipa alla guerra contro la Germania.
- Altra protagonista femminile che adorerete è Jordan, non pensate di trovarvi di fronte un’altra eroina come Nina, Jordan è di tutt’altra pasta, lei sogna di diventare fotografa, non vuole salvare il mondo, ma quando Annaliese entra nella sua vita non può fare a meno di notare in lei cose che non la convincono e la spingono a porsi un sacco di domande. Jordan è un’acuta osservatrice, attraverso la fotografia nota particolari che altrimenti le sfuggirebbero e quello sguardo gelido della futura matrigna impresso sulla pellicola non finisce di darle i brividi. Jordan non riesce a far tacere la voce che le dice che quella donna nasconde qualcosa e il giorno in cui trova nel bouquet una medaglia con la svastica nazista capisce di essere sulla giusta strada, Annaliese però è furba e riesce a mettere a tacere le insinuazioni che la riguardano raccontando loro una storia strappalacrime che per qualche anno la terrà al sicuro, fino a quando le strade di Jordan, Nina, Ian e Toby si incroceranno e giungerà il momento di scoprire la verità.
- Ultimo motivo: le streghe della notte. Forse non vi diranno molto o forse le consocerete già, ma questo approfondimento dell’autrice è molto interessante. L’Unione Sovietica fu l’unica nazione coinvolta nella seconda guerra mondiale a far combattere nei cieli le donne, alla guida di caccia e bombardieri. Erano soprattutto ragazze intorno ai vent’anni, il prodotto dell’accelerazione nell’aeronautica sovietica degli anni ’30. Quando scoppiò la guerra, c’erano migliaia di giovani donne qualificate e pronte a servire la patria come pilote militari, decise a difendere il loro Paese. Nina è un personaggio di fantasia ma quasi tutte le sue imprese sono state prese dalla realtà quindi non pensate di trovarvi di fronte a un personaggio poco reale perché ci sono state realmente ragazze che hanno combattuto come e più degli uomini mettendo a repentaglio ogni giorno la loro vita.
Cosa mi dite: sono riuscita a convincervi? Spero proprio di sì perché sono certa che saprete apprezzare La cacciatrice di Kate Quinn.

