Viola di notte di Ilaria Bianchi

Trama Due ragazzi. Un Luna Park. Un diario. Un amore capace di nascere solo con l’immaginazione.
Viola si sente diversa, i suoi occhi sono malati, la possibile perdita della vista la rende attenta a tutto quello che la circonda. È una solitudine vera la sua, così profonda da spingerla a scrivere i suoi pensieri dentro un diario per poi lasciarli in balia del destino sulla ruota panoramica di un Luna Park l’ultimo giorno d’estate.
Mattia ha una vita perfetta ma la morte improvvisa di Matteo, suo fratello gemello, apre una voragine nella sua ostentata calma, nel suo maniacale controllo.
È in una notte tra tante che salendo sulla ruota panoramica di un Luna Park trova un diario. “Viola di notte” c’è scritto sulla prima pagina. Leggendolo Mattia inizierà il suo primo viaggio dentro se stesso. Un viaggio intenso, sincero, tanto profondo da fargli scoprire che le cose importanti non vanno cercate lontano perché spesso sono proprio lì, a portata di mano.
Viola di notte è un percorso dentro le più intime riflessioni, dentro le debolezze e le paure che almeno una volta nella vita ognuno di noi deve aver vissuto. È un viaggio dentro un amore diverso dagli altri, un amore che non si dimentica, un amore in cui essere quello che si è diventa l’unica regola da seguire per non sbagliare mai.

Recensione di VeronicaViola di notte di Ilaria Bianchi, Young Adult, inserito nell’elenco delle opere in crowdfounding della casa editrice Bookabook.

Forse molti di voi si staranno chiedendo cosa significa che il romanzo “Viola di notte” è inserito nell’elenco delle opere in crowdfounding . Ebbene, l’autrice Ilaria Bianchi, ha inviato la sua opera a Bookabook, casa editrice che sceglie un modo innovativo di fare editoria: “solo le storie migliori incontrano i lettori e si trasformano in libri” . In sostanza il Crowdfounding rende possibile la pubblicazione di un libro solo se questo ha il sostegno del lettore. E come?
Ilaria ha tempo 100 giorni per raggiungere l’obiettivo di 200 copie e vedere il suo “Viola di notte” pubblicato.
La campagna è iniziata il 13 marzo, e terminerà il 21 giugno.
Io ho letto il libro in anteprima e oggi voglio cercare di trasmettervi la bellezza di queste pagine. E se un pochino vi fidate di me, andate sul sito www.bookabook.it , cercate la campagna “Viola di notte” e preordinate la vostra copia  a sostegno dell’autrice. Perché mi rifiuto di credere che in un mondo che brulica di centinaia di pubblicazioni giornaliere, qualcuna ahimè mediocre, questo libro non meriti di vedere la luce.

“Ma secondo te, perché è così difficile essere se stessi? È per colpa del mondo, della gente? È per colpa nostra, di quello che di noi non vediamo? Voglio dire, fingere che vada tutto bene, fingere di essere felici è un piano che può portare solo al fallimento.”

Mattia Adorni ha 19 anni, è bello, un nuotatore che si sta preparando per i regionali. È bravo a scuola, i suoi voti sono ottimi, è responsabile, affidabile, un maniaco del controllo. Era suo fratello Matteo quello fuori dalle righe. Fragile e sensibile, chiuso e taciturno, con un’infinita collezione di ingressi a scuola in ritardo non giustificati, le maglie nere un po’ “sovversive” e i capelli scompigliati. L’anima di un artista imprigionato in un mondo che non gli appartiene e dal quale è riuscito a fuggire solo lasciandosi cadere dal tetto di un palazzo.

Circondato da un’infinità di persone, figuranti nella sua vita perfetta, Mattia si sente più solo che mai e non sa come chiedere aiuto. Non sa come ammettere di sentirsi perseguitato dal rimorso per non essersi accorto in tempo che suo fratello stava andando alla deriva. Vorrebbe tornare indietro e gridargli che non era sbagliato, che la perfezione di cui si vantava tanto non esiste, che ogni cosa adesso è fuori controllo.  Suo fratello voleva che lui cercasse le emozioni vere, ma cosa significa? E quando giunge alla consapevolezza di non essersi mai emozionato, di essere sempre stato ciò che gli altri volevano – il fidanzato, l’amico, lo studente, l’atleta e il figlio perfetto – dimenticandosi così di vivere davvero, è in quel momento che le certezze cominciano a vacillare e tutto il suo mondo perfettamente ordinato e controllato, entra in subbuglio

Viola sta attraversando un momento difficile della sua vita. Ha da poco scoperto di essere fotofobica, i suoi occhi sono avversi alla luce, e con il tempo questa malattia potrà solo peggiorare portandola alla cecità. Riuscite ad immaginare cosa significa vivere il mondo a colori, e poi ad un certo punto, senza un motivo preciso, percepire solo l’oscurità? Niente più profondi oceani blu, vasti campi verdi, immensi cieli azzurri… solo il buio e nient’altro. E allora a Viola non resterà che guardare con l’udito, il tatto, l’olfatto, ma prima di giungere al buio totale, decide di affidare i suoi pensieri alle pagine di un diario “Viola di notte”, che lascia su uno dei sedili metallici della ruota panoramica, l’ultima sera prima della chiusura del Luna Park.

In quelle pagine c’è tutta se stessa, c’è tutto quello che non ha mai confessato, ci sono le sue riflessioni, il suo disarmo, la bellezza del mondo, la speranza,  quello che spera è che chiunque possa aprire quelle pagine,  riesca in qualche modo a riflettere.

Sarà Mattia a trovare il diario e grazie al diario, troverà anche se stesso.  Tra le pagine di “Viola di notte” il nostro protagonista compirà un difficile viaggio introspettivo. Mattia imparerà cosa significa vivere, sbagliare, emozionarsi, provare dei veri sentimenti. Grazie agli occhi di Viola, vedrà davvero il mondo per la prima volta, e scoprirà quanto sia bello e magico. Dovrà accettare di aver vissuto fino a quel momento solo per compiacere gli altri, di aver percorso strade, tra la gente, senza osservare, di aver vinto premi senza emozionarsi davvero, di aver baciato labbra senza sentirne il calore.

Sul diario non ci sono indirizzi, perché Viola non vuole essere trovata.  Ma esisterà davvero? Si, lui ne è convinto vuole cercarla. Sente di aver bisogno di lei, perché fino ad oggi, solo lei è riuscita a rompere la corazza che si era creato senza nemmeno accorgersene e a permettergli di vedersi per quello che realmente è. La vita che gli era sempre sembrata così giusta aveva un nuovo sapore ora, e solo grazie a lei.

Giorno dopo giorno Mattia ha vissuto la vita di Viola, ha guardato con i suoi occhi, ha sentito le sue paure ma anche la sua speranza. Viola voleva “amare il mondo, memorizzare ogni cosa per poter ricordare tutto un giorno, e guardare anche oltre il buio”

 

Il romanzo “Viola di notte” è in grado di trasmettere delle emozioni bellissime e di spronare a prendersi del tempo per se e riflettere. È un inno alla bellezza del mondo, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, ci mostra come a volte ci si abitui alle cose, cercando le emozioni sempre un po’ più in là, quando invece tutto ciò di cui abbiamo bisogno è proprio accanto a noi, ci basta solo imparare a guardare. Ci sprona ad essere noi stessi, a vivere la vita che vogliamo e non quella che gli altri vorrebbero che noi vivessimo, evitando così di finire in una spirale di insoddisfazione.

Il libro è scritto in terza persona, e si sviluppa dal punto di vista di Mattia. Lo stile è fresco, semplice, informale, come se si trattasse di una chiacchierata e il tutto rende la lettura più leggera e più facile da interiorizzare.

In bocca al lupo Ilaria. Sono certa raggiungerai il tuo obiettivo.

4 stelle

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