Una promessa di Natale di K.C. Wells

Trama L’ultima cosa che Micah Trant si aspetta di trovare in mezzo alla neve, sul ciglio della strada, è un uomo che è stato chiaramente picchiato, e quando scopre l’identità del malcapitato, capisce che è qualcosa di più di una semplice coincidenza. Come buoni samaritani, Micah e suo padre offrono ospitalità allo straniero, così che possa recuperare. Dopo tutto, è quasi il Giorno del Ringraziamento, e Greg non è in condizioni di viaggiare per ritornare a casa. Quell’offerta, però, non è una mossa del tutto altruistica: Micah vuole delle risposte, e non è l’unico.
Greg non riesce a credere a come siano andate le cose. Le probabilità che fosse proprio Micah a trovarlo erano praticamente inesistenti, ma accetta comunque la sua offerta. Man mano che i giorni diventano settimane, Greg impara a conoscere la famiglia di Micah e arriva a rendersi conto che, stare con loro per un Natale del Wyoming, potrebbe sul serio fornirgli le risposte che sta cercando.
Ma la magia delle vacanze regalerà anche qualcosa che Micah e Greg non si aspettavano proprio.

Recensione a cura di Dalia – Una promessa di Natale di K.C. Wells, pubblicato self il 26 novembre 2018 – traduzione a cura della Quixote Translations.

Ma voi ve la ricordate la canzone della pubblicità natalizia della coca-cola, di qualche anno fa? Quella che diceva:

“A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi…”

Ebbene, mentre leggevo il libro della Wells non ho fatto altro che pensare, per tutto il tempo, a quella canzoncina. É un libro di una tenerezza e una dolcezza infinita, tanto che in alcuni casi si rischia di andare in overdose. Però, in questo periodo dell’anno, in cui tutti arriviamo più o meno sfibrati dalle difficoltà quotidiane, leggere una storia come questa è stato come la boccata di un’aria in cui senti il profumo della cannella e dello zenzero, da sempre, per me, sinonimo di Natale.

La storia prende il via su una stradina innevata del Wyoming, qualche settimana prima della festa del Ringraziamento. Mentre sta tornando a casa dal padre, Micah si imbatte nel corpo martoriato di un giovane uomo riverso sul ciglio della strada. Senza pensarci due volte, lo soccorre e trascorre la notte accanto a lui, in ospedale. Al risveglio di Greg, questo il nome del giovane ferito, Micah e suo padre, che nel frattempo lo ha raggiunto, scoprono che quel ragazzo è arrivato nella loro cittadina per mantenere fede alla promessa fatta al padre, prima che morisse, di consegnare una lettera a un uomo che si rivelerà essere il papà del giovane che lo ha soccorso.

Quella lettera nasconde un segreto di quasi venticinque anni prima e nessuno dei personaggi sa cosa ci sia scritto. È la seconda volta in questo mese che mi ritrovo a leggere un libro che ha una storia nella storia. Non voglio svelarvi troppo per non rovinarvi il gusto della lettura, ma è stato bello poter vedere che qualche volta il destino o qualche “Essere Superiore” ci ripaga per quello che ci ha sottratto.

Tra ricordi dolce amari di un passato mai dimenticato da uno dei personaggi, la magia del periodo natalizio che avvolge tutti, il calore di una famiglia che decide di prendersi cura di un giovane uomo ferito e di ospitarlo fino alla completa guarigione; a tutti i personaggi della storia viene dato modo di avere quel qualcosa in più per essere felici. Ma sarà soprattutto Greg a beneficiare di questa situazione perché avrà modo di avere qualche ricordo in più del padre appena perso, e di ricevere qualcosa che proprio non si aspettava.

La storia d’amore tra Greg e Micah è molto tenera, il giovane Greg è alla sua prima esperienza amorosa e l’autrice ha saputo coglierne e trasmetterci tutti i lati più teneri.

La magia del Natale che si respira in questo libro è davvero intensa, quante probabilità potevano esserci al mondo che a salvare Greg fosse proprio il figlio dell’uomo che cercava? E quante ancora che entrambi fossero gay e si innamorassero, considerato il passato dei loro padri? Ma a Natale, come recita il jingle della pubblicità, si può! A Natale tutto è possibile, forse perché siamo più aperti ai sentimenti e più inclini a ritornare di nuovo bambini, comunque un libro così non potrà che piacervi, per trascorrere un pomeriggio delle vacanze di Natale accoccolate sotto una coperta e riscaldate da una cioccolata calda.

4 stelle

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