Una bugia per farti innamorare di Victory Storm

Sutton è a un passo dalla laurea, quando sua sorella Chloe s’iscrive alla stessa università, portando scompiglio nella sua vita già divisa tra l’impegno come femminista e attivista per i diritti civili e il suo segretissimo blog che usa per portare a galla scandali legati agli studenti del campus. Come se non bastasse, Chloe perde subito la testa per Adrian Chase, promessa olimpica del nuoto e oggetto del desiderio di tutte le ragazze, facendo subito preoccupare il padre che chiederà aiuto alla figlia maggiore. Prima che se ne renda conto, Sutton si ritroverà così a fingere di essere innamorata di Adrian, fino ad arrivare a sedurlo pur di tenerlo alla larga dal fragile cuore della sorella.
Peccato che Adrian non è chi lei pensa che sia…

Recensione di Roberta – Una bugia per farti innamorare di Victory Storm – Romance contemporaneo pubblicato da Newton Compton Editori il 18 febbraio 2019.

Suttun è una ragazza all’ultimo anno di college, adora la sorella minore Cloe ed il padre, un insegnante di storia antica. La madre, archeologa, ha scelto da anni di abbandonare la loro famiglia preferendo il suo lavoro.

Si sta laureando in giornalismo, fa parte di una confraternita di attiviste impegnate nel sociale a 360° e, nel completo anonimato, scrive un blog di denuncia sulle ingiustizie nell’ambito scolastico che alcune volte sfocia nel gossip, La Gatta sull’uomo che scotta.

La sua vita è tutta impegno e niente divertimento.

A rompere la sua pacifica routine, ci pensa Cloe, che già dai primi giorni di college s’infatua di Adrian Chase, il ragazzo più ambito della scuola, abile nuotatore che ambisce a partecipare alle Olimpiadi. Ma Adrian ha la fama di essere uno sciupafemmine, per questo Sutton si vede costretta, per una promessa fatta all’apprensivo padre, a fingersi innamorata del giovane per tenere alla larga la sorella da tale promiscuo individuo.

Nessuno avrebbe immaginato che il limite tra realtà e finzione si assottigliasse ben presto…

Sutton è una ragazza studiosa, responsabile, con grandi principi morali e ha ben chiaro il suo futuro: vuole diventare una giornalista e da quando è al college ha fondato un blog molto seguito nel campus dove denuncia soprusi, sostiene i diritti delle donne, e qui e là ci scappa un po’ di gossip studentesco.

Ha un atteggiamento cinico e diffidente nei confronti del mondo ed in particolare nelle relazioni.

Non eri tu quella che quattro anni fa voleva fare una petizione per censurare la fiaba di Cenerentola, perché “creava una dipendenza dagli uomini visti come esseri superiori e gli unici in grado di salvare una donna, quando invece una donna dovrebbe imparare a cavarsela da sola e avere maggior autostima, senza l’aiuto di un principe”?

Costretta dalla sorella Cloe e spinta dal dovere di brava sorella maggiore, ad una festa del campus, si avvicina a Adrian Chase, con il solo scopo di fingersene innamorata e far deviare gli interessi della sorella su un ragazzo più affidabile.

Ma proprio lei che lotta contro le discriminazioni ed i pregiudizi, è la prima a classificare Adrian in base alle apparenze e dicerie del campus.

Adrian studia architettura ma la sua vera passione è il nuoto e, spinto dal coach e dal padre, è il candidato favorito per qualificarsi alle Olimpiadi. Oltre ad essere di bell’aspetto, è anche un ragazzo benestante perché figlio di architetti di fama.

E’ subito affascinato da Sutton e dal suo modo sfacciato di presentarsi, non solo perché davanti a tutti ha il coraggio di dirgli che le piace, ma perché in privato, dopo pochi minuti, lo insulta definendolo “fissato del nuoto” e “uno che spezza il cuore alle ragazze”.

Era impossibile non fissare Sutton negli occhi scuri. Era come se dalla sua bocca uscisse un: “Ti prego, voglio stare con te” e con gli occhi mi comunicasse un: “Non sono masochista fino a questo punto, ma ormai sono in ballo”.

Ma più di tutto Adrian è colpito dal fatto che Sutton è diversa dalle altre ragazze che gli cadono ai piedi: non vuole apparire, tant’è che non si agghinda da gara per uscire con lui, tende ad ascoltare veramente le persone e non sembra avere secondi fini.

I due giovani, insieme, scopriranno lati di sé stessi che mai si sarebbero immaginati.

Riuscirà finalmente Sutton a lasciarsi alle spalle il suo ruolo di attivista corazzata ed accettare di avvicinarsi a qualcuno senza paura di soffrire?

Il romanzo è ben scritto e la lettura è piacevole.

L’autrice ha saputo delineare molto bene i personaggi, non solo i protagonisti, ma anche la sorella Cloe, il padre e l’amica e compagna di stanza di Sutton, Erika.

Il romanzo è molto breve ed è questo che, a mio parere, lo penalizza, perché non si fa tempo ad affezionarsi ai personaggi che la storia è già finita.

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