Un tè con Agatha di Seconda Carta

tè con AgathaTrama  È desiderio di Lucy conoscere la famosa scrittrice e fa di tutto per incontrarla. E così, visto che sognare non costa nulla e che talvolta ciò che si vuole si realizza, si addentra nella campagna inglese alla ricerca della dimora dell’autrice. Quando, finalmente, trova la casa, Agatha le offre il tè, bevanda tanto cara agli inglesi. Ed è proprio di fronte a una confortante tazza calda che entrambe si confidano e conversano amichevolmente. Il tè è mediatore e ponte in tutto il romanzo. Crea un’atmosfera invitante, magica. Come pure l’amicizia. I ricordi di Agatha sono affascinanti, toccanti, divertenti: la vita in Inghilterra e in Iraq, i viaggi tra l’Occidente e l’Oriente sull’Orient Express fino ad Istanbul, gli incontri, le amicizie sincere, i soggiorni all’Hotel Pera Galata Palas con vista sul Corno d’Oro, stimolano la curiosità e toccano l’animo di Lucy che, anni dopo la scomparsa dell’amata scrittrice, visita Istanbul e la stanza 411 dell’Hotel dove era di casa e dove il tempo pare essersi fermato.

Un tè con Agatha di Seconda Carta. Edito il 09.05.2019 da Literary Romance. Genere: narrativa. 164 pagine.

Quello di cui sto per parlarvi è un libricino davvero piacevole, da leggere nel giro di un paio d’ore, meglio se è alle cinque del pomeriggio, seduti su una comoda poltrona, con una bella tazza di tè all’inglese accanto. E se non conoscete le regole per preparare un buon tè, andate subito alle ultime pagine del libro e leggete le Undici regole per la preparazione del tè di George Orwell.

La protagonista della storia è Lucy, un’insegnante di letteratura inglese appassionata dei romanzi di Agatha Christie. Per questo, spinta dalla curiosità, un giorno si ritrova a curiosare nei pressi dell’abitazione dove la scrittrice e il marito vivono, conducendo una vita piuttosto ritirata e solitaria. Contro ogni previsione, Lucy viene invitata ad accomodarsi e si ritrova a tu per tu con l’autrice, che scoprirà in lei una piacevole ascoltatrice. Comincia così il racconto dei fatti salienti della vita di questa straordinaria autrice che con i suoi romanzi, ha incantato e continua a incantare, milioni di lettori in ogni parte del mondo. Agatha è una donna a modo, sempre perfetta con il suo twin-set di lana rosa e il suo filo di perle giapponesi a ornarle il collo. È divertente vedere come questa signora, così gelosa della sua privacy, si lascia completamente andare davanti alla curiosità pura e senza malizia di Lucy, raccontandole ogni aspetto della sua vita, dal matrimonio con il suo primo marito, alla nascita della figlia, fino all’incontro con il secondo e attuale marito. Senza tralasciare gli aspetti della sua vita da scrittrice e regina del giallo. Non mancano riferimenti ai suoi personaggi più noti: Poirot ad esempio, e abbiamo anche la fortuna di fare la conoscenza di Miss Marple in persona.

Vedete, i miei anni avanzano, mi avvicino agli ottanta. Dovevo decidere se farlo morire prima di me o con me. Il solo pensiero che i giallisti posteriori continuino a parlare di Poirot al mio posto, non l’ho mai gradito.

Uno dei momenti più belli che condivide con Lucy è quello dell’incontro con la regina Elisabetta, lei tutta emozionata nel suo tailleur rosa cipria e la sua camicia di seta color avorio, scelte con grande cura: due donne di grande carattere rinchiuse da sole in un salotto possono essere pericolosissime e divertenti allo stesso tempo. L’incubo di ogni uomo. 

Ho constatato che quando uomini e donne si incontrano, i signori fan gruppo a parte e finiscono col parlare di lavoro, di caccia e di hobbies. Mentre le signore si confidano passioni e sentimenti, desideri ed emozioni.

Quello che ne vien fuori è un ritratto divertente e rispettoso di in donna speciale. Credo che in fondo il fine di questo libricino sia proprio questo: un omaggio a una grande autrice da parte di una fan.

Personalmente non posso definirmi una vera e propria fan di Agatha Christie. Ho letto e studiato qualcuna delle sue opere, ma me ne mancano molte all’appello, anche se conto di colmare le lacune prima o poi. Se ho apprezzato io questo libro, comunque, immagino che sarà una vera delizia per i suoi fan più accaniti. È sempre bello, a parer mio, rincontrare in una lettura un personaggio letterario, reale o meno, che ti ha emozionato. Il finale con il suo retrogusto amaro e nostalgico è la ciliegina sulla torta.

Il tempo passa in fretta ed è tiranno. Così che ci si ritrova con un corpo decadente e un cuore fanciullo.

4 stelle

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Una risposta

  1. Seconda Carta ha detto:

    Grazie gentilissima Dannyella per aver letto il libro e per la bellissima recensione!

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