Un natale indimenticabile di Trisha Ashley

Le cose non potrebbero andare peggio per Tammy. Non solo è stata accusata di un crimine che non ha commesso, ma ha anche perso il lavoro, pugnalata alle spalle da qualcuno di cui si fidava. Come se non bastasse, il suo ragazzo l’ha lasciata e si è pure sbarazzato del gatto. L’aiuto insperato arriva da un’adorabile anziana signora di nome Mercy, che ha il dono naturale di sapersi prendere cura delle persone in difficoltà. Per infondere a Tammy un po’ di autostima, Mercy le chiede di aiutarla a risollevare la sua impresa in crisi, la Marwood’s Magical, specializzata nella produzione di decorazioni natalizie. Per Tammy potrebbe essere l’occasione per lasciarsi il passato alle spalle, se non fosse che Randal, il nipote di Mercy, non si fida di lei e la considera un’approfittatrice. Riuscire a convincere quell’uomo affascinante ma severo della propria onestà potrebbe essere il miracolo di Natale di cui Tammy ha disperatamente bisogno. E chissà che un anno di disastri non possa, invece, finire in bellezza…

Un natale indimenticabile

Recensione della Queen – Un natale indimenticabile di Trisha Ashley, Contemporary romance edito Newton Compton pubblicato il 15 novembre.

Smeraldi ero così entusiasta di leggere la mia prima lettura natalizia del 2018 e invece questo romanzo di indimenticabile ha ben poco.

È un contemporary romance ma dalle descrizioni dei luoghi e dalle atmosfere retrò, sembra di essere catapultati indietro di molti anni, nelle campagne inglesi in compagnia di una famiglia di Quaccheri d’altri tempi.

La casata dei Marwood possiede da sempre Mote Farm una tenuta nel Lancashire che produce Cracker (ammetto di essere ricorsa a Google per capire cosa fossero) ma naviga in cattive acque, data la carenza di acquisti e la poca cura da parte di Silas e Mercy l’anziana padrona che manca da casa ormai da molti anni, impegnata in missioni umanitarie in Malawi. Mercy è una donna di gran cuore e da sempre assume alla fabbrica ex detenuti in cerca di redenzione, e sarà proprio qui che la nostra protagonista Tabby troverà rifugio.

«Oh, sì, sono una famiglia di benefattori quaccheri e alla fabbrica hanno sempre assunto ex carcerati, quando hanno potuto.

Tabby per un mero equivoco è stata ritenuta colpevole di frode e ha perso tutto, finendo per scontare la sua pena detentiva prima in carcere e poi a Mote Farm con un braccialetto elettronico alla caviglia.

«Hanno riconosciuto il mio coinvolgimento nella frode e il giudice ha detto che mi avrebbe dato una punizione esemplare e mi avrebbe mandato in carcere. Il mio avvocato il giorno prima mi aveva avvertito di portarmi un paio di cambi, per sicurezza, ma è stato comunque un colpo durissimo quando mi hanno dato otto mesi»

Il suo lavoro e la sua carriera sono un lontano ricordo, e per concludere in bellezza, il suo perfetto fidanzato l’ha tradita e lasciata sola proprio nel momento del bisogno. Si ritrova quindi alla porta di Mote Farm insieme al suo gattone Pye, una reincarnazione tra Satana e una pantera per il suo comportamento aggressivo e la stazza prorompente. Mercy assume Tabby dopo che suo nipote Randal, a cui sarà destinata la fabbrica dopo la sua dipartita, le ha dichiarato di volerla chiudere per destinarla ad altro. Ed è proprio qui che entra in gioco Tabby, che con la sua spiccata dote artistica spera di aiutare Mercy a realizzare il grandioso progetto di modernizzare tutto il complesso creando spazi creativi e ambienti in cui la gente possa sentirsi veramente avvolta dalla magia dei tempi andati.

Spiegò brevemente che il nipote intendeva trasformare il complesso in un centro turistico e aprirlo al pubblico, e in futuro lasciare il proprio lavoro per gestire il mulino. Dopodiché venne il mio turno. In preda al nervosismo, spiegai che avremmo potuto conservare e infondere nuova linfa alla fabbrica di cracker, ampliando il catalogo e portandolo ad alti livelli, includendo sia modelli tradizionali che originali, realizzati con materiali di qualità e riempiti con sorprese più belle. «Basta cracker scadenti», fu la mia conclusione.

Tra Randal e Tabby c’è antipatia a prima vista, e le cose non migliorano con il suo trasferimento a Mote Farm, lui la tiene sempre sott’occhio non credendo assolutamente alla sua innocenza e considerandola una approfittatrice sociale. A farla da padrone ci sarà anche Lacey la spocchiosa fidanzata di Randal che mira soltanto ad una vita agiata e cercherà di creare scompiglio nella fabbrica, puntando le sue unghie laccate su ogni situazione. Riusciranno ad appianare le divergenze e collaborare insieme alla realizzazione del progetto della dolce Mercy?

Mercy è una donna dai grandi valori, che si divide tra campagne umanitarie all’estero e la sua tenuta di Mote Farm dove assume ex galeotti per dar loro una seconda possibilità di reinserimento alla vita. Tabby insieme a questa dolce signora ritroverà la sua gioia di vivere, e potrà coltivare la sua passione per l’arte. C’è poi Emma, la migliore amica di Tabby, mamma di un dolce bambino che affascina fin dalla prima battuta, intrappolata in un matrimonio da cui non riesce a fuggire, con un uomo possessivo e violento.

Il romanzo ruota intorno ad un gruppo eterogeneo di protagonisti, non abbiamo una vera e propria storia che nasce e si evolve per tutto il romanzo, e per questo il lettore è spesso annoiato dalla descrizione dei molteplici personaggi. Gli elementi per un buon romanzo ci sono tutti, tanto le campagne inglesi quanto la magia del natale, ma manca la passione e la storia d’amore con la A maiuscola, i nostri lettori dovranno attendere le ultime pagine per vedere un minimo di scintilla, che ovviamente si esaurisce in poche righe. Sono tanti i temi trattati, come il tradimento, l’amore, le seconde possibilità, e lo stile di scrittura è impeccabile, ma non ho mai avuto la sensazione di essere catapultata tra le pagine e vivere quella storia che ti lascia un segno indelebile. I personaggi hanno poco spessore e la storia ha un finale che si intuisce già dalle prime pagine ma che fatica ad arrivare fino agli ultimi capitoli. Non c’è mai un punto di svolta e tutta la lettura è semplicemente un resoconto giornaliero della vita di Mote Farm e dei suoi strambi abitanti. Smeraldi adorati a mio avviso essendo un libro di Natale dovrebbe essere avvolgente come una calda coperta davanti ad un caminetto accesso, ed invece è molto noioso. Ho letto pareri discordanti a riguardo, quindi se avete voglia di una storia corale piena di personaggi senza capo ne coda, è il romanzo che fa per voi, per passare qualche ora in una realtà d’altri tempi. Vi lascio la definizione di Cracker così non dovete andare a googlare come me. Alla prossima lettura la Vostra Queen Morena!

Cracker: tubo di cartone avvolto in una carta dai colori brillanti in una confezione simile a quella tradizionale per le caramelle. Tirandone le estremità, il cracker si spezza, emettendo un piccolo botto prodotto da una striscia di carta impregnata di fulminato d’argento o di un’altra sostanza chimica instabile, che esplode per frizione.

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Una risposta

  1. Buona lettura ha detto:

    Non sembra malaccio, a me ispira.

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