Un incontro inaspettato di Aurora Rose Reynolds

Titolo: Un incontro inaspettato (Until Her/Him #1)
Autrice: Aurora Rose Reynolds
Genere: Contemporary Romance

Trama
Wes Silver non stava cercando l’amore, ma quando July Mayson è entrata nella sua vita tutto è cambiato. Quella biondina tutto pepe che non si fa mettere i piedi in testa ha sconvolto la sua esistenza e adesso Wes è determinato a proteggerla, anche se significasse provare a diventare un uomo migliore per meritare il suo affetto.
July Mayson non è più sicura di niente da quando ha incrociato lo sguardo di Wes, un motociclista con una pessima reputazione. Non ha mai provato niente del genere, perché lui riesce a farla sentire speciale come nessun’altra. Tutto quello che deve fare, adesso, è convincere il suo iperprotettivo paparino che è in grado di scegliersi da sola i ragazzi con cui uscire…

Recensione di Sara – Un incontro inaspettato di Aurora Rose Reynolds, primo libro della serie Until Her/Him, pubblicato il 21 Gennaio 2019 da Newton Compton Editori.

PICCOLA.
Dopo aver finito di leggere questo libro, la mia recensione non poteva che iniziare con questa parola.
Perché? Be’, perché la parola PICCOLA viene ripetuta ogni due frasi e mezzo, per tutto il libro. Ci credete che devo andare a farmi controllare il diabete? Va bene il soprannome, cosa che io non amo perché mi sembra totalmente impersonale e porca puzzola, ho un nome e usalo, grazie.
Ma usare un soprannome all’infinito, ogni riga e mezza non è un tantino esagerato?
Non so poi se questo dipenda dalla traduzione o è stata una scelta personale dell’autrice, fatto sta che l’ho odiato.

Ma torniamo a noi.
Questo libro è il primo della nuova serie di Aurora Rose Reynolds e i protagonisti sono tutti i numerosi figli dei protagonisti maschili della serie Until.
Sto cercando di fare un pochino di ordine per chi, come la sottoscritta, ha atteso questo libro per anni e ha la memoria che fa cilecca.

La protagonista si chiama July. Se qualcuno di voi si ricorda, è la primogenita della famiglia Mayson, figlia di November e Asher. July ha quattro sorelle: June, April, May e December.
Già, sono nomi di mesi. Ma questa è una cosa carinissima, perché Asher ha voluto dare alla sua November qualcosa di speciale e continuare la tradizione di chiamare le figlie con il nome dei mesi in cui sono nate.
Davvero una cosa dolcissima, però immaginate una figlia nata ad Agosto… povera anima!

“Sapevo che avrei dovuto mettere un freno a tutto, ma non ci sono riuscita. È come una droga di cui non posso fare a meno.”

July Mayson è una donna particolare. Ama vestirsi di pelle quando va in moto, parlare senza filtri ed ama gli animali. È una veterinaria (il mio sogno di quando ero piccola) e cerca sempre di prendersi cura di ogni essere vivente che incontra, ecco perché praticamente finisce addosso ad un altro biker in mezzo alla strada, per salvare un uccellino.
Il povero biker sopravvissuto all’incontro con Tornado-July si chiama Wes e, ovviamente, è un figo da paura.

Alto, muscoloso, con i tatuaggi, la voce profonda e decisa, lo sguardo che ti conquista alla prima occhiata. Come si può resistere ad un uomo così?
July ce la fa e riesce persino a fulminarlo con un teaser quando Wes prova ad avvicinarsi a lei con aria minacciosa.
L’incontro si conclude stranamente bene e quando i biker se ne vanno (perché ovviamente Wes ha un gruppo di biker, fighi da paura a loro volta) tutto può tornare alla normalità e così fa July: torna a lavoro e alla sua vita.

Pensava di non rivedere più il biker, ma non sarà così, perché lui si presenta alla clinica dove July lavora, in cerca di un cane da adottare.

Piccola parentesi: ma quanto amo i cliché? Alcuni sono carini, davvero, e questo lo è. Io amo gli animali, che posso farci se l’idea che Wes voglia adottare un cane mi fa battere il cuoricino?
Ma torniamo alla clinica dove abbiamo lasciato Wes e July.

Tra sguardi di fuoco e animali in cerca di coccole, Wes chiede alla bella July di uscire a cena e.. la cena è un disastro.

July si prepara, vanno al ristorante con la moto di lui, si siedono per ordinare e la bella July viene beatamente ignorata per mezz’ora perché Wes si perde a parlare con un suo sottoposto. E così se ne va.
Quando il biker si riprende dalla trance-lavoro, corre a casa di Julyetta e tra una litigata e l’altra decidono di ordinare la pizza CON L’ANANAS.
E qui, ragazzi miei, mi avete uccisa. La pizza con l’ananas non è pizza. Wes, hai perso tutto il tuo fascino con questa scelta!

Ad ogni modo non si nega una seconda possibilità a nessuno, così July concede un’altra chance a Wes e.. sboccia l’amour.
Il problema, però, è Wes. July non sa come presentarlo a suo padre, a cui tiene tantissimo. Wes non è l’uomo perfetto: è un biker, è pericoloso (relativamente) e un sacco di altre cose, ma July ha perso la testa per lui perché incarna perfettamente tutto ciò che lei cerca in un uomo: che ami le moto, gli animali e… scusatemi, ma la terza cosa non la ricordo.
Riuscirà July a presentare il suo uomo alla sua famiglia, oppure tra loro finirà tutto?

“Ora so cos’è l’amore, so che non ti cambia, piuttosto ti fa venire voglia di cambiare per essere degno della persona con cui stai. So anche che non conta cosa desidero nella vita, avrò sempre una donna pronta a supportarmi, e questo vuol dire tutto.”

Ammetto che stavo cercando una lettura leggera, divertente e spensierata.
E l’ho trovata, sì, ma c’è anche una trama che è peggio di uno scolapasta.
Ci sono buchi da tutte le parti.
Prima cosa: ma i cugini di July esattamente cosa fanno nella vita? Sono invischiati in giri strani, ma non è dato sapere come mai né perché. Appaiono, aiutano i biker e scompaiono. Boh.
Seconda cosa: la parte suspense è stata davvero carina da leggere, ma non è stata sviluppata al meglio e tutto si conclude troppo velocemente, con una super July ninja.
Terza cosa: una sorella sposata senza che nessuno lo sapesse mentre vivono tutte insieme all’università. Ma scherziamo, spero!
Quarta cosa: tutti si amano nel giro di due secondi e mezzo e praticamente si svegliano e convivono insieme dopo un giorno. Va bene accorciare i tempi, ma qui è peggio di flash.
E ce ne sono altri mille, ma non posso elencarveli tutti perché verrebbe una recensione infinita e Sonia potrebbe attentare alla mia vita.

In conclusione è stata una lettura carina ma con tutti quei PICCOLA avevo voglia di sbattermi il kindle in fronte.
Spero che nei libri successivi si approfondiscano determinate situazioni perché così non si capisce assolutamente nulla.
Ho aspettato per anni questo libro e… chissà, speriamo sia stato solo un libro di transizione e che il resto della serie sia meglio! Scusatemi per la recensione ironica, ma è stato più forte di me.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. annalisa ha detto:

    una domanda, questo libro si trova solo in formato ebook o anche cartaceo? grazie in anticipo per la risposta :*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.