Tutte le volte che ho detto ti amo di Sara Gazzini

Tutte le volte che ho detto ti amo di Sara Gazzini

Un manuale degli sbagli in amore, per provare a non farli più (o almeno a non fare sempre gli stessi).

Per molti di noi, l’amore è il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera. A lui leghiamo i nostri ricordi più indimenticabili, le gioie più grandi, il dolore più nero.
E, per quanto possiamo essere diversi, ci troviamo comunque ad affrontare delle costanti universali. Alcune sono immutabili fin dai tempi della Preistoria, come: “Uomini e donne sono due mondi paralleli destinati a non incontrarsi mai. Mondi lontani, fatti per amarsi ma non per capirsi”. Non è forse vero che si dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere?
Altre costanti sono cambiate con le evoluzioni tecnologiche e comunicative, dai geroglifici a WhatsApp: “Dio, WhatsApp. Quanto impegno per codificare tutte le spunte e capirne i contenuti. Son dettagli, dite voi? No. Sono problemi”.

Con questo libro Sara GazziniLa Gazza, si mette a nudo e mostra le costanti dell’amore e le illumina, tra leggi universali e ricordi personali. Lo fa con ironia, spaziando dalle sue disavventure sentimentali a Candy Candy e i suoi dubbi in fatto di ragazzi, passando per le regole dell’amore ai tempi dei social network, facendoci sorridere e arrivando a commuoverci.

Tutte le volte che ho detto ti amo è
– Il perfetto e ironico manuale sull’amore e sugli sbagli che ci porta a fare.
– Una sorta di bestiario d’amore dei tempi moderni che analizza con cura gli uomini sbagliati e che avremmo dovuto evitare e di cui ci siamo innamorate (quello che ha un’altra, il bugiardo cronico, il genio della conquista su Facebook, lo sfuggente e tanti altri…).
– Un libro irresistibile che ci ricorda che amare è anche sbagliare, spesso soffrire, ma poi ripartire, pronte a vivere e a sbagliare ancora.

Perché di amare, comunque, vale sempre la pena. Perché amare è una cosa di cui vantarsi.

Tutte le volte che ho detto ti amo di Sara Gazzini, manuale degli errori, pubblicato da HarperCollins il 21 maggio.

Ero davvero curiosa di affrontare questa lettura, credevo avrei riso tanto e invece sono rimasta stupita perché La Gazza, oltre alla sua vena ironica, ha deciso di mostrarci la sua anima.

Non credo sia semplice per una scrittrice raccontarsi, spesso i libri sono proprio un modo per evadere dalla realtà che ci circonda ed è più comodo mettersi nei panni di un’altra che vestire i propri. Sara Gazzini ha invece fatto la scelta di mettersi a nudo di fronte a noi e mostrarci le sue delusioni amore, gli errori che ha fatto, gli uomini che ha conosciuto e amato e anche il fallimento del suo matrimonio. Lo chiamo fallimento non a caso, non è una parola giudicante, ma ciò che emerge da ciò che lei ha scritto.

Sicuramente il capitolo dedicato all’ex è quello più toccante, avevo appena terminato un romanzo splendido che parlava di una coppia in crisi L’invenzione di noi due di Matteo Bussola e mi sono ritrovata ancora ad affrontare il tema della distanza tra due persone che si sono amate tantissimo. Due persone che quando si sono sentite per telefono la prima volta non hanno sentito le campane suonare ma la Nona sinfonia di Beethoven. Due persone che sembravano destinate ad amarsi per sempre e invece si sono dovute accontentare di un finale alternativo che li ha visti incamminarsi su due strade diverse. Un amore che ha generato due splendide creature e che non potrà mai essere dimenticato, che vivrà per sempre nei loro cuori anche se ormai è divenuto affetto, anzi proprio per quell’affetto che nessuno potrà mai negare. Quell’affetto che fa pensare al tuo ex di intervenire quando un uomo non si sta comportando nel modo che tu meriti. Sicuramente Sara e il suo ex sono due persone mature, intelligenti, ragionevoli e il loro è il modo più consono per affrontare una separazione, fossero tutte così le coppie che hanno visto scemare l’amore vivremmo in un mondo migliore.

Ma Tutte le volte che ho detto ti amo non affronta solo il tema dell’ex, altrimenti che Manuale degli errori sarebbe? Sara ci mostra la sua disamina lucidissima sul condizionamento che tutte noi abbiamo subito fin dagli albori, partendo da Candy Candy, passando per Brenda e Dylan (e infierendo non poco su Kelly) fino ad arrivare a tutti quei Ti amo detti a chi non li meritava affatto. E la sua lista potrebbe riguardare parecchie lettrici: c’è l’umo perfetto che però è fidanzato con un’altra, c’è il bugiardo patologico che ti promette mari e monti ma sono solo parole, c’è quello conosciuto sui social che sembra capirci come nessun’altro al mondo per poi sparire nel nulla da un giorno all’altro senza lasciare traccia, c’è lo sfuggente che continuiamo a inseguire proprio perché in fondo non ci dà nessuna importanza e ovviamente non può mancare la categoria degli str**zi, e si sa che di questi ne è pieno il mondo.

Ogni capitolo ci mostra questi esemplari di maschio italico da cui fuggire a gambe levate, ma non solo. Ci mostra anche l’altra faccia della medaglia, perché gli uomini degni di questo nome esistono, sono rari, quasi degli unicorni, ma ci sono e La Gazza ci tiene a infondere in tutte noi la speranza che almeno uno lo troveremo.

Ho chiuso Tutte le volte che ho detto ti amo con la certezza di aver fatto un bel viaggio e di aver conosciuto un pochino più a fondo non solo il genere maschile, ma anche me stessa. Se l’intento dell’autrice era questo non posso far altro che porgerle i miei più sinceri complimenti.

4 stelle

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