Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale

Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon HaleTrama Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come “orgoglio”, “pregiudizio”, “ragione”, “sentimento” hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c’è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy – tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce.
Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l’eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L’unico posto dove, tra costumi d’epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti…
Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po’ troppo affascinante… E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà.
Un romanzo delizioso, per le appassionate di Jane Austen, ma soprattutto per chi ha voglia di concedersi una storia semplicemente e meravigliosamente romantica.

tutta colpa di mr darcy

Recensione di Veronica – Care lettrici oggi vi parlo di una commedia romantica edita Piemme, Tutta colpa di mister Darcy , Contemporary Romance nato dalla penna di Shannon Hale e pubblicato lo scorso 18 luglio.
Il romanzo è la traduzione italiana di “Austenland” uscito nel 2007 e da cui è stato tratto il film “Alla ricerca di Jane” che io ancora non ho visto, ma provvederò immediatamente, perché se tanto mi da tanto … Avrete intuito che il romanzo mi è piaciuto molto, personalmente adoro le commedie romantiche, e le pagine di questo romanzo più di una volta mi hanno strappato un sorriso.
Quante di noi hanno letto “Orgoglio e Pregiudizio”? E quante dopo averlo letto si sono immaginate accanto a Darcy? Io assolutamente si, e questo è il motivo che mi ha spinto a leggere questo romanzo.
Questa è la storia di Jane Hayes, trentenne single con una lunga serie di sfortunate vicende sentimentali alle spalle e lo stereotipo di un uomo che a quanto pare le impedisce di trovare quello giusto per lei. Si, perché per lei l’uomo giusto, è solo Mr Darcy.
“Ogni volta che un uomo ti delude, lasci entrare Darcy un po’ di più. Forse sei arrivata al punto in cui sei talmente legata all’idea di quel mascalzone che non ti accontenteresti di niente di meno”
Jane ha avuto così tante esperienze sentimentali assurde che vorrebbe chiudere definitivamente con gli uomini, ma c’è sempre qualcosa che glielo impedisce e quindi “concentra tutte le sue speranze su un’idea, su qualcuno che non può rifiutarla perché non esiste”
E’ la cara zia Coralyn che alla sua morte, lascia nel testamento un regalo a Jane; qualcosa di assurdo, stravagante ma allo stesso tempo una grande opportunità per lei. “Avrebbe realizzato la sua fantasia, si sarebbe divertita un mondo, dopo di che basta. Niente più Darcy. Niente più uomini, punto. Tornata a casa sarebbe diventata una donna normale, in pace con sè stessa e soddisfatta del suo essere single”. E così la nostra eroina romantica, parte alla volta dell’Inghilterra, in un posto super segreto, dove si ritroverà a trascorre 3 settimane a Pembrook Park in un luogo dalle atmosfere del passato, durante la Reggenza nel 1816.

Nuovo nome, nuovi abiti, nuovo lessico, niente tecnologia e tempo libero tra chiacchiere, cucito, lettura, partite di Whist e corteggiamenti d’altri tempi.
Jane si trova così catapultata in un mondo parallelo, dove la finzione si mescola con la realtà. Tuttavia, le cose inizialmente non vanno come lei spera, vive quest’esperienza con l’atteggiamento sbagliato, si sente vulnerabile e improbabile in questa nuova veste e il fatto che sia tutto finto, che a rapportarsi con lei siano attori, la mette in crisi.
“non so se ce la faccio. Non riesco a fingere. Voglio solo stendermi e dormire finché non sarò di nuovo me stessa, me negli ultimi tempi sono me stessa solo a metà e ho pensato che venire qui mi avrebbe aiutato a mettere a tacere questa parte di me in modo da poter essere di nuovo me stessa. Ditemi Mr Nobley o comunque vi chiamate, come fate? Come fate a fingere?”
Chi è il taciturno Mr Nobley? Sarà lui il Darcy tanto atteso da Jane? Lui è un attore pagato per recitare la parte del nobile in cerca di moglie, infastidito dalla frivolezza delle dame, preferisce dedicare il suo tempo a caccia o in compagnia di un buon libro. Tra continui battibecchi e provocazioni i due si avvicineranno e al contempo si allontaneranno, la presenza di un’altra ospite cambierà nuovamente le carte in tavola e Jane sentendosi messa da parte e alla disperata ricerca di qualcosa di vero, forte e tangibile, si rifugerà tra i baci e le braccia di Martin il giardiniere, lui che guarda le partite di basket e beve birra di radice di nascosto nel suo alloggio. Martin è buffo e tenero, nulla a che vedere con Mr Darcy, nulla in comune con le sue fantasie; lui è forse la risposta alla sua ossessione per Darcy. Iniziano così una serie di incontri clandestini tra i due, incontri in cui Jane decide di viversi i momenti così come vengono, senza porsi troppe domande, senza rischiare di farlo scappare con interrogativi sul futuro. Ogni sera, dopo la consueta cena, Jane esce di nascosto dalla residenza e si rifugia tra le braccia di Martin. Tra loro non ci sono nomi pomposi e dialoghi artefatti, quando sono insieme non sono Miss Jane Erstwhile e Theodore il giardiniere, ma semplicemente Jane e Martin.
Tuttavia, l’indole precipitosa della nostra protagonista prende il sopravvento, ed è così che a seguito di un battibecco con Martin e uno scontro con Mr Nobley, Jane si ritrova a fare i conti con l’opportunità che le è capitata e decide di volersela giocare appieno. Il suo nuovo obiettivo è immergersi totalmente nell’assurdità della sua fantasia per sradicarla finalmente dalla testa e capire che non le potrebbe mai dare la felicità tanto sognata.
Ma sarà in grado Martin di capire Jane nel profondo? quello che lei sta veramente cercando? O sarà forse il poco socievole e arrogante Mr Nobley a fare breccia nel suo cuore con una dichiarazione in stile Austen?
“non avrebbe bussato alla porta di Martin, che se ne andasse a quel paese anche lui, ma non sarebbe nemmeno tornata in camera, se non altro per fare dispetto a Mr Nobley. Per quanto freddo e insopportabile, era il più simile a Darcy quindi lo disprezzava con vigoroso entusiasmo”
Potrei continuare a raccontarvi di questo romanzo ancora a lungo, ma credo di aver svelato fin troppo. Per sapere l’epilogo dei risvolti romantici della nostra Jane che cerca il suo Darcy non vi resta che leggerlo.
Il romanzo è scritto in terza persona, dal punto di vista della protagonista, la scrittura dell’autrice è scorrevole, precisa ma soprattutto divertente.
Care smeraldine, se siete alla ricerca di una “moderna storia d’amore d’altri tempi” questa è la lettura che fa per voi. Garantito qualche batticuore, garantita qualche risata e garantito l’happy ending.
Vi lascio con quest’ultima citazione:
“A parte qualcosa di vero, cos’è che vuoi?”
“Voglio essere felice”

bellissimo

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