Tormento di Marty Sunrise

Titolo: Tormento (Your darkest desire #1)
Autrice: Marty Sunrise
Genere: Mafia Romance

Il mio nome è Goran Doković. Sono un ubica e un komandir. Nato nella miseria, ho scalato la montagna del potere fin quasi a raggiungerne l’apice. Ho portato a termine ogni incarico affidatomi e ora, davanti a me, ho quello più importante. Le mie regole sono semplici. Esegui. Conquista. Resisti. Vinci. Le ho sempre seguite con gelida precisione e credevo di avere tutto sotto controllo, fino a che i miei occhi hanno incrociato delle iridi fiere dal colore di piombo. Lei. Una luce nell’oscurità. Una pistola puntata alla mia tempia. L’ambizione e la voglia di riscatto si scontrano con il più oscuro e sbagliato dei desideri, ma io so cosa devo fare. E lo farò. Senza indugio.

Il mio nome è Elektra. Del mio cognome importa più agli altri che a me. La vita mi ha messo alla prova tante di quelle volte che ho perso il conto, ma mai come adesso. Ogni mia convinzione si è sgretolata nel momento in cui ho capito che, la mia esistenza così come la conoscevo, non esiste più. Tutto mi è estraneo, non ho punti di riferimento… ma ho lui. Il mio angelo custode. Il mio demone tentatore. Un uomo tanto pericoloso quanto magnetico tra le cui braccia mi sento sicura. La brama che risveglia in me è sbagliata, inopportuna, afrodisiaca. Fidarmi di lui sarà la cosa giusta da fare o mi condannerà a qualcosa di irreparabile? Tutto ebbe inizio con il sangue e la paura. Tutto ebbe fine con un animo infranto.

Recensione di Sara – Tormento di Marty Sunrise, primo volume della serie mafia romance Your darkest desire pubblicato il 16 Gennaio 2019 Self Publishing.

Il libro non è autoconclusivo.
Perché vi ho fatto questo piccolo appunto? Perché, quando sono arrivata alla fine del libro, sono rimasta a bocca aperta, con il respiro bloccato in gola e.. ho iniziato a imprecare. È poco carino, lo so bene, ma è quello che mi succede quando arrivo alla fine di un capitolo, mi aspetto un seguito e… trovo i ringraziamenti. Ero lì, immersa nella storia, completamente rapita dai protagonisti e dalla situazione, con la curiosità a mille e mi sono vista portare via tutto dai ringraziamenti dell’autrice. Marty, sappi che mi avrai sulla coscienza.

“Goran era praticamente ovunque. Si era fuso con me in modo assoluto, totalizzante.” 

Vi ho parlato del finale, ora torniamo all’inizio.
Irlanda, Dublino. È qui che vive e lavora Elektra, una ragazza di 26 anni. Quando ne aveva solo 4 ha dovuto dire addio all’unica persona che amava, sua madre. È stata abbandonata dentro una chiesa ed è cresciuta con le suore, per poi passare da una famiglia affidataria all’altra finché non è stata grande abbastanza per prendere in mano le redini della sua vita. La sua vita con le famiglie affidatarie non è stata così brutta, ma Elektra aveva bisogno di essere se stessa, decidere per sé ed essere la donna che sua madre le fece promettere di essere: forte, coraggiosa, che sopravvive a tutto.
Aveva un lavoro, ma veniva sfruttata e non pagata, così ha scelto di andarsene. Era sola in una camera di un ostello, addormentata, quando è stata rapita.

Sono passati quattro giorni da quella sera, quattro giorni pieni di paura e rabbia in cui ha subito maltrattamenti e torture, tutto per un cognome che non conosce.
Ha promesso a sua madre di resistere a tutto, eppure questa volta potrebbe non farcela. È terrorizzata, sa cosa potrebbe succedere e l’uomo che per giorni è stato il suo carceriere potrebbe distruggerla completamente. Questo finché un uomo sconosciuto riesce a salvarla da quella prigione, mettendo fine a ogni cosa. 

“Ero crollata e avevo trovato il mio unico appiglio in Goran. Lui era stato il mio rifugio. Mi aveva fatto sentire protetta ed io mi ero tuffata in quella sensazione, andando sempre più a fondo, cercando sempre di più. Le sue mani sul mio corpo avevano avuto il potere di cancellare temporaneamente tutto quello che mi era successo, facendomi semplicemente sentire donna.”

Goran Doković è arrivato appena in tempo. Sapeva cosa stava per succedere ad Elektra, ma ora che è con lui nessuno toccherà più la ragazza. Portarla in Serbia, a Belgrado, è il suo dovere. Proteggerla è un istinto che preme dentro di lui, qualcosa che non aveva mai provato.
Goran sa bene cosa succederà a Belgrado, il compito che deve portare a termine per lo zio di Elektra. Lei pensava di essere sola al mondo, ma non è così, ha una famiglia e ora la ragazza dovrà fare i conti con ciò che rappresenta il sangue che le scorre nelle vene. Prima di metterla al corrente della verità, però, Goran dovrà svolgere un altro compito, all’apparenza facile, ma non sa che gli occhi di Elektra saranno capaci di conquistarlo come mai gli era successo prima.

Goran è l’ombra di Elektra, il suo scudo contro chi la vuole morta, ma questo rapporto porterà entrambi verso qualcosa di più, qualcosa che nasce come mera attrazione sessuale, ma che ben presto potrebbe trasformarsi in qualcosa di più profondo.

“Elektra mi parlava come se fossi un uomo normale, senza considerare il fardello che mi portavo dietro. Lei non vedeva il comandante, né tantomeno il sicario.. lei vedeva solo me, solo Goran. Credeva che dentro di me ci fosse ancora qualcosa di buono.
Io ero corrotto, marcio, imperdonabile. Le mie mani erano sporche di sangue. La mia anima carica di peccati. Ciò che le stavo mostrando era solo una facciata.”

L’attrazione sessuale tra i due protagonisti nasce da subito, ma non posso che capire Elektra. Viene salvata da un uomo forte, bellissimo, con uno sguardo magnetico.
Resistergli è difficile, ma Elektra non ha intenzione di cedere tanto presto. Ecco uno dei motivi per cui mi è piaciuto tantissimo il suo personaggio. Non è il tipo di donna che cade subito ai piedi del protagonista maschile, è determinata a conoscerlo, a far venire fuori i suoi segreti, a stuzzicarlo e portarlo fino al punto di non ritorno prima di cedere. Lo vuole, ma è una donna forte che rispetta il suo corpo ed esige rispetto.
Quello che Elektra non sa è il vero motivo per cui è stata portata a Belgrado, non conosce chi è davvero Goran o tutti i segreti, del suo passato e del suo presente, che l’uomo le nasconde.
Nulla è come appare e, per quanto Elektra possa essere forte, anche le donne forti a volte si spezzano sotto il peso di segreti inconfessabili che, quando vengono a galla, spazzano via tutto con la furia di un tornado.

“Non potevo innamorarmi di uno sconosciuto con così tanta facilità, ma non si trattava nemmeno di mera attrazione fisica. Era qualcosa che andava oltre.
Oltre il corpo. Oltre il cuore. Fino all’anima.
Ciò che quell’uomo mi faceva provare era destabilizzante. Io lo desideravo nel senso più primordiale del termine, come se fosse divenuto una mia necessità.”

La penna di Marty Sunrise è scorrevole, capace di catturarti. I personaggi sono ben delineati, con del potenziale inespresso, ma che sono sicura mi riserveranno delle sorprese.
Ho trovato un pochino lenta la parte centrale del libro e troppo veloce il finale, ma forse è stato proprio questo il motivo per cui ora sono qui ad attendere con ansia il seguito, sono curiosa di scoprire tutto su Goran e come si evolveranno le varie situazioni e personaggi, ma soprattutto cosa succederà tra i due protagonisti perché ho l’impressione (e spero) che Elektra mi sorprenderà con la sua forza e non cederà sotto al tocco illusorio di Goran.

4 stelle

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