Siamo amici solo il mercoledì di Tania Paxia

Trama Woden e Carter hanno un segreto: sono amici da sempre, ma non in pubblico. Si incontrano il mercoledì sera a casa di Woden per rispettare l’accordo stretto da bambini: il Woden’s Day. Nonostante impegni e interessi molto diversi, quello è il loro giorno speciale. Woden è una patita della chimica e dell’elettronica, piatta come uno skateboard e deliziosamente ordinaria (tranne per un dente scheggiato per colpa di una caduta). Carter invece è un pilota Nascar e il suo sogno è correre nella Sprint Cup, cosa che, insieme ai suoi bellissimi occhi azzurri, lo rende estremamente popolare nel loro liceo. Praticamente non hanno nulla in comune, sono due mondi agli antipodi e a scuola nessuno potrebbe sospettare della loro amicizia segreta. L’unica cosa che li lega è quella promessa fatta da bambini, senza la quale sarebbero diventati semplicemente due estranei. Ma cosa succederà dopo il diploma? Tra liti, tregue, battibecchi e incomprensioni, dovranno trovare una soluzione. Oppure dire addio alla loro speciale amicizia.

Recensione di Veronica – Siamo amici solo il mercoledì di Tania Paxia, Young Adult edito Newton Compton, pubblicato l’11 marzo in versione ebook e in libreria dal 21 marzo.

«Io, Carter Fitzpatrick, prometto di incontrare la mia amica Woden Audrey Doolittle, ogni mercoledì sera. Giuro solennemente di rispettare questo accordo, anche se mi trovassi in punto di morte, rapito dagli alieni, trasformato in un vampiro, in uno zombie…».

Carter e Woden sono amici inseparabili da sempre, ma un giorno, a causa del divorzio dei genitori di lui, Carter è costretto a trasferirsi, i due ragazzi si trovano così troppo presto a dover rinunciare a quella preziosa amicizia che, da sempre, li lega e li fa sentire a casa. Carter però ha in mente un piano. Ogni mercoledì tornerà a stare da sua madre, che rimarrà ad abitare nella casa di fronte a quella di Wod e il mercoledì diventerà quindi il giorno in cui potranno stare ancora insieme, in cui celebreranno la loro amicizia, nasce così il Woden’s Day.

Gli anni passano, così come passano i mercoledì in compagnia a suon di pizza, coca cola, e film visti e stra visti, soprattutto quelli di Di Caprio che Carter detesta ma ovviamente Wod ama (e come darle torto!) e arriva anche il momento per i ragazzi di frequentare le scuole superiori. E se Wod è pressoché rimasta sempre la stessa ragazza semplice, con un bel sorriso, piatta, con la passione per gli occhiali da vista colorati e la chimica, Carter da brutto anatroccolo si è trasformato in un cigno … e che cigno! Via l’apparecchio ai denti, spariti i brufoli, comparsi gli addominali, stuolo di pollastrelle che lo vogliono e cavoli … è anche un pilota Nascar! Insomma le ha tutte! Cosa rimane in comune tra i due ragazzi?
Woden è sempre la stessa, una ragazza semplice a cui non importa seguire la moda, e se ne infischia del giudizio altrui, aiuta i genitori a gestire il cinema del paese, anche se questo la costringe a rinunciare a molti momenti con i suoi amici e ad indossare una discutibile divisa. Ma Carter…beh, lui è diventato un figo e si sa, quelli belli e un po’ spacconi, devono circondarsi di cheerleaders e amici sportivi e non di ragazze semplici e outsider… tranne il mercoledì ovviamente.
«Continueremo a portare avanti il Woden’s Day fino a quando lo riterremo opportuno». Si grattò una tempia. «Anche se, Wod, non so se potrò mai fare a meno di te».

Lo so cosa state pensando…che Carter sia un str***o e Wod una “babbazza”(concedetemi la licenza poetica) perché accetta questa condizione assurda, di vivere la sua amicizia in segreto, per messaggio, il mercoledì e sicuramente non in pubblico. In realtà, credo non le importi molto, far sapere a tutta la scuola che lei è la migliore amica di Carter, rischiando poi di far finire nel mirino delle battutacce entrambi; si sa quanto possono essere perfidi i teenager. Immagino che egoisticamente a lei andasse bene anche perché così, in quei momenti, lo aveva tutto per sé, perché sapeva comunque di essere la prima persona che Carter cercava nel momento del bisogno, e che lui la sosteneva silenziosamente ogni volta che lei affrontava una nuova sfida.
Eravamo pur sempre un ragazzo e una ragazza in una casa vuota e tutto il resto, ma lei era la mia migliore amica. Era off-limits. Categorico. Mi divertivo un sacco quando stavo con lei, ma eravamo stati chiari su quel punto: eravamo amici senza benefici.

Ecco, amici senza benefici. Wod e Carter. Anche perché Carter di amiche con benefici ne ha a palate, quello a cui invece non può rinunciare è l’amicizia con Wod, più unica che rara. Per cui, quando in un momento di lucidità, si renderà conto che dopo il diploma tutto potrebbe cambiare, alcune certezze iniziano a vacillare e alcune scelte rischieranno di allontanarlo dalla sua “testaccia dura”.
E credetemi, testaccia dura è un complimento, perché Wooden per quanto simpatica, divertente, sincera e spensierata, mette a dura prova la pazienza di chiunque, un caratterino niente male insomma.
Che dire di Carter e dei suoi occhioni azzurri, a me è simpatico, anche troppo. Un po’ badboy un po’ bravo ragazzo, il mix perfetto. Ci sono momenti in cui vuoi picchiarlo e momenti in cui se ne esce con cose dolcissime che non puoi non perdonargli. Che gli vuoi dire… ha 17 anni qualche cavolata deve pur farla, no? Lasciamogliela fare, tanto c’è Wooden che è li pronta a moralizzarlo ogni volta che sbaglia e questo a lui piace, non può negarlo!
Li ho trovati adorabili, mi sono piaciuti sin da subito e ho rivisto la Veronica del passato in un sacco di momenti… sì bè, ovviamente non in quelli in cui la cheerleader di turno si imbosca felice con Carter, purtroppo, ma nelle piccole cose che rendono un’amicizia speciale e che ancora oggi, forse un po’ controcorrente, mi fanno credere che l’amicizia tra uomo e donna esiste, che a volte si trasforma, ma sempre amicizia rimane, no?

Non sono una super fan degli Young Adult, perché entro maggiormente in empatia con personaggi che mi rispecchiano nel presente, però, ogni tanto, mi piace cambiare genere in favore di qualcosa di più leggero e Wod e Carter mi hanno conquistata da subito. Volevo vivere la loro amicizia, e nelle loro dinamiche, ho riscoperto un rapporto reale, semplice, divertente e bello. E poi, so che Tania non è certo la scrittrice che rende facili le cose ai suoi personaggi, soprattutto a quelli maschili, ed ero curiosa di scoprire quali teneri disagi aveva in serbo per loro.

«È questo che fanno gli amici».
«Tu sei il migliore di tutti», prese un’altra cucchiaiata di budino, «a volte».
«Come a volte?», le diedi una lieve spinta con la spalla. «Io per te farei qualsiasi cosa»

Vedete, Carter piazza sempre la frase giusta al momento giusto! E poi non dimenticatevi che assomiglia a Di Caprio… ma di cosa stiamo parlando, ancora? A pensarci bene, ho cambiato idea, l’amicizia tra uomo e donna non esiste se lui è un gran figo.

La lettura del romanzo è scorrevole, vi regalerà una giornata piacevole , come sempre, rinnovo i complimenti a Tania che ci regala storie frizzanti,  in grado di farti staccare la spina, che ti strappano un sorriso e fanno battere il cuore e soprattutto, cura il testo come pochi autori fanno, senza lasciare nulla al caso trasmettendo, in questo modo, tutta la sua passione per la scrittura.

E con la sigla di piccoli problemi di cuore che mi suona in testa da quando ho terminato la lettura di “Siamo amici solo il mercoledì” … vi lascio sperando di avervi un po’ incuriosito.

4 stelle

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