Sex, not love di Vi Keeland

Sex not love di Vi Keeland

Trama Hunter e Natalia si incontrano al matrimonio di amici comuni. Tra un lancio del bouquet, un brindisi e un ballo, l’attrazione è immediata. Dopo una serata divertente e un paio di baci mozzafiato, i due si salutano: Natalia torna a New York, mentre Hunter rimane in California. Di lei, gli resta tra le mani un numero di telefono… sbagliato. Quasi un anno dopo, i due si rincontrano in occasione della nascita della prima figlia dei loro amici e la chimica tra loro è immutata. Questa volta, però, Natalia, ancora determinata a tenere le distanze, rispedisce Hunter a casa con il numero di telefono… della madre, non immaginando neanche lontanamente che lui possa volare fino a New York e presentarsi a casa dei suoi per la cena di famiglia della domenica. Così, quando il lavoro di Hunter lo porta nella Grande Mela per alcune settimane, perché non lasciarsi finalmente travolgere dalla passione? In fondo è solo sesso, non amore. Almeno per ora…

 

Sex, not love di Vi Keeland, contemporary romance in uscita oggi grazie a Sperling & Kupfer.

Come ben saprete, se ci seguite da un po’, la Keeland è una delle mie autrici preferite, addirittura nella top 3 della mia classifica quindi, appena scoperto che Sperling avrebbe pubblicato ben tre suoi libri in un breve lasso di tempo, sono stata felice come una bimba a Disneyland. In questo momento ne ho in mano due e la tentazione di correre a leggere Naked Truth, nonostante abbia altre uscite prima di quello, è fortissima.

Ho atteso qualche giorno prima di scrivere questa recensione e il motivo è presto detto: avevo amato la storia, ma mi avevano infastidito alcune scelte della Keeland. Non mi nasconderò dietro a un dito e vi parlerò di tutte le mie perplessità perché altrimenti non mi sentirei in pace con me stessa come blogger.

Sex, not love ha un inizio scanzonato e divertente. Natalia è alla cena prematrimoniale della sua migliore amica Anna e stanno parlando della vita sessuale di Natalia, ormai ridotta al lumicino. Il modo per togliersi la voglia sembra essere rappresentato da un amico del futuro marito di Anna, con cui è stata accoppiata. Durante la chiacchierata giunge, a stravolgere tutti i piani, il migliore amico dello sposo, Hunter Delucia. Hunter è divertito dai discorsi delle ragazze e rimane affascinato da Nat come non gli succedeva da tempo. In pochi attimi decide, e non perde tempo in convenevoli, che se Nat deve togliersi la voglia con qualcuno, quel qualcuno deve essere per forza lui.

Natalia non ha intenzione di dargliela vinta e accampa mille scuse per cercare di tenerlo alla larga, certa che resistergli le sarebbe impossibile. Perché Hunter è sì arrogante, presuntuoso, un po’ troppo esplicito e piuttosto volgare, ma è anche sexy da morire.

«Natalia.» Perché diavolo doveva chiamarmi così? «Sto dormendo.» Lo sentii ridacchiare. «Volevo solo dirti che la mia stanza è qui accanto. Anche l’albergo pensa che dovremmo andare a letto insieme.» Scossi la testa ma sorrisi. «Buonanotte, Hunter.» «’notte, Natalia. Non vedo l’ora di rivederti domattina.»

Senza dubbio il signorino conosce il fatto suo, ma Natalia non è una sprovveduta e riesce a resistergli (Hunter è molto più signore di ciò che sembra) nonostante non abbia molti ricordi della notte trascorsa insieme. La mattina del ritorno a New York si scambiano un bacio appassionato, e difficilmente dimenticabile, ma Nat crede non sia una buona idea sentirsi, così lascia ad Hunter un numero di telefono sbagliato, certa in questo modo di liberarsi di lui per sempre.

La vita di Nat è già abbastanza complicata, senza bisogno di aggiungere all’operazione un uomo che fugge dai legami emotivi come se potessero ucciderlo in un attimo. Nat non è libera come si potrebbe immaginare, a nemmeno trent’anni ha un bagaglio bello ingombrante, e non sto parlando della figlia adolescente Izzy, ma di come lei sia entrata nella sua vita. Perché ho voluto introdurre nella recensione un personaggio non citato nella trama? Perché Izzy è uno dei motivi per cui ho tanto amato questa storia e quindi non parlarvene era penalizzante. Amo i libri in cui, oltre alle dinamiche tra adulti, vengono inserite quelle tra adolescenti e adulti e qui Izzy ha un ruolo fondamentale nel far capire a Nat che si può non avere nemmeno una goccia di sangue in comune, ma ci si può amare come se si fosse madre e figlia. All’inizio Izzy non sembra felice della mano che le è capitata in sorte, ma durante la narrazione il loro rapporto cresce, si intensifica e sarà anche grazie a un uomo particolarmente insistente che avverrà il miracolo.

Hunter cercherà di farsi dare da Anna il numero giusto di Nat, ma con scarsi risultati ‘Non te lo do per il tuo bene. È tanto bella dentro quanto fuori e ti spezzerà il cuore appena capirai che non è pronta a lasciar entrare nessuno’. Il destino però gioca a favore di Hunter e li farà rincontrare dopo quasi un anno. L’attrazione non sembra essere scesa nemmeno un pochino, insieme ridono e si divertono, ma Nat non ha nessuna voglia di cedere all’istinto e così, dopo qualche giorno passato a stretto contatto, in cui ha capito che Hunter è molto più di ciò che mostra, gli rifila un altro numero sbagliato. Questa volta però ha fatto male i conti dandogli il numero di sua madre Bella e se lo ritrova, bello come il sole, a una delle cene di famiglia della domenica.

Fuggire da lui è ormai impossibile, le donne della sua famiglia lo adorano, e con Izzy ci sa proprio fare…per lavoro si fermerà due mesi a New York. Gli ostacoli sembrano essere stati tutti aggirati, Nat e Hunter sono liberi di vivere la loro passione per il tempo che hanno a disposizione. Ma sarà davvero tutto così semplice?

Sex not love è un libro che si legge in una manciata di ore e che ti travolge grazie all’abilità della Keeland di somministrare col contagocce le informazioni riguardanti il passato di Hunter. Anelavo i capitoli dedicati a lui e ogni volta che arrivavo a uno di questi lo leggevo con foga. Ammetto che sono stati i miei preferiti, quelli che mi hanno straziato il cuore e mi hanno fatto comprendere e amare quest’uomo. Nat è un libro aperto, una ragazza che non è stata particolarmente fortunata con gli uomini della sua vita, ma ha avuto in dote una figlia davvero speciale e ha alle spalle una famiglia di sole donne fenomenali. Hunter è un enigma da risolvere, appare come un ragazzo senza problemi, che ama il suo lavoro, a cui si dedica completamente, la bella vita, le belle donne e che scappa dai legami perché non gli interessa averne. Mai prima impressione fu più sbagliata, Hunter nasconde un mondo, la sua anima è a pezzi e non vuole nemmeno provare a ricomporla. Ride e scherza per non far vedere a nessuno la sua sofferenza, si nasconde per non dover rivelare che ha una paura folle di quello che potrebbe essere il suo futuro.

A inizio recensione vi avevo parlato di una piccola nota dolente e sono giunta alla fine per cui mi tocca rivelarvela, certa che non cambierà la vostra voglia di leggere Sex, not love. Non ho amato le scene di sesso, sì lo so che visto il titolo dovevano esserci per forza, ma data la profondità dei temi toccati nel libro le ho trovate superflue e a volte fastidiose. Ho amato i baci passionali, la chimica tra Hunter e Nat, le loro battute, ma le scene hot, sono andate un pochino oltre, soprattutto a causa del linguaggio. Non sono una fan del dirty talking e questo mi ha infastidito parecchio. Probabilmente l’autrice voleva alleggerire e ha utilizzato questo espediente per farlo, ma io non ho apprezzato la scelta e non potevo esimermi dal dirlo.

Per la storia avrei potuto assegnare uno smeraldo, ma non posso fingere che quelle scene non siano presenti. Comunque lo stile della Keeland è inconfondibile e tutte le fan sue e del genere contemporary un po’ hot lo ameranno.

4 stelle

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