Review Tour – Guerra di Laura Thalassa

Sono arrivati sulla Terra ‒ Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte ‒ quattro Cavalieri in sella ai loro temibili destrieri, diretti ognuno verso un angolo del mondo. Quattro Cavalieri con il potere di distruggere l’umanità, giunti sin qui per sterminarci tutti.

Il giorno della caduta di Gerusalemme, Miriam Elmahdy capisce che la sua vita è ormai finita. Le case sono in fiamme, le strade si sono trasformate in fiumi di sangue e un esercito di traditori massacra ogni singolo abitante della città. Non c’è possibilità di salvezza, soprattutto non dopo che Miriam attira l’attenzione dell’artefice di tutta quella distruzione: Guerra, il secondo Cavaliere. Tuttavia, quando il gigantesco e terrificante condottiero riesce a catturarla, invece di ucciderla inizia a chiamarla “moglie” e la porta con sé al suo accampamento.
Miriam si trova così ad affrontare un futuro che mai avrebbe immaginato: il mondo brucia davanti ai suoi occhi, città dopo città, e il responsabile di tutto ciò è il suo apparentemente indistruttibile “marito”, il quale, nei suoi confronti, si dimostra tuttavia tenero e gentile, nonché deciso a fare di tutto per conquistarla.
Miriam non è sicura di riuscire a resistergli, ma se c’è una cosa che ha imparato è che amore e guerra non possono coesistere e lei deve scegliere se arrendersi e assistere alla fine dell’umanità, oppure se sacrificare tutto, sentimenti compresi, pur di fermare il Cavaliere.

Review Tour – Guerra di Laura Thalassa, secondo volume autoconclusivo urban fantasy  della serie “I cavalieri dell’Apocalisse” pubblicato da Hope Edizioni il 9 giugno  

Ed eccomi qui a parlarvi del secondo volume di questa serie bellissima e intrigante che mi ha affascinato fin dalle prime righe e saputo tenere vivo il mio interesse in ogni momento della lunga lettura. Se avete letto il libro precedente saprete che  alla fine del libro precedente avevo pensato che l’umanità, dopo aver subito tante tribolazioni a causa di Pestilenza, potesse tornare a tirare un sospiro di sollievo ma così non è stato, perché al suo posto si è presentato Guerra, il secondo Cavaliere dell’Apocalisse, giunto sulla Terra per completare parte del piano generale. Il compito che ha ricevuto da Dio è quello di conquistare, uccidere e sterminare la razza umana. Nulla può trattenerlo, né la morte, né altro. Il suo è un cammino lineare, senza ostacoli, del tipo “Veni, Vidi, Vici”. Fino a quando, durante la presa di Gerusalemme, non incontra Miriam Elmahdy, la sua sposa, la donna che Dio ha scelto per lui.

Miriam Elmahdy, aveva perso già tutto quando i cavalieri erano apparsi per la prima volta sulla Terra dieci anni prima, quel giorno aveva dovuto dire addio al padre tanto amato e qualche anno dopo anche alla madre e alla sorella, ma vedere cadere la sua città, senza che lei possa fare nulla per impedirlo è un dolore atroce, tanto più che in quella occasione il “Cavaliere”, quello che chiamano Guerra sostiene che lei sia la sua sposa. Assurdo, Miriam pensa davvero che tutto quello che le sta accadendo intorno abbia dell’assurdo, soprattutto quando il cavaliere le risparmia la vita e continua ad insistere che lo fa perché lei è la sua donna e che lo diventerà definitivamente quando si sottometterà completamente a lui. Ma Miriam è una combattente nata, una donna che ha vissuto da sola negli ultimi sette anni della sua vita, una giovane che si è costruita un lavoro dal nulla, che ha evitato i problemi seguendo regole che si è costruita su misura e non ha nessuna intenzione di cedere di un millimetro, soprattutto non ad un “Essere” come Guerra che non mostra pietà per nessuno.

Come posso parlarvi di Guerra, come posso farvi capire il suo modo di vivere e di agire? Lui, è la guerra personificata, un essere assetato di sangue che non si ferma di fronte a nessuno, anziani, donne e bambini per lui hanno lo stesso valore: nessuno. Ha il compito di giudicare l’animo umano e in esso non trova redenzione. Nei secoli dei secoli ha rappresentato la distruzione pura, il suo passaggio determina morte e sofferenza, a lui rispondono gli stessi morti, niente si salva lungo la sua strada.  Eppure, quando guarda Miriam, nei suoi occhi si accende una luce diversa, un qualcosa che assomiglia a sentimenti più simili a quelli umani che a quelli di Guerra.

La loro sarà una lotta senza quartiere da entrambi i lati con la differenza che lei non cederà di un millimetro mentre spesso gli sforzi di lui non verranno tenuti in giusta considerazione. Lo so cosa state pensando che io sia di parte solo perché Guerra è alto, possente e bellissimo ma, credetemi, non è solo per questo. Sicuramente, andrò un po’ contro tendenza dicendo che qualche volta il personaggio di Miriam mi ha fatto innervosire, per carità è una donna forte, coraggiosa, una giovane che non esita davanti a nulla ma, a mio parere, pur di raggiungere i suoi scopi, per quanto onesti essi siano, non esita a manipolare Guerra, ad approfittarsi del debole che ha per lei. Con questo non voglio sostenere che Guerra sia un Santo, tutt’altro, ma lui è quello che è, non lo ha mai nascosto, né si nasconde dietro quello che sente per Miriam, anzi, più di una volta va contro i suoi stessi principi mentre Miriam non fa altro che chiedere, chiedere e chiedere ancora. Io, la capivo, giuro che capivo le sue buone intenzioni ma, spesso è stata cieca a quanto aveva davanti agli occhi. La bravura dell’autrice, però, è stata anche questa, quella di aver creato un personaggio degno di guerra, Miriam, infatti, a conti fatti è la contro parte femminile del suo sposo.

Questo secondo volume della serie  è stato un susseguirsi di emozioni, a volte intense e dolorose come solo le scene di guerra possono essere, altre sensuali e calde come il più focoso dei libri d’amore può essere e altre ancora mi ha stupito e commosso per i piccoli gesti di umanità provati da Guerra. Anche questo, come il precedente, è un libro che spinge a pensare che dovremmo tutti fare uno sforzo in più per essere migliori, ce lo eravamo tutti ripromesso quando sul nostro mondo si è abbattuto il virus e abbiamo fallito, poi, come per la serie libresca è arrivata la guerra ma vedo che neanche questo ci è servito di lezione, tremo alla sola idea di quello che potrà accadere so solo che leggere i libri di questa serie è stato quasi catartico a me, leggere le sue storie mi ha aiutato a sdrammatizzare quella che è la realtà attuale. Guerra è un romanzo bellissimo e intenso, pieno di suspense e drammaticità, le scelte fatte dai protagonisti mi hanno lacerato e poi curato perché è impossibile non provare sentimenti profondi per questo “Essere” creato per uno scopo preciso che si trova a dover fare i conti con l’umanità. C’è una frase che Guerra ripete spesso:

“Per il tuo cuore tenero”

E solo per tutte le cose che farà per quel cuore tenero varrà la pena di leggere questo libro che vi commuoverà fino alle lacrime.

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