Review Party – Widows. Eredità criminale di Lynda La Plante

Widows

Per Dolly essere la moglie del noto criminale Harry Rawlins non è mai stato un problema. Negli anni si è tenuta alla larga dagli affari del marito, ottenendo in cambio tutte le attenzioni che ha sempre desiderato. Eppure l’ultima impresa di Harry è finita in tragedia e con la sua morte Dolly si ritrova sola. Finché non riceve un biglietto anonimo con precise istruzioni: deve presentarsi in banca sotto falso nome e accedere a una cassetta di sicurezza. Qui, oltre a contanti e una pistola, trova il taccuino sul quale il marito ha annotato le persone con cui ha avuto a che fare e le rapine che ha organizzato, compresa l’ultima. Dolly interpreta questo ritrovamento come un segno. Sta a lei portare a termine quello che Harry ha iniziato. Lo deve a se stessa. E soprattutto lo deve a quel marito del quale vuole onorare la memoria. Ma non può farcela da sola. Ha bisogno del sostegno di chi, come lei, sa cosa vuol dire vivere al fianco di un criminale con tutti i rischi che comporta. È così che Dolly si rivolge alle uniche persone che è certa non si tireranno indietro: le vedove dei complici di Harry e la scaltra Bella, che si conquista fin da subito la sua stima. Solo unendo le forze e fidandosi l’una dell’altra, le quattro donne riusciranno a farsi strada in un mondo che non fa sconti e premia quelli che sono disposti a mettere a repentaglio anche la propria vita per ottenere ciò che vogliono. E loro non hanno la minima intenzione di tirarsi indietro. Nemmeno quando le cose non vanno secondo i piani.

Review Party – Recensione di Loreads – Widows. Eredità criminale di Lynda La Plante, in uscita oggi, 18 ottobre, grazie a Garzanti.

Avete una playlist da ascoltare durante la lettura di un libro? Un brano o un album musicale che associate alle pagine in lettura? Spesso le autrici inseriscono titoli di canzoni nei loro romanzi , per rendere evocativa una scena o un capitolo. Lynda La Plante non l’ha fatto, ma questo non mi ha impedito di canticchiare in un loop continuo, per quasi due giorni, la sigla di un cartone animato della mia infanzia:

“Tre ragazze bellissime

Son tre ladre abilissime

Molto sveglie e agilissime

Con astuzia e perizia

Ed unendo sempre un poco di furbizia

Riescono sempre a fuggire

E nel buio sparire” 

Non sono impazzita, le parole di “Occhi di gatto” mi hanno tenuto compagnia durante tutta la lettura di “Widows”, anche se le tre protagoniste non sono affatto sorelle, e ladre lo diventano non tanto per necessità quanto per vanità e la possibilità di affermare il loro ruolo di donne, forti e coraggiose, che si rialzano in piedi dopo un evento drammatico. Una maniera alternativa e bizzarra per elaborare un grande lutto, perché Dolly, Linda e Shirley altro non sono che le vedove di tre ladri di professione.

Ma procediamo con ordine snocciolando un po’ di dati prima di parlarvi di questo libro:

  • nel 1983, su un canale della rete britannica, viene mandata in onda la prima stagione di una miniserie, composta da sei episodi, dal titolo “Widows”. La sceneggiatrice è Lynda La Plante;
  • il telefilm ottiene un grande consenso di pubblico, tanto che la rete ordina una seconda stagione che andrà in onda due anni dopo e, sempre nel 1985, esce la prima edizione di questo libro;
  • ottobre 2018 , il titolo approda in Italia grazie a Garzanti;
  • novembre 2018, arriva sul grande schermo la trasposizione cinematografica con un cast stellare che conta attori del calibro di Viola Davis e Liam Neeson.

Le vicende si aprono nel 1984 a Londra, Harry Rawlins è uno stimato collezionista d’arte e antiquario con l’hobby delle rapine a mano armata. È sposato da più di vent’anni con Dolly, il loro è un matrimonio solido e felice ma senza figli. Dolly conosce la vita segreta del marito e sembra tollerarla abbastanza bene.

Il romanzo parte subito in quarta già dalle prime pagine con una rapina organizzata nei minimi dettagli.

“Quattro uomini in passamontagna avrebbero bloccato un furgone portavalori in un punto preciso del sottopassaggio a due corsie dello Strand. Un furgone per la consegna del pane guidato da uno di loro si sarebbe posizionato davanti al veicolo blindato e avrebbe inchiodato all’improvviso.”

Nelle retrovie, invece, gli altri tre ladri, a bordo di un secondo veicolo, utilizzando delle gelatine esplosive creano una breccia nel furgone portavalori e rubato tutto il contenuto. Ma qualcosa va storto, una distrazione trasforma in tragedia il piano criminoso e Harry Rawlins, Joe Pirelli e Terry Miller perdono la vita rimanendo bloccati in auto dopo l’esplosione. Il quarto uomo riesce a scappare. I corpi sono totalmente carbonizzati e l’identificazione non è affatto facile, ma Dolly riconosce l’orologio tempestato di diamanti, suo regalo di anniversario al marito, ritrovato nel luogo della rapina. Non ci sono dubbi, appartiene a Harry.

Harry era un uomo meticoloso e preciso, conservava in registri opportunamente nascosti in una cassetta di sicurezza in banca, tutti i dettagli dei suoi crimini, gli uomini nel suo libro paga e i nomi delle famiglie malavitose concorrenti, con le quali aveva fatto affari in passato. Come, ad esempio, la banda dei fratelli Fisher che, con la morte di Harry, intravede l’opportunità di affermarsi come famiglia criminale di spicco, ma per riuscirci deve appropriarsi di quei registri prima che lo faccia la polizia.

George Resnick è un ispettore investigativo della polizia di Londra. Ha vecchie ruggini con Harry Rawlins, è totalmente ossessionato da quell’uomo che era quasi riuscito a braccare in passato. Ma Harry non gli aveva perdonato l’arditezza del gesto ed era riuscito a rovinargli la carriera in polizia e la vita con una calunnia.

A George non importa che Harry sia morto , per fare giustizia deve trovare i registri e chiudere tutti i casi di rapine rimasti irrisolti nel corso degli anni, nei quali è sicuro che Harry fosse implicato.

Per farlo mette sotto osservazione Dolly che, a differenza di ciò che ci si aspetta da una vedova, non si sta affatto crogiolando nel dolore. Ha trovato i registri del marito e non ha intenzione di consegnarli alla polizia né tantomeno venderli ai Fisher. Li sta studiando perché vuole portare a termine la rapina a mano armata fallita da Harry.

È il suo modo di elaborare il lutto e sentirsi ancora viva. Contatta le altre due vedove Linda e Shirley, i cui mariti han perso la vita nell’esplosione, e propone loro di diventare sue complici.

Linda e Shirley non prendono troppo sul serio Dolly, vedono in lei una vecchia pazza che non riesce a superare la perdita di Harry. Loro sono giovani e belle, hanno la possibilità di rifarsi una vita, ma per Dolly il treno della giovinezza è passato. Quindi, inizialmente la assecondano perché Dolly le paga profumatamente, ma poi ci prendono gusto e cominciano ad elaborare la rapina al portavalori.

Ingaggiano anche un quarto elemento, Bella, una spogliarellista di colore che ha urgente bisogno di soldi e che si rivela la donna adatta al piano criminale.

Se mi chiedete cosa penso di questo libro, vi rispondo che mi sono divertita tantissimo a leggerlo, perché l’autrice costruisce una trama irriverente, a tratti spassosa, con protagoniste quelle donne che negli anni ‘80 erano ancora considerate il sesso debole. Ho trovato esilaranti alcuni capitoli intrisi di quel black humour tipicamente britannico che mi fa impazzire e trovo irresistibile.

“Non siamo mai state solo le donnine che rimanevano a casa senza sospettare nulla.”

E ancora:

“– Ho preso i tre passamontagna che dicevi… uno nero, uno blu e uno rosso, così sappiamo di chi sono. Quello rosso è di Linda, perché s’intona con i capelli neri.

– Rosso? Che razza di rapinatori indossano passamontagna rossi?”

Perché in fondo sono donne, e anche una rapina può diventare glamour.

Un susseguirsi di colpi di scena tiene il lettore incollato fino all’ultima pagina.

5 stelle

Widows

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2 Risposte

  1. Elisa ha detto:

    Come al solito Loreads non delude mai con le sue recensioni. Trama interessante e se ha dato 5 stelle vuol dire che merita davvero. Lo leggerò presto.

  2. Splendora ha detto:

    Oddio adoravo quel cartone animato…mi hai invogliato a leggerlo, lo metto in lista.

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