Review Party – Red Sparrow di Jason Matthews

red sparrowTrama Bella, intelligente, intuitiva, votata alla disciplina più ferrea e imbevuta di ideali patriottici. Nella Mosca di oggi, dove nessuno fa più finta di credere che la Guerra fredda sia finita davvero, Dominika Egorova sembra nata per fare la spia. Se non fosse per il carattere impetuoso, che non sempre le riesce di dominare. Quando il padre muore senza preavviso e un brutto incidente la costringe a lasciare l’accademia di danza, Dominika si ritrova invischiata in un gioco la cui portata non sospetta neppure. Lo zio, potente vicedirettore dell’SVR, vede in lei la candidata ideale a diventare una “sparrow”, un’agente segreta specializzata in sofisticate tecniche di seduzione e manipolazione dell’avversario. Ciò che Dominika non può immaginare è la vertiginosa spirale di inganni, violenza, doppio gioco e passione nella quale si ritroverà suo malgrado a sprofondare. E il travolgente passo a due che la vedrà schierata ora contro, ora al fianco di Nate Nash, agente CIA dal carattere schivo ma determinato. Dal libro è tratto il film omonimo con Jennifer Lawrence e Jeremy Irons.

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Recensione di Veronica – Care lettrici e stavolta spero anche lettori, esco dal genere Romance e mi addentro in quello del Thriller, con una spy story che vede protagonisti la Russia e l’ America. Oggi vi parlo di Red Sparrow di Jason Matthews, romanzo pubblicato già nel 2013 ma di recente clamore in quanto il 1° marzo è uscita la trasposizione cinematografica con Jennifer Lawrence nei panni della russa Dominika e Joel Edgerton in quelli dell’americano Nash.

Dominika è una talentuosa ballerina russa la cui carriera viene stroncata da un brutto infortunio al piede. Lei è elegante, stupenda ed intelligente, devota alla Russia, che crede negli ideali del suo governo decantandone le lodi. Non è una ragazza qualunque, lei è in grado di sentire e soprattutto vedere le sensazioni; un’aura colorata alle spalle delle persone le permette di capire ciò che realmente queste provano. E così, ad esempio, il viola scuro di Nash le trasmette passione, sicurezza, fermezza, sincerità, lealtà, mentre la nuvola alle spalle di suo zio Vanja è gialla, il colore della disonestà.
Ed è proprio suo zio che il giorno del funerale del fratello di lui, e padre di Dominika, le propone un ingaggio per i servizi segreti.
“Dominika ho un favore da chiederti. Ho bisogno del tuo aiuto. Niente di misterioso. Ho bisogno che tu faccia una cosa, in maniera non ufficiale, una cosetta di poco conto.
Mi servono il tuo talento, mia cara, e la tua bellezza.
E’ un compito semplice, quasi un gioco: incontrerai un uomo e dovrai conoscerlo. I dettagli te li posso dare poi”.
Quello che doveva sembrare un incontro senza conseguenze, si trasforma in realtà in uno spietato omicidio ai danni di Ustinov, il terzo uomo più ricco di Russia, colpevole di aver rilasciato un’intervista a una tv di Mosca, nella quale aveva fatto una serie di commenti poco piacevoli ai danni di Putin.
Dominika si rende testimone di un omicidio politico. Diventa così una Spia, meglio nota come Sparrow, Rondine, per il moderno SVR, evoluzione del vecchio KGB.
Dopo aver superato gli esami all’accademia per diventare caporale, viene iscritta all’ex Scuola statale Quattro, meglio nota come Scuola delle Rondini, dove uomini e donne venivano addestrati nell’arte della seduzione ai fini di spionaggio.
Uno dei suoi compiti, una volta terminata la formazione, sarà quello di avvicinare e sedurre un giovane agente della CIA, sospettato di essere il gestore di una talpa russa, della quale lo stato americano si serve per carpire informazioni e segreti di stato russi per usarli a proprio vantaggio.
Il romanzo si fonda sul messaggio generale che la guerra tra russi e americani non è mai di fatto giunta al termine, l’antica guerra fredda vissuta in passato, si è forse evoluta e nascosta sotto altre spoglie ma non ha mai avuto fine.
E cosa succede se la spia russa che deve incastrare l’agente americano viene a sua volta spiata dall’agente americano stesso? Uno spionaggio nello spionaggio insomma. Lei avrebbe dovuto sedurre Nash e farlo parlare, ma si rifiuta di agire da prostituta, fermamente convita di poter ottenere le stesse informazioni con altri metodi. Lui, dal canto suo, ha scoperto che Dominika è una spia e per ordine dei superiori deve cercare di portarla dalla loro parte. Questo gioco misterioso, fatto di inganni e una giusta dose di suspense porterà Dominika a fare importanti valutazioni sulla sua fede e fiducia nei confronti dei vertici di quella nazione che crede di difendere per amore della patria. Scoperte sempre più sgradevoli metteranno in crisi i suoi punti saldi.
“Adesso devi capire se Diva è incline a mettere in discussione il suo sistema. È disposta ad ascoltarti, a farsi guidare da te verso la grande decisione? Non è un brutto mestiere, starsene con una bella russa e cercare di convincerla a spiare per te. Okay, esci di qui e divertiti.”
Ecco …. Forse il compito di Nash non sarà così difficile. Arruolare una spia russa che inizia ad avere delle incertezze, che vuole essere riconosciuta come donna e agente, che inizia a vedere del marcio nello stato al quale era devota, potrebbe essere più semplice del previsto.
“Volontov non era che l’ennesimo supervisore della sua vita e della sua carriera, ma era con lui che doveva fare i conti in quel momento e Dominika non desiderava altro che rovinarlo, spegnere la lercia aureola arancione che stava intorno a quella faccia bitorzoluta. Ma era meglio mettere da parte la rabbia e meditare. Per Volontov, che aveva una gran paura di deludere il Centro, quell’operazione contro Nate era cruciale. Dominika poteva vendicarsi di lui, anzi, di loro, rovinandogliela. Ma come puoi riuscirci, senza distruggere te stessa? Più tardi, quella sera, si fermò con lo spazzolino tra i denti e si guardò nello specchio. Potresti fare una sorpresa all’americano, rinunciare alla copertura, dirgli che lavori per l’SVR.”
E cosa succede se due persone nel tentativo di smascherarsi, di studiarsi, conoscersi arrivano a superare la sottile linea che tiene in piedi una missione di spionaggio internazionale?
«Per favore. Non esiste che un gestore si innamori del suo agente. È vietato. Non si può. Levatelo dalla testa. Se proprio devi, scopatela, ma l’amore lascialo perdere».

Insomma, non posso raccontare oltre perché vi rovinerei la lettura. Avrete capito che di carne al fuoco ce n’è veramente tanta. Intrighi internazionali, complotti, vendette, omicidi, segreti, sesso e sì, anche l’amore, saranno gli ingredienti fondamentali di questo romanzo.
I personaggi sono descritti molto bene sia dal punto caratteriale che psicologico. Il personaggio femminile è quello più degno di nota. Dominika è una donna forte, indipendente, decisa, impulsiva, ambiziosa, che non si piega di fronte al volere di una dirigenza maschilista che la vede come oggetto, come macchina del sesso per incastrare nemici dello Stato. La sua figura è indubbiamente quella che colpisce maggiormente e che mette tutte le altre, seppur importantissime, in secondo piano.
Il romanzo ha una trama studiata alla perfezione, sono rimasta molto colpita dalla bravura dell’autore nell’introdurre i vari personaggi e dargli una connotazione ben precisa accennando a un passato che li ha visti protagonisti, collegandoli al presente che vede Nash e Dominika come paladini indiscussi. Nessuna figura è presentata a caso o ha un ruolo marginare, tutti occorrono nel grande gioco di spionaggio che il romanzo ci racconta.
Altra nota positiva la descrizione dei luoghi, dettagliata e precisa, ottima l’idea di inserire parole russe all’interno dei discorsi, non ho invece ben capito l’idea di inserire ricette sui piatti tipici al termine di ogni capitolo. Probabilmente per alleggerire la lettura rispetto a una trama abbastanza pesante, io sinceramente dopo averne lette un paio ho iniziato a saltarle, non so, le vedevo come un’interruzione.

Unica neo, credo che il romanzo sarebbe stato più godibile con un centinaio di pagine in meno, spesso forse l’autore si è dilungato su dettagli che potevano essere tralasciati. Questo può essere dovuto al fatto che Jason Matthews è di fatto un ex agente della CIA e questo l’ha indotto ad essere più dettagliato possibile.
Il ritmo comunque rimane incalzante e armonioso, il romanzo è scritto in terza persona e i capitoli si alternano dal punto di vista dei vari personaggi lasciando maggior spazio a Nash e Dominika. La giusta suspense creata e il continuo alone di mistero ti inducono a continuare la lettura.
E’ un romanzo in cui ciò che sembra non è, e i segreti vengono svelati al momento giusto, proprio quando il lettore non se lo aspetta.

Nel complesso il romanzo mi è piaciuto molto, e ne sono rimasta colpita perché non è assolutamente il mio genere e pensavo di aver quasi fatto un azzardo accettando di leggerlo.
Andrò sicuramente al cinema, sono proprio curiosa di vedere come è stato messo in scena il film, a quali parti hanno dato più risalto, quali hanno tagliato e/o modificato. Già dal trailer ho notato alcune differenze, ma la scelta della Lawrence per interpretare Dominika secondo me è perfetta.

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