Review Party – Non pensavo di amarti ancora di Penelope Ward

Alcuni errori sono la cosa più giusta da fare
Dall’autrice del bestseller Odioamore

Lì per lì ho pensato che fosse un’ottima idea. Chiamare all’improvviso al telefono Landon Roderick, per cui ho una cotta dai tempi dell’infanzia, mi è sembrata la cosa giusta da fare. Il fatto che fossi ubriaca e stessi passando sopra a tredici anni di emozioni contrastanti con uno stupido scherzo telefonico, invece, non mi è nemmeno passato per l’anticamera del cervello. Ma poi Landon ha richiamato. Ci siamo ritrovati a passare le settimane seguenti al telefono, cercando di gestire l’intensa connessione che il suono delle nostre voci aveva risvegliato. È possibile desiderare qualcuno che si trova a chilometri di distanza? Durante tutte quelle ore passate a chiacchierare, mi sono chiesta che cosa sarebbe potuto succedere se ci fossimo incontrati. Farmi vedere da lui, però, era fuori discussione. Era da prima di compiere quindici anni che non uscivo con un ragazzo e non avevo intenzione di fare un’eccezione proprio per Landon Roderick. Ma il destino aveva altri piani, per noi. Un incidente con lo skateboard, Landon finisce in ospedale ed eccomi su un volo per Los Angeles: l’errore più grosso che abbia mai commesso o la cosa migliore che mi sia capitata?
Un’autrice bestseller del «New York Times», di «USA Today» e del «Wall Street Journal»
È possibile desiderare qualcuno che si trova a chilometri di distanza?

Non pensavo di amarti ancora

Recensione di Esmeralda – Non pensavo di amarti ancora di Penelope Ward pubblicato da Newton Compton in uscita oggi, 27 settembre.

La Ward è un’autrice che mi piace e di cui, a oggi, non ho perso alcuna pubblicazione italiana, ma ogni volta che finisco un suo libro non mi sento mai pienamente soddisfatta. In questo caso a lasciarmi perplessa è stata la velocità con cui la storia è cominciata, è evoluta e si è consolidata. Non posso fare alcuno spoiler, ma questo è uno di quei libri che necessiterebbe di due volumi per indagare appieno le varie dinamiche che vengono a crearsi. Tanta carne al fuoco, forse troppa, che non arriva mai alla giusta cottura.

A questa eccessiva velocità va aggiunta la protagonista che definirei molto particolare e di cui troverete un approfondimento nel Blog Tour che avrà inizio il primo ottobre.

Rana Saloomi torna a casa dal lavoro con un pensiero fisso, Landon Roderick e, complice l’alcol con cui sta pasteggiando allegramente sola in casa, decide che cercarlo per cantargliene quattro è proprio una buona idea. Si collega a internet e in attimo trova il suo numero di telefono, lo compone e lo redarguisce per come si è comportato diversi anni prima quando ancora erano entrambi dei ragazzini. Durante questa telefonata alticcia (il titolo originale è infatti Drunk dial) viene a conoscenza di cose che non sapeva e capisce che forse, la famiglia di Landon era del tutto innocente. La fuga dalla casa non era a causa dello sfratto, ma perché il padre voleva allontanare sua moglie dal giovane amante. Cosa che non è servita a nulla perché dopo poco la madre di Rana li ha abbandonati e non ha più fatto ritorno. Per Rana questo evento è stato devastante e l’ha portata a comportamenti sciocchi che hanno avuto conseguenze che ancora oggi non riesce a perdonarsi.

Landon è molto divertito da questa telefonata delirante e chiede a Rana di rimanere in contatto perché vuole che lei continui a farlo ridere. Il rapporto telefonico man mano si fa più caliente, Rana non ha mai dimenticato Landon e la foto di lui sulla spiaggia al tramonto è un vero colpo basso. Non può permettersi distrazioni, lei gli uomini li tiene ben distanti e gli unici contatti, non voluti, con il genere maschile li ha quando li intrattiene in un locale facendo la danza del ventre. Per il resto sono assolutamente banditi dalla sua vita. Il problema con Landon è che la fissa per lui va avanti da parecchio tempo e tenerlo alla giusta distanza risulta ogni giorno più difficile, nonostante le migliaia di chilometri che li separano. E così pian piano comincia a lasciarsi andare e a mostrare qualcosa di sé trasportata dalla gelosia, folle e ingiustificata, che la attanaglia ogni volta che lui è a contatto con qualche ragazza, fino a quando…un incidente occorso a Landon la manda in panico e la fa salire in fretta e furia, con addosso ancora gli abiti da lavoro, su un aereo per raggiungerlo e accertarsi che stia bene.

Questo gesto istintivo e avventato cambia tutto tra loro, ma ci sono tantissimi segreti ben nascosti che possono arrivare da un momento all’altro a minare il loro equilibrio già piuttosto precario.

Segreti, segreti, segreti, in Non pensavo di amarti ancora ce ne sono parecchi e non sono affatto all’acqua di rose. Il passato li ha fortemente segnati entrambi e ciò che nascondono è per paura di non essere accettati. Rana ha affrontato l’abbandono della madre nel modo peggiore possibile, donando se stessa ai primi venuti e stravolgendo ciò che la rendeva unica per cercare di essere più simile alla madre che se ne era andata senza pensare a lei nemmeno per un secondo. Anche il segreto di Landon è stato una reazione, forse ingiustificata, a una scoperta che lo ha destabilizzato quando era un giovane ragazzo pieno di prospettive davanti a sé. Entrambi sono consapevoli di ciò che hanno fatto, ma Landon mostra un coraggio maggiore sia nello svelare il segreto che nell’accogliere quello di Rana. A Landon non ho davvero nulla da imputare, su Rana invece ci sarebbe da aprire un intero capitolo (e infatti lo farò nella tappa del BT perché il mio focus sarà su lei) perché non è facile comprendere nessuna delle sue scelte, e non è semplice sentirsi affini a lei.

Le fan della Ward sono certa apprezzeranno questa nuova pubblicazione perché il suo stile resta intatto e le scene di sesso sono davvero hot (un filo troppo per i miei gusti, che non sono fan del genere erotic romance, con questo non voglio dire che scada nel volgare, ma preferisco ricevere meno informazioni ahahahah), il lato malinconico e triste che riversa nei suoi romanzi ‘in solitaria’ è sempre presente e ben giocato anche se come dicevo all’inizio avrebbe dovuto soffermarsi maggiormente su alcune situazioni e dare loro maggiore rilievo. Per me è comunque promossa perché la lettura è piacevole e Landon merita di essere conosciuto!

Non pensavo di amarti ancora

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