Review Party – La figlia del mercante di fiori di Kayte Nunn

Cornovaglia, 1887. Alla morte del padre, famoso botanico, esperto di piante esotiche, Elizabeth decide di portarne a termine l’ultima importantissima spedizione alla ricerca di una pianta molto rara e velenosa, che tuttavia, se lavorata con estrema cautela, sarebbe in grado di curare ogni male. La attende un lungo e pericoloso viaggio in mare…
Australia, giorni nostri. Durante i lavori di ristrutturazione nella casa della nonna venuta a mancare, Anna rinviene un cofanetto dall’aria molto antica. All’interno ci sono un diario, un taccuino pieno di disegni di piante, una foto della fine dell’Ottocento, un fiore essiccato e una manciata di semi. Anna riconosce gran parte degli esemplari disegnati, ma non sa a quale specie appartengano i semi. Prova allora a seminarli e al tempo stesso inizia a leggere il diario, che racconta l’avventura di una giovane donna in fuga. Con l’aiuto di esperti botanici cercherà di scoprire la storia rimasta chiusa così tanto tempo nella scatola, e di ripercorrere le vicende di chi ha vissuto molti anni prima di lei, ma la cui esistenza sembra essere indissolubilmente legata alla sua…

Recensione di Margherita – La figlia del mercante di fiori di Kayte Nunn pubblicato il 3 gennaio da Newton Compton Editori.

Cornovaglia, anno 1887. Elizabeth Trebithick è figlia di un famoso botanico che viaggia in tutto il mondo per trovare e portare con sé esemplari di piante insolite ed esotiche. Con la sua scomparsa, Elisabeth decide di partire per portare a termine l’ultima spedizione organizzata dal padre per cercare una pianta molto rara e velenosa, usata impropriamente può causare la morte ma utilizzata nel modo corretto può curare qualsiasi male. Il viaggio in mare che l’aspetterà per raggiungere la sua meta, il Cile, non sarà privo di difficoltà e ostacoli.

Australia, presente. Anna Jenkins vive a Sidney e si occupa di giardinaggio, una passione trasmessa da sua nonna Gussie purtroppo venuta a mancare. Anna eredita la casa dei nonni ma il dolore è talmente grande da trascurarla, però dentro di sé sente che è giunto il momento di tornare in quel luogo fonte di momenti felici. Durante la ristrutturazione della casa trova, all’interno di un muro, un diario impolverato ed una grande scatola in metallo dall’aspetto molto antico che contiene un album da disegno con illustrazioni botaniche, una vecchia foto, un fiore essiccato e un sacchetto con dei semi. Tra le tante specie illustrate nell’album Anna ne riconosce solo alcune ma una in particolare attira la sua attenzione, non riesce però ad identificare a quale esemplare appartengono quei semi e per scoprirlo decide di seminarli. Oltre dalle illustrazioni, è particolarmente incuriosita anche da quell’antico diario le cui pagine raccontano le vicissitudini di una giovane donna in fuga. Chi sarà? E da chi o cosa fuggiva? Queste e tante altre domande senza risposta affollano la mente di Anna decisa a far chiarezza sugli oggetti ritrovati. Nella sua ricerca non sarà sola, un gruppo di esperti botanici l’aiuteranno a far luce sul proprietario dell’album e sugli esemplari di piante così perfettamente illustrati. Per lei, questo, sarà l’inizio di una grande avventura.

“«Guarda qui, più da vicino», disse l’operaio indicando il muro più lontano dalla finestra, ora sgombro. Anna obbedì e poi lo vide: un buco, più o meno all’altezza della vita… e quando lei si voltò verso di lui, le porse un taccuino malconcio. Era tutto grigio, ricoperto da polvere e fili di ragnatela. «Grazie», disse lei prendendo il diario e soffiò sulla superficie, sollevando una nuvola di polvere. Con un dito ripulì la copertina del taccuino, che era blu scuro. L’aprì con grande cura e vide una grafia fitta e filiforme che ricopriva le pagine ingiallite.”

L’autrice Kayte Nunn si è rivelata un’inaspettata sorpresa! Inizialmente ho sempre un po’ di esitazione ad iniziare una nuova lettura soprattutto se è di un’autrice a me sconosciuta, ma questa volta tutti i miei dubbi sono stati spazzati via solo dopo poche pagine. Ho trovato tutti gli elementi che adoro trovare in una storia: mistero, amore, segreti, salti temporali, epoche e luoghi lontani. La figlia del mercante di fiori è un romanzo intenso, emozionante, coinvolgente e ricco di colpi di scena tanto da lasciarti incollata alle sue pagine per ore senza smettere di leggere. Ne resterete affascinate! Quello che affronterete è un viaggio tra passato e presente, la storia di Elizabeth ambientata in Cornovaglia nel 1887 si intreccerà con quella di Anna, una ragazza dei giorni nostri. Conosciamo meglio le due protagoniste.

Anna è una ragazza riflessiva che ama la botanica e per la prima volta nella sua vita decide di non lasciare il controllo delle proprie decisioni a chi le sta accanto ma di scegliere da sola cosa è meglio per sé. Ha sempre vissuto la sua vita senza viverla davvero, senza uscire dai confini tracciati ma il ritrovamento del diario e della scatola scatenerà qualcosa in lei che la porterà a superare i propri timori.

Elizabeth è una ragazza di 25 anni, coraggiosa, determinata e testarda, fin da ragazzina ha dimostrato una particolare attitudine verso lo studio della botanica. Non ha esitato ad accettare le ultime volontà del padre e di partire al suo posto per una pericolosa spedizione alla ricerca di una pianta tanto bramata dai ricercatori di piante. Neanche i pareri contrari del resto della famiglia l’hanno scoraggiata dalla sua missione perché per lei non è solo un viaggio, è l’occasione che aspettava per soddisfare la sua voglia di avventura e libertà. Finalmente potrà vedere il mondo con i suoi occhi.

Apparentemente Anna ed Elizabeth sembrano molto diverse tra loro, mentre Elizabeth combatte per sentirsi libera dalle restrizioni della sua società, Anna, invece, non esce dalla sua zona sicura. Nonostante questo ho trovato molti punti affini che le lega. Lascerò a voi scoprire quali. Dopo le prime rivelazioni, la storia si farà sempre più interessante, i misteri si susseguiranno uno dopo l’altro in attesa di essere finalmente svelati. Tutto ruota attorno agli oggetti ritrovati, dalla scatola in metallo fino al diario appartenuto ad una donna vissuta anni prima. L’autrice con le accurate descrizioni dei luoghi in cui avvengono le varie vicende del passato e del presente, dei vari personaggi e del mondo della botanica permette al lettore di immergersi completamente nella storia rendendo tutto più reale. Tra i tanti luoghi che fanno da sfondo c’è la Cornovaglia con le sue coste rocciose selvagge ed incontaminate, le spiagge dorate, i prati verde smeraldo e un mare dall’acqua cristallina. Solo leggendo queste descrizioni ho desiderato partire all’istante per poterla visitare. Non solo, descrive dettagliatamente luoghi esotici come il Cile, in cui sono ambientate le vicende di Elizabeth.

Anche se ho trovato la storia stupenda, l’epilogo mi ha lasciata un po’ perplessa, mi è sembrato di non essere arrivata ad una vera conclusione, come se l’autrice ci avesse lasciato in sospeso in attesa di raccontarci altro. Ma questo ovviamente non ha alterato in alcun modo il mio giudizio strapositivo su questa storia.

Sono contenta di aver seguito il mio istinto e di aver letto questo bellissimo romanzo, spero che la Newton Compton pubblichi i prossimi libri di Kayte Nunn perché merita davvero tanto.

5 stelle

La figlia del mercante di fiori

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