Review Party – La buia discesa di Elizabeth Frankenstein di Kiersten White

Trama La piccola Elizabeth Lavenza non mangiava un pasto decente da giorni e le sue braccia erano coperte di lividi quando il giudice Frankenstein l’ha portata via dall’orfanotrofio e da una vita di maltrattamenti perché diventasse la compagna di giochi di suo figlio Victor, un ragazzino cupo e solitario che aveva tutto, tranne che un amico. Victor era la sua salvezza, l’occasione per sottrarsi alla miseria, e da quel giorno Elizabeth, decisa a non lasciarsi sfuggire l’opportunità di cambiare in meglio la propria esistenza, ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rendersi indispensabile. E ci è riuscita: la famiglia Frankenstein l’ha accolta, le ha dato una casa, un letto caldo in cui dormire, buon cibo e vestiti bellissimi. Lei e Victor sono diventati inseparabili. Ma quella nuova, meravigliosa vita ha un prezzo. Con il passare degli anni, Elizabeth ha dovuto imparare a convivere con il temperamento violento di Victor, ad accontentare ogni suo capriccio, ad assecondarlo nei suoi vizi. Perché dietro gli occhioni azzurri e il sorriso dolce si nasconde in realtà il cuore calcolatore di una giovane donna decisa a sopravvivere a qualunque costo… anche quando il mondo che credeva di conoscere sprofonda nelle tenebre.

La buia discesa di Elizabeth Frankenstein

Recensione di Dannyella – La buia discesa di Elizabeth Frankenstein di Kiersten White, in uscita oggi, 11 ottobre, grazie a HarperCollins.

Chi mi conosce è ben informato della mia rinomata passione per i retelling. Credo che sia il modo più alto di uno scrittore per omaggiare un autore che di solito rappresenta il proprio autore preferito. Ho avuto più di uno scontro con i detrattori del genere che di solito si nascondono tutti dietro la stessa banalissima e poco significativa argomentazione “ma l’originale non potrà mai essere superato” (che barba, che noia, che barba…) e io mi ritrovo a spiegare che l’intenzione di chi scrive retelling non è assolutamente quella di superare l’originale, anzi, ma di omaggiare un autore portando in vita i personaggi da lui creati in modi e con mezzi nuovi, che poi possono riuscire o meno, ma quella è un’altra storia.

È con queste premesse che, quindi, ho letto con enorme piacere questo retelling della sorprendente Kiersten Writes.

Duecento anni fa una giovane adolescente, Mary Shelley, prese in mano una penna e si mise a scrivere fantascienza. Lo fece per una scommessa. Da quella scommessa è nato un capolavoro del genere gotico ancora oggi letto, pubblicato, apprezzato e che ha ispirato numerose trasposizioni sul grande schermo. Chi non conosce il personaggio di Frankenstein anche non avendo letto il libro della Shelley? Questo è il segnale più grande del successo di un protagonista di un’opera che vive al di là dell’opera stessa. Più di recente, invece, una coraggiosa Kiersten Writers ha voluto farci rivivere la storia della giovane adolescente Elizabeth Lavenza attraverso la sua sorprendente penna. Oggi quest’opera arriva anche da noi, in italiano, grazie a un’edizione curatissima della Harper Collins, la cui cover per quanto mi riguarda supera di gran lunga quella della versione originale inglese (e non mi capita spesso di dirlo), e l’accurata traduzione di Ilaria Katerinov, nome molto prolifico, e personalmente apprezzatissimo, nell’ambito delle traduzioni.

L’autrice in questa opera racconta e lo fa molto bene l’avvincente storia della giovane Elizabeth Lavenza, giovane orfana, maltrattata e picchiata dalla sua nutrice e da lei ceduta alla famiglia Frankenstein per fare compagnia al loro figlio maggior Victor. È grazie alla sua bellezza, alla sua famosa chioma bionda, rappresentata anche in copertina, agli occhi azzurri e al suo sorriso, che Elizabeth riesce a conquistare un posto nella famiglia Frankenstein e soprattutto nel cuore di Victor, ragazzo solitario, violento e ossessionato. È da questo momento che Elizabeth capisce che il suo destino è profondamente segnato dal suo legame con Victor e che sino a quando riuscirà a guadagnarsi un ruolo all’interno della famiglia Frankenstein, sarà al sicuro dalla solitudine e dalla malvagità del mondo esterno. Elizabeth, quindi, farà ogni sforzo per essere sempre all’altezza del suo ruolo e senza saperlo contribuirà in maniera decisiva alla sua rovina. A fare da contorno, la storia altrettanto ben rappresentata della piccola e delicata Justine, a cui questa volta è proprio Elizabeth a salvare la vita (o no?) portandola all’interno della famiglia Frankenstein come istitutrice, i giovani figli William ed Erich, il giudice Frankenstein e naturalmente lui… Victor.

In questa storia non si salva nessuno, non ci sono personaggi del tutto positivi e anche quelli più negativi hanno un lato positivo che non possiamo ignorare, perché del resto che cos’è il bene e il male e non siamo noi stessi capaci dell’uno o dell’altro a seconda di quello che pensiamo di ottenere? Libro consigliatissimo a chi ama i retelling, a chi ha letto e apprezzato l’opera di Mary Shelley o anche semplicemente a chi ha voglia di una storia oscura ma assolutamente ben scritta e intrigante. Io, da lettrice, ringrazio il coraggio di Kiersten Writes per questo bel retelling e la HarperCollins e la traduzione di Ilaria Katerinov per questa piacevolissima versione italiana.

4 stelle

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