Review Party – Always Red di Isabelle Ronin

Always Red

Trama Per Red la vita è stata sempre in salita. Tutto quello che ha, se l’è dovuto sudare. E per riuscirci ha dovuto essere molto più forte della maggior parte delle persone. Perché, alla fine, non ha mai potuto contare sull’aiuto di nessuno. E ha imparato in fretta che spesso la gente è egoista. Vuole sempre qualcosa da te e una volta che l’ha ottenuta, sparisce. Per questo si è rintanata dietro a un muro impenetrabile, che nessuno è mai riuscito a scavalcare: se diventi irraggiungibile, niente e nessuno può ferirti. Poi però è arrivato Caleb e tutte le sue convinzioni sono state spazzate via. Lui le ha insegnato cosa vuol dire amare ed essere amata. Le ha fatto capire cosa sia la tenerezza, cosa significhi essere desiderata, bramare di essere toccata, baciata. Ma quando sei “una ragazza dal cuore spezzato che possiede solo una valigia piena di storie tristi”, non è facile lasciarsi andare completamente fino a mostrarsi vulnerabile. Così Red, senza quasi rendersene conto, più sente Caleb farsi strada attraverso le crepe del suo muro di diffidenza, più si ritrae, spaventata e incapace di fidarsi completamente di lui. Ma quando si permette al dolore e all’orgoglio di avere la meglio, il rischio è di perdersi e di perdere l’unica possibilità di essere davvero felici, soprattutto se vicino hai chi non aspetta altro per portarti via colui che potrebbe regalartela, la felicità.

Always Red

Recensione di Veronica – Always Red di Isabelle Ronin, edito Mondadori, secondo volume della duologia Chasing Red.

Care lettrici eccoci al secondo volume della duologia Chasing Red. L’ho aspettato con ansia perché, dopo essere rimasta con quella lieve insoddisfazione nel primo volume, che mi aveva catturato maggiormente nella parte finale, ero curiosa di scoprire se l’autrice sarebbe stata in grado di farmi ricredere.
Ebbene care lettrici, devo ammettere che con Always Red la nostra Isabelle Ronin è stata in grado di sorprendermi e ci ha regalato una storia ricca di colpi di scena e momenti accattivanti.

“Sapevo che le cose belle non duravano. Ogni bel momento era sempre seguito da uno brutto.”

Abbiamo lasciato i nostri protagonisti in un momento buio della loro vita, dove la mancata fiducia e le grinfie della gatta morta di turno, sono stati gli ingredienti base di un effetto bomba che ha portato Caleb e la sua Red a separarsi.
Però, ora che Veronica si ritrova tra le braccia di Demon che le mostra i fatti da un diverso punto di vista, la scelta fatta non le sembra più quella giusta, e l’unico obiettivo possibile al momento è quello di trovare Caleb, farsi perdonare e confessargli che è perdutamente innamorata di lui.

“Si dice che non sai quanto una persona sia importante per te finché non la perdi. Mia madre era morta, ma avevo sempre saputo di amarla. Invece Caleb… non mi ero resa conto di tenere a lui così tanto prima che sparisse dalla mia vita.”

Saranno giorni durissimi e di continua ricerca, Caleb non è mai dove Veronica lo cerca e quando si incontrano al locale gli equivoci ci mettono lo zampino. Senza contare che un giorno, mentre Red sta aspettando Caleb fuori dal suo appartamento, vede andare via Beatrice-Rose, la causa primaria della loro lite. Cosa ci fa a casa di Caleb se lui non c’è?  Sarà dura ma si ritroveranno e dovranno ammettere disarmati che non possono stare l’una lontano dall’altro.

CALEB: «Se devo scegliere una prigione» aggiunse, la voce roca per l’emozione «Scelgo te. Sono un recluso volontario condannato ad amarti tutta la vita.»

RED: “Prima che lui entrasse nella mia vita solo in rare occasioni mi ero sentita felice, e adesso invece avevo perso il conto.”

Ma Red è abituata al fatto che le cose belle non durino mai a lungo, ed entrambi dovranno fare i conti con la perfida ex migliore amica di Caleb, Beatrice–Rose, che è completamente ossessionata da lui e non accetta di essere stata messa da parte per Red. Come se non bastasse, a complicare ulteriormente le cose, ci sarà la gelosia di Caleb verso Damon e il suo senso di possessività nei confronti di Red, la coppia dovrà anche gestire Justin, invidioso da sempre della vita del suo ex amico Caleb. Sì, in pentola bollono molte cose che non voglio raccontarvi per non rovinarvi la lettura.

In questo romanzo riscopriamo una Veronica un po’ meno fragile e insicura, che non vuole farsi mettere i piedi in testa da nessuno, che ama la sua indipendenza e non vuole rinunciarvi solo perché Caleb proviene da una famiglia ricca. Dovrà conquistare la madre di Caleb e per questo deciderà di non tornare a vivere con lui. Ovviamente Caleb non la prenderà bene e continuerà a cercare di indurre Red a cambiare idea, che approfitterà di questo periodo per approfondire l’amicizia con il gruppo di persone che, volente o nolente, sono entrate a far parte della sua vita riempiendola d’affetto.

Caleb d’altro canto è rimasto il solito Caleb. Dolce fino a farti venire il diabete. Diciamo che potenzialmente è l’uomo perfetto. Ha trovato questa donna, si è perdutamente innamorato e non fa altro che dimostrarglielo, viene scaricato, soffre come un cane, la riconquista, è possessivo, ma di quel possessivo che spesso piace alle donne, venera la sua amata con ogni mezzo, ed è anche divertente. Le battute irriverenti di Caleb sono quelle che mi hanno permesso di dargli una possibilità e mi hanno strappato sempre un sorriso, ah sì, ovviamente anche il suo fisico scolpito ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta. Diciamo che Caleb vuole riscattare la categoria dei ragazzi d’oro, quelli praticamente perfetti e ho anche apprezzato che non fosse il classico protagonista disadattato, tormentato dal suo passato, che viene salvato dalla bellissima protagonista di turno. Certo , scoprirete voi stesse che anche il passato di Caleb non è propriamente felice, ma questo non è il leitmotiv del romanzo.

Red si arrenderà al fatto che Caleb è ormai entrato di prepotenza nella sua vita e ha scalfito la corazza che si è costruita. Lui sa sempre cosa dire al momento giusto, come muoversi, cosa fare e i suoi colpi di testa, che probabilmente saranno visti come assurdi, vi faranno provare un po’ di invidia nei confronti di Red. Lei tra le sue braccia sente di potersi lasciare andare e dimenticare per un po’ quel passato che spesso torna a tormentarla. (Chiamala scema 😛 )

«Mi sono costruita intorno un muro impenetrabile, eppure ho percepito il tuo calore che si faceva strada attraverso le crepe. Come sei riuscito a conquistarmi?»

Vedete? E’ o no il ragazzo perfetto? E ora veniamo alle note dolenti, che nonostante il libro non mi sia dispiaciuto, ahimè ci sono. Trovo che l’autrice abbia sviluppato molto bene la storia e abbia dato il giusto spazio anche ai personaggi secondari dei quali è ben percepibile il ruolo e la caratterizzazione psicologica. Tuttavia trovo che abbia lasciato un po’ di situazioni incompiute, di cui avrei davvero voluto conoscere, se non l’epilogo almeno il prologo! Per esempio, in entrambi i romanzi ritroviamo la figura della mitica Kara, una magnifica scaricatrice di porto, che ha avuto una storia importante conclusa, non nel migliore dei modi, con Cameron, migliore amico di Caleb. Ogni tanto troviamo i due che si lanciano battute al vetriolo, o in momenti in cui li riscopriamo preoccupati per le sorti dell’altro o amareggiati per come sono andate le cose tra loro e mi è spiaciuto non capire una mazza di quello che gli è successo. Perché si sono lasciati? Perché si odiano quando è palese che si amano ancora? Si ritroveranno mai? Boh, non è dato sapere.
Altro personaggio sacrificato, il padre di Caleb. Sappiamo che ha lasciato la famiglia e che ha più volte tradito la madre, Caleb parla di lui con misto di rabbia e rammarico e lo vedremo per la prima volta di fronte a suo figlio il giorno del compleanno di quest’ultimo. Tra i due non riscoppierà l’amore ovviamente e Caleb liquiderà suo padre in tempo zero. Poi non sapremo più nulla di lui, nonostante sia stato invitato alla festa dalla madre, la prima che dovrebbe odiarlo … Quindi, perché era lì? E cosa avrebbe voluto dire al figlio?

Ovviamente il romanzo sta in piedi anche senza queste storie di background ma è stato davvero un peccato per me che l’autrice le abbia trascurate.

Anche questo volume è scritto da entrambi i punti di vista e l’autrice è stata molto brava nel raccontare molte scene in modo verosimile. Lo stile di scrittura di Isabelle Ronin non è impegnativo ed è incalzante, la trama è stata coinvolgente e la lettura molto scorrevole.
Se mi fossi fermata al primo volume probabilmente non ve lo avrei consigliato, ma con il secondo annesso, mi sento di suggerirvi di metterlo tra le letture da spiaggia, semplici, intriganti, che sanno strapparvi qualche sorriso e donarvi un po’ di batticuore.

“Non esisteva la relazione perfetta: stava a noi farla funzionare, continuare a lottare per una persona speciale e non arrendersi, perché ne valeva la pena.”

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