Questa volta leggo #5 – Invincibile di Stuart Reardon e Jane Harvey-Berrick

invincibile

Trama Nick Renshaw è un giocatore di rugby professionista, dalla futura brillante carriera. Un infortunio improvviso, però, rischia di minare quanto costruito finora: il pericolo è rimanere fuori dai giochi. Sarà Anna Scott, una psicologa sportiva lungimirante, a occuparsi del suo percorso di riabilitazione fisica e psicologica. L’attrazione tra loro, anche se lui è già legato a un’altra donna, non permette a entrambi di essere lucidi e rimanere lontani, così Nick si ritrova a dover fare scelte difficili oltre che compromettenti per se stesso e la sua vita. Tutti gli voltano le spalle, ma Anna no, lei è diversa, lei lo ama. Nessun divieto potrà mai far finire la loro relazione, nessuna distanza, perché il loro sentimento sincero è capace di vincere qualsiasi ostacolo, anche se così facendo entrambi toccheranno il fondo. Un romanzo dove la passione per lo sport si mescola alle vicende della vita, normali e straordinarie. Quando l’amore scende in campo, non importa chi è vincente, perché sarà sempre invincibile.

Invincibile

Recensione di Esmeralda – Invincibile di Stuart Reardon e Jane Harvey-Berrick pubblicato cartaceo da Delrai Edizioni il 7 giugno in uscita in autunno in digitale.

Il tema del mese di settembre della rubrica Questa volta leggo era ‘libro ambientato all’estero’, già prima del RARE di Roma volevo leggere Invincibile per cui la scelta è ricaduta su di lui. Ho comprato il cartaceo per farmelo autografare dai due autori durante l’evento e sono molto soddisfatta della scelta, entrambi sono super simpatici e molto disponibili, innegabile inoltre l’avvenenza di Stu, che si può ben notare già dalla splendida cover. Adoro la cura dei romanzi della Delrai, l’impaginazione, i dettagli che li identificano da tutte le altre CE, ma in questo caso devo fare un piccolo appunto sulla traduzione e su alcuni refusi, dovuti sicuramente al fatto che il libro sia stato fatto uscire velocemente per poterlo avere stampato entro il 23 giugno. Certamente questi non saranno più presenti nella versione definitiva digitale. Come ben sapete non tengo mai conto dei refusi (almeno che si tratti di errori grammaticali perpetrati) e quindi la mia recensione e la mia valutazione finale esuleranno da questo, tuttavia la mia recensione non sarà completamente positiva.

Premessa doverosa, non ho mai letto niente della Harvey-Berrick benché sia stata abbondantemente recensita su questo blog non sono mai stata io ad occuparmene quindi non posso fare termini di paragone con le sue precedenti pubblicazioni. Quello che posso dire è che Invincibile non mi ha completamente soddisfatto, nonostante io sia una fan sfegatata del genere sport romance. Il tocco di Stuart, ex giocatore di rugby professionista, è innegabile, mai lo sport è stato descritto con così tanta dovizia di particolari, mai azioni sono state più realistiche di così e mai sono trapelate così forti le emozioni per uno sport. Se questo era in suo contributo ha fatto assolutamente centro, promosso a pieni voti e carino il doppio cameo come commentatore sportivo delle partite della nazionale, un colpo di classe. Ma la storia in sé non è riuscita a coinvolgermi particolarmente, troppi drammi, troppe incomprensioni, troppo difficile la protagonista femminile. Non dico che avrebbe dovuto cadere immediatamente ai suoi piedi, lungi da me pensare una cosa del genere, in realtà la mia parte preferita è stata quella in cui erano solo un pensiero nelle menti l’uno dell’altra, nulla di più. Anna l’ho trovata davvero lagnosa e pesantuccia in molti frangenti, avrei voluto trovarmi davanti una donna piena di vita, con le palle, che si prende ciò che vuole anche quando tutti pensano che l’etica dovrebbe impedirglielo, per fortuna a fare da contraltare c’è Nick, lui mi è piaciuto in ogni sua sfaccettatura, anche quelle che gli hanno procurato un bel po’ di guai con la giustizia. Nick reagisce a ogni colpo che vorrebbe metterlo ko, anche se all’inizio ha bisogno di una mano per riemergere dal pantano in cui lo ha gettato il primo infortunio, mano che arriverà proprio da Anna, psicologa sportiva assunta dalla squadra per aiutarlo a recuperare fiducia in se stesso.

Il romanzo si svolge in un arco temporale di qualche anno per cui avremo modo di vedere i protagonisti alle prese con diverse vicende negative e positive, ma una cosa è certa Nick lotterà con le unghie e con i denti (e il destino darà lui una mano) per dimostrare ad Anna che loro sono fatti per stare insieme. Dalla trama sembra che Anna sia convinta e lotti al suo fianco fin dall’inizio, ma così non è Anna è molto cocciuta e antepone la sua carriera dinnanzi all’amore, memore di un’esperienza fallimentare che l’ha profondamente segnata e che le impedisce di lasciarsi andare nuovamente. Figuriamoci poi se l’attrazione è nei riguardi di un suo paziente per di più ufficialmente fidanzato. E qui c’è da aprire un capitolo extra per la capacità della Harvey-Berrick di creare una fidanzata che odierete fin dal primo capitolo, una str***a arrivista che lo abbandona nel momento del bisogno ritenendolo noioso da infortunato. Una ragazza frivola, sciocca e narcisista che cerca solo il benessere senza preoccuparsi minimamente di ferire chiunque le si pari davanti lungo il cammino. Oltre a tutte queste qualità è pure estremamente vendicativa e, pur nel torto, troverà il modo per emergere in maniera positiva. Assolutamente insopportabile. Quanta soddisfazione vi daranno gli autori a un certo punto, anche se poi tutto sarà vanificato perché la str***a è molto più furba di quel che sembrerebbe. Accantoniamo la fidanzata folle e torniamo a noi. Anna e Nick mantengono le distanze, sanno di poter avere un rapporto unicamente professionale e nulla accadrà tra di loro finché saranno medico-paziente, ma le azioni di Nick porteranno a delle conseguenze e così una notte li porterà a lasciarsi andare a questa passione. Una notte che dovrebbe rimanere unica e indimenticabile, mai più ripetibile perché Anna si trasferisce a Londra e cerca di dimenticare Nick buttandosi a capofitto nella sua fiorente carriera. Ed è qui che entra in gioco il destino e per i due sarà impossibile nascondere sotto al tappeto ciò che provano.

Sarò profondamente sincera, nonostante i lati positivi che riguardano il lato sportivo quello romance mi ha delusa, la storia mi è parsa forzata in alcuni punti e Nick è stato troppo tappetino e servizievole nei confronti di Anna. Anna si meritava una bella batosta altro che tutte quelle sorprese e i gesti di infinito amore. Nick, nonostante mi sia piaciuto molto caratterialmente, è stato troppo accomodante nei confronti di Anna e questo non mi ha dato modo di apprezzare la loro storia d’amore. Forse sarà un mio periodo, ultimamente alterno spesso romance a narrativa perché spesso il romance mi lascia insoddisfatta, spero sia solo una fase e che a breve riesca a trovare un romance che mi faccia gridare al miracolo. Ho un mese di letture alternate davanti, incrocio le dita, intanto ad Invincibile non posso fare altro che assegnare 3 stelline, anche se mezzo punto in più a Stu lo concederei volentieri 😉

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22 Risposte

  1. Le edizioni delrai sono molto belle, peccato per i refusi e che il romanzo non sia stato all’altezza Delle aspettative perché la trama è molto interessante.

  2. Chiara Ropolo ha detto:

    Avevo adocchiato questo libro proprio grazie al Rare, io amo gli sport romance e una doppia narrazione è sempre stimolante. Ma io odio, odio profondo proprio, le lagne. Quindi magari passo

    • esmeralda ha detto:

      Stu merita davvero, io adoro gli sport romance e un approfondimento così non l’avevo mai trovato in nessun libro, la protagonista invece mi ha lasciata un po’ perplessa

  3. Grazia ha detto:

    Umh…no. Non credo faccia per me!

  4. Laura ha detto:

    Ok, io lo confesso: ho visto titolo e copertina e non ho neanche letto la recensione. Scusa, ma mi pare di leggere sempre le stesse cose. Come facciate a non avere la stessa sensazione anche voi, io proprio non lo so!

  5. Azzurra ha detto:

    Mmmmmh, decisamente passo

  6. Bacci ha detto:

    Io la recensione l’ho letta, anche se no.n leggerei il libro, non è proprio il mio genere, no

  7. lisse ha detto:

    Non mi attira già dalla trama. Se poi aggiungiamo le tue perplessità, direi che passo.

  8. Dolci Carloni ha detto:

    Non conoscevo questa serie. La segno ma non le darò precedenza 😀

  9. Cristina ha detto:

    Non è proprio il mio genere 😉

  10. Eliza ha detto:

    Mi spiace ma non rientra tra le mie letture :/

  11. Erica Libri al caffè ha detto:

    Io adoro i romance ma non le lagne e ultimamente ho letto parecchi libri con protagonisti maschili semplicemente favolosi e protagoniste donne lagnose, indecise….ho fatto il pieno…rivoglio le donne toste!!!

  12. Manuela ha detto:

    Che brutto quando i libri non ci convincono del tutto, la lettura lascia un retrogusto amaro…

  13. mariangela ha detto:

    Io leggevo i romance molto più spesso tempo fa ma mi hanno delusa con trame scontate e personaggi insipidi. Magari sbaglio nella scelta dei titoli ma solo pochi riescono a sorprendermi. Non conosco però il libro di cui parli nella recensione.

  14. Susy Tomasiello ha detto:

    Questo libro mi incuriosisce molto

  15. lea ha detto:

    Ho scoperto da poco l’esistenza degli sport romance (grazie ad alcune recensioni), ma non è proprio il mio genere. Esistono i library romance? quelli mi garberebbero.
    un saluto da lea

  16. Cristina Benedetti ha detto:

    Io passo, non fa proprio per me!

  17. Scheggia ha detto:

    Io passo. Non è un libro che al momento leggerei.

  18. R. ha detto:

    Ho letto molto velocemente la tua recensione ma proprio non è un genere che mi attiri. Non so mi sembrano tutti uguali, letti uno letti tutti. Mi sbaglierò ma io passo…

  19. Laura ha detto:

    No è il genere che fa per me, passo.

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