Questa volta leggo #1 – Sweet di Tammara Webber

Sweet di Tammara Webber

Trama Pearl è sempre stata una ragazza tranquilla, senza grilli per la testa o strane ambizioni. Da lei tutti si aspettano che prenda sempre la decisione più giusta e ragionevole, che si realizzi in un lavoro onesto e che incontri un uomo semplice con cui condividere un’esistenza serena. La vita, però, sembra metterla di fronte a un bivio: continuare a seguire quel destino che gli altri hanno scelto per lei o intraprendere un cammino nuovo, rischioso, lungo il quale sente di poter essere più felice? Confusa e spaventata, Pearl si confida con Boyce, un ragazzo complicato, che incarna tutto quello da cui dovrebbe scappare e che invece ora sente di dover cercare. Sono passati ormai quattro anni da quando si sono conosciuti, si vedono molto raramente ma condividono una complicità e un senso di fiducia naturale. Entrambi sanno che quello che li lega è qualcosa che va oltre l’amicizia, eppure la paura di fare un passo verso l’altro è più grande dell’innato desiderio di stare insieme. Riuscirà Boyce, nonostante il carattere ribelle, ad aprire il suo cuore a Pearl e a mostrarle il suo lato più dolce? Complicità, coraggio e tenerezza per una storia intensa e sincera, che parla dritto al cuore.

sweet

Recensione di Esmeralda – Oggi inauguriamo sul blog una nuova rubrica ideata da Chiara di La lettrice sulle nuvole, Questa volta leggo. Ogni mese il tema sarà differente, in questo caso era Un libro ricevuto in regalo a Natale, di libri non ne ho ricevuti, ma me ne sono regalati parecchi prima di Natale e Sweet di Tammara Webber era tra questi.

Avevo l’ebook sul kobo da diverso tempo, ma appena ho notato che su Libraccio era nei remainders ne ho approfittato e con nemmeno sette euro me lo sono portato a casa. Tralasciando quella che per molti sarà una follia 😉 me ne sono regalati parecchi in quell’ordine e spero davvero di riuscire a recuperarli tutti durante quest’anno.

Non leggevo nulla di Tammara Webber dalla pubblicazione di Easy, acquistato appena uscito con la prima cover. Avevo un bellissimo ricordo e la lettura di Sweet non ha fatto che confermare le doti eccelse di questa autrice.

Sweet si legge in un baleno e, nonostante le tematiche non siano delle più leggere, non ti lascia addosso nessun tipo di angoscia. Non è una lettura completamente di evasione perché suscita emozioni sia positive che negative, ma l’amore tra i due protagonisti, di una dolcezza infinita, risolleva tutta la narrazione e fa passare ‘lo schifo’ che li circonda in secondo piano.

Pearl è una ragazza di vent’anni che sta per laurearsi in propedeutica alla medicina, il suo destino sembra segnato, deve solo scegliere quale università di medicina faccia al caso suo. Peccato che Pearl non sia più convinta che medicina sia la scelta giusta per lei, preferirebbe inseguire il suo sogno di bambina e dedicare un anno della sua vita a studiare il mare. Il suo prepotente fidanzato, appena Pearl gli confida di essere indecisa, la deride e quando, sovvertendo ogni pronostico, decide di rifiutare la Vanderbilt in favore del master in biologia dà in escandescenza e si sfoga su una delle cose a cui Pearl tiene di più. Pearl lo lascia e, sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta, torna a casa dove un nuovo ostacolo l’attende…comunicarlo alla sua famiglia. A casa però, oltre alla paura di non avere l’approvazione della madre, ritrova anche il suo migliore amico da una vita: Boyce.

Boyce è un giovane uomo di ventidue anni che, dopo aver seppellito il padre che gli ha reso la vita un inferno, sta iniziando il periodo migliore della sua vita: diventerà titolare dell’attività che porta avanti da anni, lavoro che adora, padrone della roulotte in cui vive e la ragazza per cui stravede praticamente da sempre, Pearl, passerà l’estate in città.

Cosa può andare storto per i due? Praticamente tutto…la madre di Pearl prende malissimo la sua scelta e, certa di farla rinsavire, la caccia di casa e Boyce scopre che la madre, che ha abbandonato lui e suo fratello quando erano dei bambini all’alcolismo e alle botte del padre, è la reale proprietaria di baracca e burattini. C’è però una cosa che va per il verso giusto, la profonda amicizia tra Pearl e Boyce che con le giuste tempistiche ci viene svelata ed è in grado di addolcire anche il cuore più duro.

Boyce è l’unica persona con cui Pearl non ha mai avuto paura a essere se stessa, Boyce il ragazzaccio, quello che al liceo bighellonava in giro e non combinava nulla di buono, ma che nasconde un cuore enorme. Pearl e Boyce che si sono salvati a vicenda più e più volte e che hanno un rapporto talmente importante da preferire tenerlo nascosto, e non perché sia un peccatuccio da rendere invisibile agli altri, ma perché è talmente prezioso che l’approvazione e l’intromissione degli altri sarebbe inopportuna perché non potrebbe mai comprenderne la profondità.

Pearl e Boyce che si sono innamorati quando erano bambini, ma che non sono mai stati in grado di confessare i propri sentimenti. Pearl perché certa che per lui non possa essere niente di più di una buona amica e Boyce perché non crede di essere all’altezza della perfezione di Pearl.

La vicinanza per tutta l’estate li renderà sicuri dei propri sentimenti, ma confessarli all’altro non sarà per nulla semplice. Sarà la passione bruciante a parlare per loro e l’intensità con cui si guardano negli occhi e la voglia di sorreggere l’altro in tutte le situazioni difficili che si prospettano li metterà davanti all’evidenza.

Sweet è un perfetto equilibrio tra tutto ciò che ricerco in un libro, dramma, dolcezza e passione. La Webber è in grado di dosare alla perfezione gli ingredienti e creare una storia da divorare e amare. Sono certa che molte di voi lo avranno già letto, ma se non lo avete ancora fatto, non posso fare altro che consigliarvelo.

bellissimo

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20 Responses

  1. bravissima Sonia! Libro interessante (e tantissimi auguri!)!

  2. Io ho amato questo libro!

  3. ho amato Easy, tantissimo. Questo non l’ho ancora letto ma spero di recuperarlo a breve

  4. lisse says:

    Il romance non è il mio genere ma la tua è una bella recensione.

  5. Grazia says:

    Non conoscevo il libro, mi hai un po’ incuriosito!

  6. io ovviamente non lo conoscevo, ma mi hai proprio fatto venire voglia di leggerlo. lo segno subito in wl!

  7. Erica Libri al caffè says:

    Della Webber non ho letto nulla e devo dire che questo libro mi attira parecchio

  8. Eliza says:

    Temo non sia un libro per me.

  9. R. says:

    Ciao Sonia, ho solo adesso il tempo di commentare. Questo non è il genere di libro che leggerei mai. Non perchè io non ami le storie d’amore, preferisco i morti ammazzati, gli zombie e via di seguito. Ma visto che alla provvidenza non si devono mettere limiti, chissà…

  10. Non ho letto nulla di quest’autrice ma sembra davvero un libro che potrebbe piacermi quindi grazie del consiglio me lo segno subito

  11. daydream says:

    Non ho mai letto questa autrice, anche se ho presente il suo “Easy”! La trama da come la descrivi non sembra male, magari ci farò un pensierino… anche se mi sembra che magari ci sia troppo dramma e mi porta ad essere diffidente… non perché non lo ami, ma perché so quanto sia difficile che sia ben equilibrato dagli autori 🙂

  12. lea says:

    Ciao, mi sento troppo vecchia per queste storie, ma sicuramente da giovane l’ avrei amato.
    Un saluto da Lea

  13. Laura says:

    E vabbè, se questi libri dovessero prendere fuoco, date pure la colpa a me.

  14. Manuela says:

    Bella e dettagliata questa tua recensione

  15. Bacci says:

    Mi unisco alla mia socia nel dire che sono troppo anziana per questo genere di letture, ma a differenza sua posso affermare con certezza che non rientrerebbe nemmeno nelle mie letture giovanili, sorry.

  16. Ely says:

    Non ho mai letto nulla di questa autrice però se mi dici così devo assolutamente attenzionarla!

  17. Ciao, una recensione davvero bella, purtroppo non amo molto il genere, lo confesso: leggo qualche libro romance ma difficilmente ne resto entusiasta, mi sembrano tutti così simili.

  18. No. Non è decisamente il mio genere!

  19. Scheggia says:

    Un po’ sono incuriosita da questo romanzo. Chissà, magari più in là lo leggerò.

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