Questa violenta fine di Chloe Gong

Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione.

Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto.

Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema.

Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.

Questa violenta fine di Chloe Gong, volume conclusivo della dilogia Queste gioie violente, pubblicata da Mondadori il 10 maggio.

Occhi, guardatela un’ultima volta! Braccia, stringetela nell’ultimo abbraccio! O labbra, voi, porta del respiro, con un bacio puro suggellate un patto senza tempo con la morte che porta via ogni cosa!

SHAKESPEARE, Romeo e Giulietta

Ma quanto è bello quando le case editrici decidono di pubblicare lo stesso giorno libri collegati tra loro? Mostra un grande rispetto per il lettore, perché non lo lascia appeso a chiedersi: quando uscirà? Cosa succederà nel seguito? Riusciranno Roma e Juliette a riappacificarsi prima della loro tragica morte? Essendo il retelling della più famosa tragedia shakespeariana non può di certo avere un happy ending, Roma e Juliette devono avere il loro tragico epilogo, costi quel che costi.

Il libro inizia da dove si erano interrotte le vicende del primo volume e subito abbiamo il primo colpo di scena, un colpo di scena molto interessante che donerà nuova linfa alla faida all’odio che scorre tra le due gang rivali, soprattutto tra i due ex innamorati.

Juliette è decisa, sa di aver fatto la scelta giusta, allontanare da sé Roma e fargli credere di essere una persona priva di scrupoli, questo è l’unico modo per salvargli la vita, anche se adesso lui medita vendetta.

Roma non riesce a credere a ciò che è accaduto, come può essere diventata così spietata la ragazza che amava con tutto il suo cuore? Come può restare impunita per il crimine che ha commesso? Una cosa è certa la ucciderà con le sue mani quando sarà il momento e per lei non verserà nemmeno una lacrima.

Ovviamente nulla tra loro è così semplice, il mostro che credevano di aver eliminato per sempre torna a mietere vittime e una profonda agitazione politica mette in subbuglio Shanghai. È un tutti contro tutti senza esclusione di colpi, non si capisce più chi siano i buoni, chi voglia salvare il popolo, chi abbai a cuore le persone e c’è qualcuno che in questo clima di sospetto e intolleranza dilagante ci sguazza e cerca di salire al potere senza destare sospetti.

Ancora una volta Roma e Juliette sono costretti a lavorare insieme per riuscire a salvare la città dopo tutto quel tempo, loro due erano diventati abbastanza intimi da capire quali parole fossero pronunciate con l’intenzione di ferire e quali no. Erano incredibilmente simili ed era un pensiero troppo inquietante perché Juliette vi si soffermasse sopra troppo a lungo. Per i due stare lontani è impossibile, ogni volta che sono vicini cercano di scorgere nell’altro la persona che era prima che tutto questo avesse inizio e hanno paura di rivederla perché non sarebbero in grado di mettere a tacere ciò che continuano a provare nonostante tutto. Roma è determinato a ottenere giustizia, Juliette lo ha ferito nel profondo e, anche se sa che lo annienterebbe, crede che l’unica cosa giusta da fare sarebbe porre fine alla vita della ragazza che ha amato e che continua amare anche se non vuole ammetterlo nemmeno a se stesso.

«Lo capisco se vuoi la tua vendetta» disse. Parlò con voce monocorde, quasi affaticata. «Ma fallo dopo che Shanghai sarà al sicuro. Io sono ciò che questa città mi ha reso. Se dobbiamo collaborare ancora, non puoi odiarmi mentre svolgiamo una missione. La nostra gente verrà sacrificata a causa di questa negligenza.»

Juliette sa bene che il gesto che ha compiuto l’ha messa in cattiva luce, l’odio negli occhi di Roma è evidente e giustificabile, ma era la cosa giusta da fare e non se ne pente nemmeno un attimo. Tutto ciò che vuole è fermare la follia dilagante, scoprire chi manovra i nuovi mostri e trovare un vaccino da poter distribuire a tutta la popolazione senza distinzioni, perché tutte le vite sono importanti. Roma e Juliette metteranno a rischio le loro vite e dovranno affidarsi all’altro per avere qualche possibilità di uscirne vivi. Sono tanti coloro che li vogliono morti e faranno di tutto per arrivare a questo finale.

I punti di vista in Questa violenta fine si arricchiscono di altre voci e questo permette al lettore di comprendere appieno le varie dinamiche che si vanno a innescare dando modo di sentire ciò che prova ogni personaggio senza dare nulla per scontato e avvicinandosi anche a chi non avremmo mai immaginato di poter capire. Questa è una dilogia da non perdere, la Gong ha messo il carico da novanta e chissà se riuscirà a ripetersi in futuro, credo sia difficile, ma non impossibile.

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